A Edimburgo la presenza di materiali contenenti amianto è stata rilevata in 90 strutture educative tra scuole e asili nido. I dati emergono da una richiesta di accesso agli atti (FOI) presentata al Comune e riguardano 76 scuole e 14 nidi d’infanzia distribuiti sul territorio cittadino.
Secondo le informazioni rese disponibili, tra gli istituti interessati figurano in prevalenza scuole primarie: 68, pari a circa tre quarti del totale cittadino. L’elenco comprende inoltre cinque scuole secondarie e tre strutture dedicate all’educazione speciale.
Le diverse tipologie di amianto
L’amianto, vietato nel Regno Unito da oltre vent’anni, è ancora presente in numerosi edifici costruiti o ristrutturati prima del 2000. In passato era utilizzato per le sue proprietà isolanti e ignifughe.
Le tipologie principali sono l’amianto serpentino e quello anfibolo. Quest’ultimo, caratterizzato da fibre più fragili e aghiformi, è considerato più pericoloso per la salute. Tra le varianti rientra la crocidolite, nota anche come “amianto blu”.
Dai dati FOI risulta che:
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52 scuole e asili contengono sia amianto serpentino sia anfibolo;
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18 strutture presentano anche crocidolite;
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20 edifici risultano contenere esclusivamente amianto serpentino.
Le rassicurazioni del Consiglio comunale
Il Consiglio comunale di Edimburgo ha sottolineato di “riconoscere l’allarme” che il tema può generare tra famiglie e personale scolastico, ma ha ribadito che è in vigore un sistema di gestione definito “solido e completo”.
Secondo il giornale https://www.scotsman.com/ (che ha pubblicato anche l’elenco completo) un portavoce dell’amministrazione avrebbe dichiarato:
“Vogliamo rassicurare che applichiamo un sistema di gestione dell’amianto solido e completo per tutte le nostre scuole e asili nido, garantendo che tutti i nostri edifici siano sicuri per chi li utilizza.
Ciò include registri dell’amianto aggiornati monitorati da periti qualificati, con valutazioni periodiche del monitoraggio delle condizioni e piani di gestione dell’amianto specifici per ogni sito chiaramente documentati, se necessario.”
Il Comune ha inoltre precisato che i materiali considerati a rischio più elevato vengono rimossi in sicurezza oppure gestiti con monitoraggi rigorosi, nel rispetto delle linee guida dell’Health and Safety Executive (HSE).
Quando l’amianto rappresenta un rischio
Secondo l’HSE, il rischio per la salute si presenta quando i materiali vengono danneggiati o manomessi, con possibile rilascio di fibre nell’aria.
Le normative vigenti prevedono che, se i materiali sono in buone condizioni e collocati in aree non soggette a danneggiamento, possano essere lasciati in sede e costantemente monitorati.
Il Consiglio comunale ha ricordato di essere legalmente tenuto a mantenere aggiornati i registri, effettuare controlli periodici e garantire formazione adeguata a personale e appaltatori per prevenire qualsiasi disturbo accidentale dei materiali.
Il quadro scozzese e gli investimenti
Nel 2023, un’analoga richiesta FOI aveva evidenziato la presenza di amianto in circa 1.700 scuole in tutta la Scozia. Il Governo scozzese ha ribadito che la gestione e la manutenzione degli edifici scolastici competono alle autorità locali.
Allo stesso tempo, attraverso il Learning Estate Investment Programme da 2 miliardi di sterline, l’esecutivo ha sostenuto la costruzione e la riqualificazione di nuovi edifici scolastici. Secondo gli ultimi dati ufficiali, la percentuale di scuole scozzesi classificate in condizioni “buone” o “soddisfacenti” è passata dal 62% nel 2007 al 92% nel 2025.
Il dibattito sulla rimozione
Alcune organizzazioni benefiche attive sul tema hanno invitato le autorità a valutare la rimozione progressiva dei materiali contenenti amianto dagli edifici scolastici, ritenendo la questione una priorità di salute pubblica a lungo termine.
Il confronto resta aperto tra l’esigenza di sicurezza immediata, garantita attraverso monitoraggi e protocolli, e le richieste di una bonifica completa nel tempo.
Intanto, le autorità locali ribadiscono che la priorità assoluta resta la tutela di studenti e personale, assicurando controlli costanti e interventi conformi alle normative vigenti.
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