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venerdì, Giugno 25, 2021

Fondi europei bonifica amianto: l’impegno di Laura Agea

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Fondi europei bonifica amianto: L’Osservatorio Nazionale Amianto e l’Avv. Ezio Bonanni hanno avuto per più di 5 anni l’On.le Laura Agea agli affari UE come paladina sostenitrice delle vittime dell’amianto.

L’Onorevole Laura Agea vicina all’ONA

L’europarlamentare del Movimento 5 Stelle, era stata protagonista di due importanti conferenze nella provincia di Latina. Queste ultime, sono state organizzate proprio dall’ Osservatorio Nazionale Amianto. La prima “Latina tra amianto, nucleare e rifiuti” (Latina, 13 aprile 2019) e la seconda “Tutela dell’ambiente: gli stati generali” (Latina, 21 maggio 2019).

Il ruolo dell’On.le Laura Agea fu centrale in Europa per l’aggiornamento della direttiva “Cancerogeni e mutageni”. Con la consulenza dell’Avv. Ezio Bonanni, ha portato ad un significativo aggiornamento della normativa per la tutela della salute e dell’ambiente nei luoghi di lavoro (leggi l’intervista all’On.le Laura Agea).

Agli stati generali dell’ambiente che l’ ONA ha organizzato lo scorso 21 maggio 2019, nella città di Latina, sono intervenuti, oltre ai cittadini e alle Istituzioni, anche i rappresentanti di tutte le  Forze Politiche. Ad esempio, l’On.le Dario Tamburrano e il vicepresidente del Parlamento Europeo, Fabio Massimo Castaldo. In quell’occasione, l’impegno dell’On.le Laura Agea fu rimarcato con riferimento alla questione amianto e all’emergenza di Latina, nella Regione Lazio, come per il resto di Italia.

Fondi europei bonifica amianto
Laura Agea

Il ruolo dell’Onorevole Agea nel governo Conte bis

Il ruolo dell’On.le Laura Agea nel governo Conte bis sarà centrale. Ciò anche con riferimento ai lavori della Commissione Amianto del Ministero dell’Ambiente. Poiché, sono proprio i finanziamenti europei quelli decisivi per poter attuare le bonifiche richieste dall’ ONA.

La nomina dell’On.le Laura Agea, quale sottosegretario di Stato per i rapporti UE, sarà centrale per ottenere i finanziamenti dai fondi strutturali europei per le bonifiche dai SIN (siti di interesse nazionale), alla Terra dei Fuochi e all’amianto ancora presente in 40 milioni di tonnellate ed in 1 milione di micro siti, ivi comprese scuole ed ospedali. La nomina di Laura Agea è un raggio di luce per la salute nei luoghi di vita e di lavoro e nella lotta contro l’amianto” dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

L’Avv. Ezio Bonanni con l’On.le Laura Agea, Salvatore La Penna, Consigliere Regionale del Lazio (Partito Democratico), e la Dott.ssa Cinzia Pellegrino, della direzione nazionale Fratelli d’Italia.

Fondi europei bonifica amianto: il programma dell’On.Le Agea

Come precisato nell’intervista precedentemente resa al nostro giornale notiziario: Occorre, innanzitutto, essere molto attenti in sede europea. È lì che si gioca quasi tutta la partita in tema di tutela ambientale e, per molti aspetti, della salute nei luoghi di lavoro.

Come precisato nell’intervista precedentemente resa al nostro giornale notiziario: Occorre, innanzitutto, essere molto attenti in sede europea. È lì che si gioca quasi tutta la partita in tema di tutela ambientale e, per molti aspetti, della salute nei luoghi di lavoro.

Sull’utilizzo dei fondi europei per bonificare edifici pubblici, in particolare le scuole:

Il sottosegretario di Stato, On.le Laura Agea, ha così puntualizzato: “Sicuramente. Abbiamo dimostrato che nelle pieghe della normativa europea è possibile utilizzare i fondi anche per la bonifica dell’amianto, mi riferisco alle scuole e agli altri edifici pubblici. Anche su questo continuerò nel governo il mio impegno a tutela della salute dei nostri bambini, e in generale di tutti i cittadini”.

Sollecitare il bando globale dell’amianto

L’Unione Europea dovrà dire la sua e sollecitare la messa al bando globale dell’amianto. Ciò con una più efficace interlocuzione con i palesi produttori e utilizzatori, dalla Russia alla Cina, dall’India al Brasile, e così via.

Modifiche ed aggiornamenti direttiva cancerogeni e mutageni

Innanzitutto, c’è da dire che il 20 febbraio 2019 è entrata in vigore la Direttiva (UE) 2019/130 del 16 gennaio 2019 (G.U.U.E. L 30 del 31 gennaio 2019). Questa ha modificato la cd. “CMD – Carcinogens and Mutagens Directive”, e cioè la Direttiva 2004/37/CE.

 In materia di principi minimi di protezione dei lavoratori dai rischi dell’esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni nel corso dell’attività lavorativa, con la fissazione di misure preventive e protettive e limiti di esposizione.

La suddetta CMD, già oggetto di modifiche nel 2014 e nel 2017, rispettivamente a mezzo delle Dir. 2014/27/EU e Dir. 2017/2398/EU, trova applicazione a tutte le sostanze o miscele classificate come cancerogene di categoria 1A o 1B o mutagene di cellula germinale di categoria 1A o 1B di cui all’allegato I del regolamento CLP, oltre che alle sostanze cancerogene o miscele o ai processi di cui all’allegato I della medesima, e per sostanze o miscele rilasciate da un processo.

Fondi europei bonifica amianto: nuova direttiva 2019/130

La nuova Direttiva 2019/130 ha introdotto il nuovo Art.13 bis – Accordi sulle parti sociali, in cui fa riferimento alla Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA), e modifica gli allegati I e III.

Le modifiche hanno aggiornato la Direttiva CMD con i contributi del comitato scientifico per i limiti dell’esposizione professionale agli agenti chimici (SCOEL), e del comitato consultivo per la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro (CCSS), specialmente in merito ai valori limite fissati e ai dati sui rischi residui.

L’allegato III è caratterizzato dall’aggiunta di 5 sostanze cancerogene: il tricoloretilene (TCE), la 4,4’ – metilendianilina, l’epicloridrina, l’etilene dibromuro e l’etilene dicloruro.

Sono state introdotte tre miscele cancerogene:

-gli oli minerali usati nei motori a combustione interna per lubrificare e raffreddare le parti mobili all’interno del motore

-le emissioni di gas di scarico dei motori diesel

-miscele di idrocarburi policiclici aromatici, in particolare quelle contenenti benzo[a]pirene, e quindi che rispondono ai criteri di classificazione come sostanze cancerogene (1A o 1B ai sensi del Reg. CLP e pertanto classificati come agenti cancerogeni ai sensi della CMD).

Esposizione professionale: come avviene

Per i primi non sono stati stabiliti valori limite ma, essendo assorbiti in misura significativa attraverso la pelle, lo SCOEL ha concluso che l’esposizione professionale avviene per via cutanea e ha vivamente raccomandato  l’osservazione di una serie di migliori pratiche volte a ridurre la penetrazione cutanea.

Per i secondi è stato fissato il valore limite di 0,05 mg/m3, misurato sotto forma di carbonio elementare, come consigliato dallo IARC, mentre i terzi, alla cui esposizione possono includersi processi di combustione ad alta temperatura, recano l’osservazione di un rilevante assorbimento cutaneo senza l’indicazione di un valore limite, nonostante al 18° Considerando della Direttiva si espliciti la raccomandazione del CCSS di valutare gli aspetti scientifici allo scopo di proporre un valore limite di esposizione professionale in futuro.

C’è un termine di due anni per poter recepire questa direttiva nell’ordinamento interno (20.02.2011), ad eccezione delle disposizioni dell’allegato III relative alle emissioni di gas di scarico dei motori diesel, per le quali si aggiunge un ulteriore periodo transitorio di due anni (21 febbraio 2023) o addirittura, per i settori delle attività minerarie e della costruzione di gallerie, di cinque anni (21 febbraio 2026). C.Z.

Amianto cancerogeno: le conferme dello IARC

La cancerogenicità dell’amianto e delle fibre dei suoi minerali, è stata confermata anche dallo IARC nella sua ultima monografia, nella quale si legge testualmente:

Asbestos is the generic commercial designation for a group of naturally occurring mineral silicate fibres of the serpentine and amphibole series. These include the serpentine mineral chrysotile (also known as ‘withe asbestos’), and the five amphibole minerals – actinolite, amosite (also known ad ‘brown asbestso’), anthophyllite, crocidolite (also known as ‘blue asbestos’), and tremolite (IARC, 1973; USGS, 2001). The conclusions reached in thism Monograph about asbestos and its carcinoegenic risks apply to these six types of fibres wherever they are found, and that includes talc containing asbestiform fibres. Erionite (fibrous aluminosilicate) is evaluated in a separate Monograph in this volume” (1.1, pag. 219).

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