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mercoledì, Gennaio 28, 2026

Giorno della Memoria, ONA: ricordare il passato per difendere le vittime oggi

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Il 27 gennaio, Giorno della Memoria, è una data che invita a riflettere sulle conseguenze estreme della negazione dei diritti umani e sulla necessità di riconoscere le responsabilità storiche. È una ricorrenza internazionale, istituita dalle Nazioni Unite, che ricorda la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz e le vittime dell’Olocausto.

Il senso profondo di questa giornata  richiama l’importanza della consapevolezza, della prevenzione e del riconoscimento delle vittime, principi che trovano una forte attualità anche nel dramma dell’amianto.

Perché il 27 gennaio è una data simbolica

Il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche aprirono i cancelli di Auschwitz, mostrando al mondo ciò che per anni era rimasto nascosto o sottovalutato. Le testimonianze dei sopravvissuti permisero di comprendere l’estensione di una tragedia costruita nel tempo, attraverso decisioni, omissioni e responsabilità precise.

La comunità internazionale ha scelto questa data come simbolo universale della memoria e della riflessione collettiva.

Memoria e amianto: un insegnamento ancora attuale

Il Giorno della Memoria ricorda quanto sia pericoloso ignorare i segnali di una tragedia che si sviluppa lentamente. Un insegnamento che trova un chiaro riscontro nella vicenda dell’amianto, utilizzato per decenni in numerosi settori produttivi nonostante fossero già noti i gravi effetti sulla salute.

Come accaduto in altri contesti storici, anche nel caso dell’amianto la piena presa di coscienza è arrivata tardi, quando migliaia di lavoratori e cittadini avevano già sviluppato patologie gravissime. La memoria, in questo senso, diventa uno strumento per evitare che l’errore dell’indifferenza si ripeta.

Il Giorno della Memoria in Italia

L’Italia ha istituito ufficialmente il Giorno della Memoria con la legge n. 211 del 20 luglio 2000, scegliendo il 27 gennaio come data simbolica. La legge ricorda la Shoah, le persecuzioni razziali, le deportazioni e tutti coloro che hanno subito discriminazioni e violenze.

Un impianto normativo che rafforza il valore del ricordo come strumento di crescita civile e di tutela dei diritti, oggi centrale anche nella difesa delle vittime dell’amianto.

Le parole dell’Avv. Ezio Bonanni

Sul significato del Giorno della Memoria e sul legame con il dramma dell’amianto interviene l’Avv. Ezio Bonanni, il Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto commenta: “Il Giorno della Memoria ci insegna che non riconoscere in tempo una tragedia produce conseguenze devastanti. Anche nel caso dell’amianto, per anni si è preferito ignorare le evidenze scientifiche, lasciando lavoratori e cittadini senza adeguata protezione.”

Bonanni sottolinea inoltre il valore della responsabilità collettiva: “Ricordare significa assumersi l’impegno di tutelare le vittime e di impedire che situazioni simili possano ripetersi. La memoria non è solo storia, ma un dovere verso chi ancora oggi paga il prezzo di scelte sbagliate.”

Infine, un richiamo al ruolo delle istituzioni e della società civile: “Come Osservatorio Nazionale Amianto continuiamo a lavorare affinché nessuna vittima venga dimenticata e affinché la tutela della salute diventi una priorità reale. La memoria è viva solo se genera giustizia.”

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