Le considerazioni dell‘Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, intervistato dal giornalista Luigi Abbate,riguardo al convegno che si è tenuto presso l’Auditorium del Palazzo dello Sport CONI. Un appuntamento dedicato a un tema centrale: salute e sicurezza, con un obiettivo chiaro, “proteggere chi protegge”.
L’evento ha rappresentato un momento di confronto tra istituzioni, associazioni e professionisti, con l’intento di fare il punto sulle tutele dei Vigili del Fuoco e rilanciare nuove proposte per il futuro.
Proteggere chi protegge: il significato del convegno
Il convegno nasce con una missione precisa: riconoscere il valore del lavoro svolto dai Vigili del Fuoco e rafforzarne la tutela.
Come emerso durante l’incontro, si tratta di un evento che “vuole rendere giustizia, vuole omaggiare, vuole esprimere gratitudine, ma anche tutela anche legale della salute e per i danni subiti, il corpo dei vigili del fuoco”. – Ha affermato Bonanni.
Un impegno concreto sul piano giuridico e sanitario.
Il bilancio dell’avvocato Ezio Bonanni
Secondo Bonanni, uno degli elementi più importanti emersi è “quello di una più ampia collaborazione tra le diverse associazioni e forze sindacali che hanno a cuore la tutela della salute dei Vigili del Fuoco e di tutti i lavoratori e cittadini”.
Un punto fondamentale per costruire un sistema di tutela più efficace e coordinato.
Un tema centrale riguarda le proposte avanzate dall’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA). Tra queste, spicca la richiesta di estendere le tutele INAIL anche ai Vigili del Fuoco.
In particolare, è stata avanzata “quella di ampliare la tutela INAIL anche ai Vigili del Fuoco, senza venir meno rispetto alle tutele già in essere e della tabellazione delle malattie professionali propria del regime INAIL”. – continua Bonanni.
“Questa disparità affonda le sue radici nella storia del Corpo. In passato, i Vigili del Fuoco erano considerati personale militare; successivamente sono stati inquadrati come personale civile della pubblica amministrazione Con la smilitarizzazione, infatti, non sono state pienamente riconosciute le stesse garanzie previdenziali previste per altri lavoratori pubblici.” – Ha specificato il legale.
Diritti previdenziali e criticità attuali
Il convegno di Roma ha rappresentato un importante punto di partenza per rafforzare la tutela dei Vigili del Fuoco.
Dalla necessità di maggiore collaborazione tra le parti sociali, fino alla proposta di estendere le tutele INAIL, emerge un messaggio chiaro: è necessario intervenire per garantire diritti più equi e adeguati.
Proteggere chi protegge è una responsabilità concreta che richiede azioni immediate, sia sul piano normativo sia su quello operativo.
Interviste al margine dell’evento “Salute e sicurezza, proteggere chi protegge, dallo sport agli interventi operativi”. Svoltasi presso l’Auditorium del Palazzo delle Federazioni del CONI, in Viale Tiziano 74. L’occasione per un confronto tra istituzioni, esperti e rappresentanti del mondo del lavoro sulla protezione di chi opera quotidianamente per la sicurezza della collettività.
Iniziativa promossa da CIU Unionquadri, in collaborazione con CONAPO – Sindacato Autonomo Vigili del Fuoco, Osservatorio Nazionale Amianto(ONA) e Comitato Nazionale Italiano Fair Play.
A moderare il tutto il giornalista Massimo Maria Amorosini.
La videointervista a Ruggero Alcanterini
La prima videointervista è stata quella a Ruggero Alcanterini, presidente del Comitato Nazionale Italiano Fair Play.
La sicurezza negli eventi sportivi è un tema centrale e sempre più attuale. Non riguarda solo le strutture, ma anche la gestione delle folle e la preparazione degli operatori.“la sicurezza è una questione da mettere al centro perché chiaramente la tranquillità e il modo di affrontare le situazioni richiede prevenzione, richiede responsabilità, richiede un atteggiamento positivo. Sempre il momento dell’evento è la conclusione di un percorso.” – ha affermato Alcanterini
Nel corso della storia, lo sport ha conosciuto anche tragedie legate alla mancanza di adeguate misure di sicurezza. “in ambito sportivo alcune volte si sono verificati degli eventi disastrosi dal punto di vista di perdite di vite umane. Anche in tempi più recenti non sono mancati episodi drammatici. Molti ricorderanno il grave eventoche si verificò a Bruxelles in occasione di una partita internazionale in cui era presente una rappresentativa italiana e dove molti decine di persone furono vittime di un problema di sicurezza legata alla gestione dell’evento, ma legata anche alla struttura ad impiantistica.” – ha aggiunto Alcanterini.
Questi eventi evidenziano quanto sia fondamentale pianificare ogni dettaglio, prima e durante le manifestazioni.
Il ruolo dell’Osservatorio Nazionale Amianto nella sicurezza
Un contributo fondamentale arriva dall’Osservatorio Nazionale Amianto, impegnato nella tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, in particolare delle categorie più esposte.
L’Avv. Ezio Bonanni, presidente ONA e vicepresidente CNIFP ha dichiarato: “Come Osservatorio Nazionale Amianto, ma anche come Comitato Nazionale Italiano Fairplay, siamo vicini ai Vigili del fuoco che garantiscono la sicurezza delle nostre città e della nostra società rispetto non solo a calamità naturali, ma anche a eventi che, seppur banali, possono essere disastrosi senza interventi qualificati.”
Un impegno concreto: “Per questi motivi intendiamo supportare l’azione del CONAPO e di tutti gli altri sindacati dei Vigili del Fuoco perché possano avere le migliori tutele previdenziali e risarcitorie, ma soprattutto preventive per la tutela della loro salute.”
Gabriella Ancora, presidente nazionale di CIU Unionquadri,
Tra gli interventi istituzionali di rilievo, quello di Gabriella Ancora, presidente nazionale di CIU Unionquadri, che ha evidenziato il ruolo delle istituzioni nella tutela della sicurezza sul lavoro.
“Sono Gabriella Ancora, sono il presidente nazionale della confederazione CONION quadri. Siamo presenti al Cnel (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro da molti anni. Dall’89 portiamo in particolare le tematiche della sicurezza sui luoghi di lavoro dei nostri lavoratori.” – ha sottolineato Ancora.
Un tema cruciale riguarda proprio la difficoltà di riconoscere le patologie per i Vigili del FUoco. “La malattia si manifesta spesso purtroppo anni successivi, quindi è molto difficile dimostrare causa effetto.” – ha aggiunto.
Francesco Riva, consigliere CNEL e vicepresidente CIU Unionquadri
Importante anche il contributo di Francesco Riva, consigliere CNEL e vicepresidente CIU Unionquadri, che ha posto l’accento sul valore della prevenzione e della conoscenza dei rischi professionali. “Questa giornata è una giornata importante. Io sono anche un medico, per cui importante far conoscere quelli che sono i rischi del mondo del lavoro e non affrontarli dopo che il rischio è avvenuto.”
Un messaggio chiaro: agire prima che sia troppo tardi. “Quindi bisogna fare prevenzione, bisogna riconoscere che questa categoria è una categoria che agisce nell’emergenza.”
I Vigili del Fuoco operano infatti in condizioni estreme e spesso sconosciute: “si trova in situazioni che non conoscono, situazioni in cui non sanno cosa c’è e cosa è stato fatto prima, ma vengono chiamati per aiutare le persone, per evitare che queste persone muoio.”
Infine, l’impegno personale e istituzionale: “Come medico affermo che è importante portare avanti le loro istanze perché è giusto che questa categoria venga supportata a livello istituzionale.”
Tutela della salute: rischi e malattie professionali
Un aspetto cruciale riguarda la salute degli operatori. “Nel giugno del 2002 l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro ha emesso proprio una sentenza che è quella che la professione del vigil del Fuoco è una professione esposta all’insorgere di patologie tumorali.” -ha affermato Marco Piergallini, segretario generale CONAPO.
La testimonianza: il sacrificio dei Vigili del Fuoco
Tra i momenti più toccanti, la testimonianza di Angelica Galatola, figlia del vigile del fuoco e vittima del dovere Umberto Galatola. “papà è morto in servizio nel 2000 quando avevo 9 anni. Ad un certo punto, mentre lui guidava il mezzo, è scoppiata la ruota. Il mezzo ha perso controllo e si sono rotti tutti i vari dispositivi che tenevano la benzina all’interno. La benzina poi ha trovato un innesco che ha preso fuoco. Mio padre purtroppo non ce l’ha fatta.”
Nonostante tutto, il coraggio ha fatto la differenza: “ha fatto in modo di salvare sia le persone che passavano di lì e soprattutto si è salvato il suo collega di 21 anni.”
La testimonianza evidenzia anche le difficoltà burocratiche e psicologiche: “ho dovuto contattare l’avvocato Ezio Bonanni per il riconoscimento dello status di vittima del dovere.”
Non basta il sostegno economico: “quello che secondo me preme dal punto di vista politico, burocratico, amministrativo è che ci sia un intervento tempestivo da parte delle istituzioni per la famiglia.” un beneficio economico magari non va a colmare quel gap distruttivo che una famiglia vive.”
On. Cesare Damiano: tutele e riconoscimento delle malattie professionali
Tra gli interventi più autorevoli, quello dell’On. Cesare Damiano, ex ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale, che ha posto l’attenzione sulla necessità di rafforzare le tutele per i Vigili del Fuoco, soprattutto in relazione alle malattie professionali.
“Quella del Vigile del Fuoco è particolarmente esposta per gli interventi a favore della comunità che si debbono svolgere.” – Ha spiegato Damiano evidenziando anche la necessità di un lavoro tecnico e normativo più approfondito sul tema del riconoscimento delle malattie professionali.
E aggiunge: “Bisognerà studiare i dossier e vedere quali sono le condizioni per armonizzare le attuali tutele di legge con le tutele che potrebbe fornire l’INAIL .”
Infine, una riflessione importante sulla natura di queste patologie: “sapendo che la malattia professionale non si manifesta immediatamente come può essere l’incidente, l’infortunio sul lavoro, ma agisce gradualmente. È una modalità subdola, molte volte colpisce dopo tantissimi anni di esposizione quando una persona non è più al lavoro e magari in pensione.”
Preparazione fisica e parallelismi
Tra gli interventi tecnici, quello di Lamberto Cignitti, vicepresidente del Gruppo Sportivo Vigili del Fuoco Fiamme Rosse, che ha evidenziato un aspetto spesso sottovalutato: la preparazione fisica come primo strumento di sicurezza.
Tra gli interventi più strategici, quello del Generale Giampiero Cardillo, membro del comitato tecnico ONA, che ha offerto una riflessione approfondita sul concetto di protezione e sull’evoluzione degli strumenti di sicurezza.
Il Generale Cardillo è intervenuto facendo un parallelismo bellico. “la protezione di chi si occupa della sicurezza collettiva deve essere considerata come l’equipaggiamento di un soldato, che non può essere mandato in guerra senza armi adeguate o senza una preparazione commisurata a ciò che dovrà affrontare.”
Ha quindi fatto presente che non si può fare affidamento esclusivamente sul coraggio di Vigili del Fuoco e personale sanitario, perché l’eroismo, pur essendo un valore importante e riconosciuto, non è sufficiente a risolvere i problemi strutturali della sicurezza.
Secondo Cardillo, è invece fondamentale investire in ricerca, innovazione e sviluppo di mezzi e procedure sempre più efficaci, capaci di garantire interventi sicuri e risultati concreti.
Ha infine ribadito che il vero successo non si misura solo nell’efficacia dell’intervento, ma anche nella capacità di prevenire i rischi e di tutelare la vita e la salute degli operatori che ogni giorno si occupano della sicurezza collettiva.
Taggia, rimosso l'amianto negli edifici pubblici( Foto di graph76 da Pixabay)
Nel comune di Taggia, in provincia di Imperia in Liguria, è stata completata la rimozione dell’amianto dagli alloggi pubblici. L’ultimo intervento si è concluso in uno stabile di via Borghi che rappresentava l’ultima struttura del patrimonio pubblico cittadino in cui era ancora presente questo materiale nella copertura. Ne ha dato notizia Arte Imperia, che ne gestiva gli immobili.
La scorsa settimana anche sopralluogo istituzionale a cui hanno preso parte l’assessore regionale Marco Scajola, il sindaco Mario Conio e l’amministratore unico di Arte Imperia Antonio Parolini.
Intervento da 190 mila euro per tetto e facciate
L’operazione di riqualificazione avrebbe comportato un investimento complessivo di circa 190 mila euro. I lavori hanno riguardato principalmente la sostituzione della copertura contenente amianto e il risanamento delle facciate deteriorate dell’edificio.
Lo stabile interessato dall’intervento ospita sei alloggi di edilizia residenziale pubblica. Con la conclusione del cantiere si completa un percorso di bonifica e riqualificazione avviato diversi anni fa sul territorio comunale.
Sei cantieri dal 2018 per migliorare il patrimonio pubblico
L’intervento di via Borghi rappresenta infatti l’ultimo tassello di un programma più ampio avviato nel 2018. In questi anni sono stati aperti sei cantieri nel comune di Taggia. Con lavori che hanno interessato complessivamente 81 abitazioni di edilizia pubblica.
Il valore totale degli interventi realizzati ammonta a circa 1,4 milioni di euro, destinati alla manutenzione straordinaria e al miglioramento delle condizioni degli immobili.
Secondo quanto evidenziato dall’assessore regionale Marco Scajola, la conclusione dei lavori ha un duplice significato. Da un lato consente di eliminare definitivamente l’amianto dagli edifici pubblici della città, dall’altro contribuisce alla valorizzazione del patrimonio abitativo gestito da Arte Imperia.
Miglioramento degli edifici e della qualità abitativa
Nel corso degli ultimi anni gli interventi hanno permesso non solo la rimozione delle coperture contenenti asbesto,ma anche una riqualificazione complessiva degli immobili.
Le opere hanno interessato diversi elementi strutturali degli edifici, tra cui rifacimento delle coperture, sistemazione delle facciate e sostituzione dei serramenti. Oltre a interventi sugli impianti.
Secondo quanto evidenziato durante il sopralluogo, questi lavori hanno contribuito a migliorare le condizioni abitative degli alloggi e a rafforzare la qualità del patrimonio pubblico destinato alle famiglie assegnatarie.
L’assessore Scajola ha ricordato che solo nel territorio di Taggia sono stati investiti 1,4 milioni di euro dal 2018, con interventi che hanno interessato oltre 80 appartamenti. L’obiettivo, ha spiegato, è continuare a sostenere programmi di riqualificazione dell’edilizia pubblica sia per chi già vive negli alloggi sia per chi ha necessità di una casa.
Il commento del sindaco di Taggia
Soddisfazione per la conclusione dell’intervento espressa anche dal sindaco di Taggia, Mario Conio. Secondo il primo cittadino, la rimozione dell’amianto dagli edifici di edilizia residenziale pubblica rappresenta un passo significativo per il benessere e la sicurezza della comunità locale.
Il sindaco ha sottolineato che la bonifica completa degli immobili pubblici presenti sul territorio comunale è il risultato di un percorso avviato negli anni passati grazie alla collaborazione tra enti locali e istituzioni regionali.
Conio ha inoltre ringraziato la Regione Liguria per il sostegno economico garantito attraverso il Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027, oltre ad Arte Imperia per il contributo finanziario e l’impegno nella realizzazione degli interventi.
Il ruolo di Arte Imperia nella bonifica dell’amianto
Anche l’amministratore unico di Arte Imperia, Antonio Parolini, ha evidenziato l’importanza degli interventi portati a termine. Secondo Parolini, la rimozione dell’amianto e la sostituzione delle coperture rappresentano operazioni fondamentali per assicurare ambienti abitativi più sicuri e salubri.
L’ente sta portando avanti un programma mirato non solo alla manutenzione straordinaria degli edifici, ma anche alla progressiva eliminazione dei materiali potenzialmente pericolosi presenti negli immobili più datati.
Riqualificazione urbana e nuovi progetti
Il completamento della bonifica dell’amianto negli alloggi pubblici di Taggia si inserisce quindi in un percorso più ampio di riqualificazione del patrimonio abitativo pubblico.
L’obiettivo dichiarato è continuare a programmare nuovi interventi per migliorare la qualità degli edifici e garantire condizioni abitative adeguate agli assegnatari.
In prospettiva, la collaborazione tra Regione, enti gestori e amministrazioni locali dovrebbe consentire di proseguire con ulteriori opere di manutenzione e riqualificazione, contribuendo così a migliorare la qualità della vita dei residenti e a valorizzare il patrimonio pubblico del territorio.
Con l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto si parla di una nuova importante tappa giudiziaria che riguarda il caso degli ex lavoratori dell’ex Ilva. La decisione della Corte di Cassazionepotrebbe avere effetti non solo per i ricorrenti, ma anche per altri dipendenti coinvolti in vicende simili.
Il contesto della vicenda
Un procedimento penale conclusosi con la dichiarazione di prescrizione dei reati contestati. A seguito di ciò, la questione è proseguita in sede civile, dove gli ex dipendenti avevano richiesto il risarcimento dei danni subiti.
In un primo momento, la Corte di Appello di Lecce aveva respinto le richieste risarcitorie. Contro questa decisione è stato presentato ricorso in Cassazione, con diversi atti poi riuniti in un unico procedimento.
La decisione della Cassazione
La Suprema Corteha annullato la sentenza di rigetto emessa in precedenza, accogliendo diversi motivi di ricorso. Il caso è stato quindi rinviato nuovamente alla Corte di Appello di Lecce, che dovrà riesaminare la vicenda alla luce dei principi indicati.
In particolare, la Cassazione ha ribadito un punto centrale: anche in presenza di prescrizione del reato, resta la possibilità di accertare la responsabilità civile e quindi il diritto al risarcimento dei danni.
Responsabilità civile e risarcimenti
Secondo quanto stabilito, il giudice del rinvio dovrà valutare la risarcibilità dei danni subiti dagli ex lavoratori applicando i principi della responsabilità civile. Questo significa che eventuali responsabilità potranno essere accertate indipendentemente dall’esito penale.
Un aspetto particolarmente rilevante riguarda l’estensione delle responsabilità: non solo le società, ma anche le persone fisiche coinvolte nella gestione potranno essere chiamate a rispondere.
Possibili effetti della nuova decisione
Il pronunciamento della Cassazione su questo caso Ex Ilva potrebbe avere un effetto “pilota”. Se la Corte di Appello dovesse riconoscere il diritto al risarcimento, si aprirebbe la strada a numerosi altri ricorsi da parte di ex dipendenti.
La nuova valutazione della Corte di Appello di Lecce sarà quindi decisiva. Un eventuale esito favorevole ai lavoratori rappresenterebbe un precedente significativo nel panorama giuridico italiano, rafforzando il principio secondo cui la tutela risarcitoria può sopravvivere anche alla prescrizione penale.
La vicenda resta dunque aperta e al centro dell’attenzione.
Vedi l’intervista di Bonanni con il giornalista Luigi Abbate.
Vigili del fuoco – “Salute e sicurezza, proteggere chi protegge, dallo sport agli interventi operativi” è il titolo di un evento indispensabile e necessario che si è svolto il 17 marzo presso l’Auditorium del Palazzo delle Federazioni del CONI, in Viale Tiziano 74. L’obiettivo è promuovere un confronto tra istituzioni, esperti e rappresentanti del mondo del lavoro sulla protezione di chi opera quotidianamente per la sicurezza della collettività.
Una iniziativa promossa da CIU Unionquadri, in collaborazione con CONAPO – Sindacato Autonomo Vigili del Fuoco, Osservatorio Nazionale Amianto(ONA) e Comitato Nazionale Italiano Fair Play.
A moderare il tutto il giornalista Massimo Maria Amorosini.
L’intervento di Ruggero Alcanterini
Ad aprire le danze il commendatore Ruggero Alcanterini, presidente del CNIFP – Comitato Nazionale Italiano Fair Play che ha illustrato la storia del concetto di “Fair Play” legata a William Shakespeare. Il grande scrittore infatti lo utilizza in opere come The Tempest (1611), contribuendo a renderlo popolare nel linguaggio letterario. Il concetto è divenuto poi un principio fondamentale delle competizioni sportive e del rispetto delle regole applicati in vari contesti.
Alcanterini ha parlato anche della figura professionale del Fair Play Manager, figura professionale che costituisce anche un’occasione formativa per i giovani, incaricata di garantire il rispetto delle norme etiche, regolamentari e di comportamento.
“Questo convegno, organizzato nella sede dell’Auditorium delle Federazioni di Sport e Salute, collega il Fair Play ai temi della tutela dei Vigili del Fuoco. Infatti il rispetto delle norme etiche e istituzionali deve includere anche il riconoscimento dei diritti, della sicurezza e delle condizioni di lavoro di chi opera in contesti ad alto rischio. In questo senso, il fair play non riguarda solo lo sport, ma anche l’equità nei sistemi di protezione e valorizzazione professionale.” – ha sottolineato Alcanterini.
Ruggero Alcanterini
Gabriella Ancora, presidente nazionale di CIU Unionquadri
Gabriella Ancora
Gabriella Ancora, Presidente nazionale di CIU Unionquadri riconfermata CNEL.
Gabriella Ancora ha ricordato il paradosso del 1965. In diversi contesti europei (tra cui l’Italia), i Vigili del Fuoco furono esclusi da alcuni riconoscimenti risarcitori perché il loro lavoro era già considerato un servizio istituzionale obbligatorio.
In pratica, si riteneva che i rischi affrontati facessero parte del loro dovere professionale, già coperto da stipendio e tutele previste dallo Stato. Questo portò a una disparità rispetto ad altre categorie, e negli anni successivi la normativa è stata modificata per garantire maggiori diritti e indennizzi anche a loro.
Marco Piergallini, segretario generale CONAPO
Marco Piergallini è un sindacalista italiano, attuale segretario generale del CONAPO, uno dei principali sindacati dei Vigili del Fuoco in Italia. Ha presentato dati concreti sul rischio, da parte dei Vigili del Fuoco, di essere esposti a malattie cancerogene.
Il rischio di cancro per i Vigili del Fuoco, infatti, è riconosciuto dalla comunità scientifica, perché durante gli incendi possono essere esposti a sostanze tossiche e cancerogene. Il fumo contiene composti pericolosi che possono essere inalati o assorbiti attraverso la pelle e l’equipaggiamento contaminato. Studi internazionali hanno collegato questa esposizione a un aumento del rischio di alcuni tumori, come quelli ai polmoni, alla vescica e alla pelle. Per questo motivo, negli ultimi anni sono state introdotte misure di prevenzione più rigorose e controlli sanitari periodici. Anche l’International Agency for Research on Cancer ha classificato questa professione tra quelle cancerogene per l’uomo.
Secondo Piergallini, sarebbe importante creare un registro sulla storia professionale di ogni vigile del fuoco, esposti non solo ad amianto, ma a diversi cancerogeni.
un importante evento per la tutela di chi ci protegge – Amorosini, Laureti, Alcanterini, Cignitti
Avvocato Ezio Bonanni, presidente Osservatorio Nazionale Amianto
L’Avvocato Ezio Bonanni, presidente di ONA ha presentato alcune criticità per il riconoscimento dei Vigili del Fuoco come vittime del dovere, oltre al fatto che gli stessi non rientrano nel regime ordinario INAIL.
Ha inoltre introdotto principio di “causa relativa” per i Vigili del Fuoco per ragioni giuridiche e di tutela. In ambito di malattie professionali o danni da servizio, questo principio può servire a facilitare il riconoscimento del collegamento tra attività lavorativa ed evento dannoso, quando l’esposizione al rischio è intrinseca alla professione. L’idea è che, se un mestiere comporta rischi noti (come esposizione a sostanze cancerogene), il nesso causale non debba essere dimostrato in modo eccessivamente gravoso per il lavoratore, ma valutato con criteri coerenti con la natura del servizio.
Ha ricordato anche che, in passato, i Vigili del Fuoco hanno indossato guanti e tute di amianto. Ha sottolineato inoltre che le patologie asbesto correlate, come il mesotelioma pleurico, possono manifestarsi anche 48 anni dopo l’esposizione.
“I vigili del fuoco sono eroi che si immolano per nostra sicurezza e quando si ammalano non vengono a volte riconosciuti e devono ricorrere ai giudici”. – ha concluso Bonanni.
Proteggere chi protegge (1) – Lamberto Cignitti e Avv. EzioBonanni
On. Emanuele Prisco, Sottosegretario al ministero dell’Interno con delega ai Vigili del Fuoco
On. Emanuele Prisco
Secondo Prisco il governo ha avviato diverse iniziative del comparto sicurezza e soccorso, inclusi i Vigili del Fuoco, con l’obiettivo di migliorare le tutele. Sulla questione INAIL è stato avviato un protocollo con l’INAIL per capire se ci sono misure aggiuntive.
Sono infatti previste risorse nella legge di bilancio per rafforzare il personale e favorire nuove assunzioni. È stato inoltre sostenuto il potenziamento degli organici, oltre al miglioramento dei mezzi in dotazione e l’incremento delle sedi per le formazioni.
Gaetano Settimo, Ricercatore Istituto Superiore di Sanità
ISS, Gaetano Settimo
Il ricercatore Gaetano Settimo ha illustrato slide significative sul lavoro dei Vigili del Fuoco. Circa il 23% degli interventi (oltre il milione l’anno) ha riguardato incendi ed esplosioni, con una media di 2820 operazioni al giorno. Ha parlato di possibili fattori di nocività per la salute di tipo chimico, biologico, fisico, ergonomico ed infortunistico. Effetti che ovviamente dipendono dal tipo di concentrazioni chimiche, tossicità, durata dell’esposizione e caratteristiche individuali.
Fondamentale, quindi, la valutazione del rischio e conseguenti misure per la sua mitigazione.
Lamberto Cignitti, vicepresidente Gruppo Sportivo Vigili del Fuoco Fiamme Rosse
Lamberto Cignittiricopre la carica di vicepresidente all’interno del Gruppo Sportivo Vigili del Fuoco Fiamme Rosse, realtà che promuove attività agonistiche e valorizza gli atleti del Corpo. Il suo impegno è orientato alla crescita dello sport, alla promozione dei valori etici e al sostegno dei giovani talenti. Attraverso l’attività del gruppo sportivo contribuisce a rafforzare il legame tra disciplina, spirito di squadra e servizio pubblico.
Ha presentato l’importanza della partecipazione allo sport del Vigile del Fuoco per essere pronto ed efficiente. Sia per la protezione degli altri che per sè stesso. Ha inoltre illustrato il problema della sedentarietà della popolazione sin dai primi anni scolastici, dove l’educazione fisica è considerata come materia secondaria. Per questo l’assunzione di nuovi direttivi ginnici è utile per l’evoluzione positiva.
Daniele Laureti, presidente GESIS e responsabile impiantistica sportiva del Comitato Fair Play
Ha evidenziato l’importanza della necessità di migliorare qualità, trasparenza ed efficienza delle infrastrutture. Ha richiamato la necessità di semplificare le procedure amministrative, spesso troppo complesse e lente, che possono rallentare investimenti e innovazione. Ha sottolineato il tema della sostenibilità economica, cioè l’equilibrio tra risorse disponibili e qualità dei servizi pubblici. Infine ha introdotto il tema della sostenibilità inteso come gestione dei costi, promuovendo scelte responsabili, efficientamento energetico e attenzione all’impatto delle strutture sul territorio.
Ha parlato del Decreto Legislativo 36/2023, che ha introdotto cambiamenti sostanziali rispetto al precedente impianto normativo.
Le modifiche al Codice Appalti hanno reso le procedure più strutturate e digitalizzate, ma anche più complesse da gestire per le amministrazioni operative. E’ necessaria una formazione adeguata del personale chiamato ad applicare le nuove regole, con il rischio di rallentamenti o errori procedurali. Ha inoltre parlato di carenza di sedi o strutture idonee. Senza formazione, supporto organizzativo e adeguate strutture, anche una riforma normativa avanzata rischia di non produrre pienamente i risultati attesi.
Cesare Damiano ex ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale
Cesare Damiano è un politico italiano, esponente del centrosinistra, ed è stato ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale dal 2006 al 2008 nel governo guidato da Romano Prodi. Durante il suo mandato si è occupato di temi legati a mercato del lavoro, sicurezza sul lavoro, previdenza e riforme contrattuali. In precedenza aveva maturato esperienza sindacale e parlamentare, con particolare attenzione alle politiche sociali e ai diritti dei lavoratori.
Ha parlato delle complesse dinamiche internazionali che stanno caratterizzando i conflitti armati, orientati più che agli ideali, al profitto. Ha affermato che la disgregazione dell’educazione famigliare ha avuto effetti su giovani, scuola e società.
Ha ricordato i circa 1100 morti all’anno sul lavoro, con un’impennata delle malattie professionali. (Secondo il report “Dati INAIL” – bilancio provvisorio 2025- sono 1.085 i lavoratori morti sul lavoro).
Ampio spazio dedicato all’importanza della prevenzione.
“INAIL risparmia ogni anno circa un miliardo di euro con rendimento zero. Non si possono spendere quei soldi perché l’INAIL costituisce la contabilità dello Stato. Fatta salva la riserva tecnica una parte dovrebbe essere restituita gli imprenditori che fanno prevenzione e ai lavoratori. Bisogna armonizzare INAIL e le attuali tutele.”
Ha inoltre illustrato i rischi dell’intelligenza artificiale. “La robotica ha già impattato i lavori manuali, ora toccherà quelli intellettuali.”
La testimonianza di una figlia di vittima del dovere
Il padre di Tiziana Lucarelli ha perso la vita per mesotelioma pleurico, malattia amianto correlata. Durante il convegno ha raccontato la sua commovente storia. Suo padre, caporeparto del comando di via Genova, è deceduto nel giro di 5 mesi dalla diagnosi, nonostante la chemioterapia. Per i famigliari è stato un lutto molto traumatico e violento, ma la figlia è orgogliosa di fare parte a sua volta dei Vigili del Fuoco. Consiglia la creazione di un organismo anche trasversale per dettare delle linee guida per chi, come la sua famiglia, si è trovata ad affrontare questo dramma.
Francesco Riva, consigliere CNEL
Il CNEL è un organo costituzionale consultivo che esprime pareri su economia, lavoro e politiche sociali, e svolge attività di studio e proposta legislativa. In questo contesto, Riva partecipa ai lavori del Consiglio portando il punto di vista delle organizzazioni che rappresenta, contribuendo al confronto su temi come lavoro, inclusione, diritti e politiche sociali.
Riva ha presentato la proposta di portare avanti un disegno di legge che riconosca la figura del soccorritore.
Ha inoltre insistito sull’importanza dell’attività sportiva.
Generale Giampiero Cardillo, comitato tecnico ONA
Ha illustrato importanti istanze sulla sicurezza del lavoro ricordando che ci sono ancora 40 milioni di tonnellate di amianto. Ha quindi ricordato la storia dell’asbesto, omnipresente nelle fabbriche e nelle case prima della sua messa al bando nel 1992. Ha affermato che, considerate le morti sul lavoro sono necessarie ulteriori leggi per la protezione dei lavoratori, tra cui anche i soccorritori.
Propone l’applicazione dell’intelligenza artificiale predittiva per colmare un divario di screening.
Dovremmo trovare il sistema per legarlo ad altre progettazioni. Ha fatto l’esempio del caso tedesco della Valle della Ruhr. Si tratta di una delle più grandi aree industriali d’Europa, situata nella regione della Nord Reno-Westfalia in Germania. Storicamente è stata il cuore dell’industria del carbone e dell’acciaio, con fortissima presenza di miniere e stabilimenti siderurgici. Proprio per questo ha affrontato gravi problemi ambientali nel Novecento, legati a inquinamento e siti contaminati, inclusa la presenza di amianto.
Negli ultimi decenni la Ruhr è diventata un esempio europeo di riconversione industriale e bonifica ambientale: molte ex miniere sono state trasformate in parchi, musei industriali e spazi culturali, grazie a programmi pubblici di riqualificazione urbana.
Cardillo l’ha quindi citata come modello di transizione da area industriale pesante a territorio sostenibile e innovativo.
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.OkNoLeggi di più