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giovedì, Aprile 2, 2026

Mesotelioma: i passi avanti della ricerca

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Il mesotelioma pleurico è un tumore raro, le cui cure e aspettative di vita dei pazienti che ne sono affetti ancora oggi sono oggetto di studio della ricerca. Di passi avanti rispetto alla sua scoperta ne sono stati fatti, ma non è ancora abbastanza per garantire la completa guarigione dalla patologia. Importante è in questo caso la prevenzione, essendo questa malattia monofattoriale e causata esclusivamente da esposizione ad amianto.

Mesotelioma ricerca
Mesotelioma ricerca, Credits: Pixabay

La ricerca continua a indagare sul mesotelioma pleurico, tra prevenzione e terapie, con l’obiettivo di trovare nuove cure che migliorino l’aspettativa di vita dei pazienti. Nel frattempo, qualche risultato nel corso degli anni è stato ottenuto.

Mesotelioma e ricerca: la svolta nella genetica

Il mesotelioma pleurico è una malattia monofattoriale, causata da prolungata e intensa esposizione ad amianto. Questo potrebbe accadere principalmente negli ambienti di lavoro. L’asbesto è stato, infatti, largamente utilizzato nelle aree industriali, soprattutto nell’ambito edilizio. All’inizio degli anni ’50, alla sua scoperta, questa sostanza appariva un’innovazione, ma con il passare degli anni è stata resa nota la sua pericolosità. Ad essere maggiormente deleteria è la cattiva conservazione di questo materiale, che allo stato friabile aumenta la probabilità di aerodispersione, di conseguenza incrementando la possibilità di inalazione di questa sostanza cancerogena. In questo modo, rappresenta un potenziale pericolo per la salute pubblica, ma anche per l’ambiente.

Negli anni, i piani di bonifica dell’amianto sono andati avanti, ma a causa del suo largo utilizzo, purtroppo ancora oggi la situazione appare critica. Anche minime inalazioni , infatti, possono essere causa della comparsa del mesotelioma pleurico. Nell’ambito della ricerca sono stati fatti passi avanti, rispetto al momento della scoperta di questa patologia, definita asbesto correlata. Un traguardo importante è stato raggiunto grazie allo studio della genetica. La capacità cancerogena del mesotelioma agisce con diversi meccanismi, come dimostrato dagli studi scientifici. Prima di tutto, attraverso effetti meccanici; ma anche tramite effetti locali di attivazione di vie di segnalazione intracellulare, detto anche effetto promovente. Alcuni studi hanno però dimostrato che, nello sviluppo di questa patologia, oltre all’esposizione, gioca un ruolo importante anche la predisposizione genetica.

Come influisce la genetica nello sviluppo del mesotelioma

Nello studio dell’insorgenza del mesotelioma, come patologia asbesto correlata, un ruolo chiave è giocato dai cosiddetti geni oncosoppressori. Si tratta di geni coinvolti nella divisione cellulare, che nei casi di mesotelioma risultano spesso alterati. L’analisi dei valori riscontrati a seguito delle ricerche risulta indispensabile per lo lo sviluppo di scelte terapeutiche a bersaglio molecolare per affrontare il mesotelioma. Gli studiosi del Dipartimento di Oncologia dell’Università di Torino, in collaborazione con l’Ospedale San Antonio e Biagio di Alessandria, hanno individuato un alto numero di mutazioni geniche, legate principalmente alla precoce progressione del tumore e alla riduzione della sopravvivenza. Questo risultato è stato ottenuto grazie all’utilizzo di un sequenziamento mirato, consentendo di identificare ben 52 geni tra quelli maggiormente mutati in caso di tumori.

Mesotelioma ricerca
Mesotelioma ricerca, Credits: Pixabay

Ulteriori studi, effettuati dall’Università del Piemonte Orientale, hanno invece notato che la maggior parte dei pazienti affetti da mesotelioma pleurico sono portatori di varianti genetiche, in grado di aumentare il rischio di sviluppare altri tumori. Questa è stata una chiave di lettura interessante, che ha permesso di identificare un nesso di causa tra la genetica e l’insorgenza del mesotelioma pleurico. Anche se in minoranza, infatti, esistono casi nei quali l’esposizione prolungata ad amianto non risulta nociva per l’individuo. Grazie agli sviluppi della ricerca sono state poste le basi per la medicina di precisione anche per il mesotelioma pleurico, nell’utilizzo di farmaci inibitori, la quale somministrazione dovrebbe rallentare e diminuire la probabilità di sviluppare questa grave patologia.

Ricerca e mesotelioma: l’impegno dell’ONA

Anche se sono stati raggiunti importanti traguardi nel corso degli anni, la ricerca per lo studio del mesotelioma pleurico continua. Incentivare gli studi scientifici è importante per garantire la scoperta di nuove terapie che possano migliorare le aspettative di vita dei pazienti affetti da questa patologia. Un ruolo fondamentale è svolto dall’Osservatorio Nazionale Amianto, insieme all’Avv. Ezio Bonanni, che oltre ad occuparsi della tutela delle vittime del mesotelioma, prosegue il suo impegno nel diffondere il messaggio di prevenzione.

Nel seguire attentamente e da vicino il processo di bonifica dei siti interessati ancora alla presenza dell’amianto, l’ONA ribadisce inoltre la necessità e l’importanza della sorveglianza sanitaria, grazie alla quale si può giungere a una diagnosi precoce e conseguenti trattamenti terapeutici tempestivi.

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