Una seconda giornata dell’insegna dell’innovazione quella organizzata a Roccagorga, in provincia di Latina, dal Partito Socialista Italiano per la Festa Avanti! 2026 il 20 settembre 2026. Nel corso dell’incontro sono intervenuti esponenti del mondo politico e istituzionale, con un confronto dedicato anche al rapporto tra sviluppo economico e salvaguardia del territorio.
L’iniziativa si inserisce nel percorso politico del PSI sul territorio pontino. Tra i temi affrontati anche la dignità del lavoro, la tutela dei cittadini e la necessità di costruire un modello di sviluppo capace di tenere insieme crescita economica e sostenibilità ambientale.
A moderare l’iniziativa la giornalista RAI Angelica Fiore insieme all‘Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto e presidente onorario PSI.

Ezio Bonanni: amianto e parallelismi storici
L’intervento dell’Avv. Ezio Bonanni si è concentrato su aspetti ambientali, considerato il suo impegno storico giurisprudenziale contro l‘amianto, l’uranio impoverito ed altri cancerogeni.
Ha ricordato le sue origini, essendo nato proprio a Roccagorga ed ha effettuato parallelismi tra la vicenda dell’amianto e la storia dell’eccidio nella cittadina del 6 gennaio 1913, oltre a ricordare la storia millenaria della sua famiglia sul territorio.

Gian franco Schietroma: «Economia ed ecologia devono trovare un punto di equilibrio»
Ad aprire il confronto sul tema ambientale è stato Gian franco Schietroma, figura storica del PSI. Secondo l’esponente socialista, il Lazio meridionale, con circa un milione di abitanti, può rappresentare una realtà economica e sociale capace di contribuire alla crescita dell’intera regione.
Il tema centrale del suo intervento è stato il rapporto tra economia ed ecologia.
«Un partito socialista non può nel corso di una festa così importante tralasciare un argomento che è vitale per la società del terzo millennio», ha affermato Schietroma, indicando nel rapporto tra economia ed ecologia una delle questioni decisive del presente.
L’obiettivo indicato è quello di evitare una contrapposizione rigida tra sviluppo economico e tutela ambientale.
«Noi riteniamo che entrambe queste impostazioni siano delle impostazioni poco corrette e poco funzionali alla crescita o allo sviluppo di una società adeguata ai nostri tempi», ha spiegato.
Da qui la proposta di un nuovo modello di sviluppo definito “ecosocialismo”, basato sulla possibilità di coniugare progresso economico, occupazione e tutela dell’ambiente.
Ecosocialismo, tre direttrici: Europa, Italia e territori
Nel suo intervento Schietroma ha individuato tre livelli di intervento: europeo, nazionale e locale.
Sul piano europeo, il ragionamento parte dalla necessità di rafforzare l’integrazione politica dell’Unione europea. L’obiettivo indicato è quello di accompagnare l’integrazione economica con una maggiore capacità politica comune, anche per sostenere politiche sociali e ambientali.
Schietroma ha richiamato, in questo passaggio, le figure storiche di Filippo Turati e Giacomo Matteotti, collegando alcune loro riflessioni sull’Europa alle questioni ancora aperte nel presente.
Un piano nazionale per la manutenzione del territorio
La seconda direttrice indicata da Schietroma riguarda l’Italia.
L’esponente socialista ha proposto un grande piano di investimenti pubblici destinato alla manutenzione del territorio, alla sicurezza e alla creazione di nuova occupazione.
«A livello nazionale noi socialisti riteniamo che ci sia la necessità di lanciare un nuovo keynesismo», ha dichiarato.
Secondo la proposta illustrata, gli investimenti dovrebbero riguardare infrastrutture e territorio, con interventi preventivi su ponti, strade, edifici pubblici, corsi d’acqua e alberature.
Il tema è quello della prevenzione. L’idea espressa durante il dibattito è che una politica di manutenzione programmata possa contribuire sia alla sicurezza del territorio sia alla creazione di posti di lavoro.
Schietroma ha collegato questa prospettiva anche alla crescente attenzione verso gli effetti degli eventi climatici estremi, sostenendo la necessità di intervenire prima che si verifichino situazioni di emergenza.
Il riferimento alla Laudato si’ di Papa Francesco
Nella parte conclusiva del suo intervento, Schietroma ha richiamato l’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco, con particolare riferimento al concetto di ecologia integrale.
Un punto di vista coerente con quanto portato avanti dall’Avv. Ezio Bonanni , che ha spesso in passato citato l’enciclica come un punto di riferimento per una riflessione nella quale questioni ambientali e sociali vengono considerate strettamente collegate.
Le politiche ambientali non possono infatti essere separate dalle condizioni economiche e sociali delle persone.

Intelligenza artificiale e futuro del lavoro
Nel corso dell’intervento è stato affrontato anche il tema dell’intelligenza artificiale e delle trasformazioni che l’innovazione tecnologica può produrre nel mercato del lavoro.
Importante quindi la presenza del dott. Jampier Pellorca, esperto sul tema.
Si è quindi parlato di possibilità e pericoli sul mercato del lavoro dell’AI e della necessità di governarne gli effetti attraverso le istituzioni.
Il tema è stato quindi sviluppato all’interno di una riflessione più ampia sulla necessità di accompagnare l’innovazione con strumenti politici, sociali e formativi.

Carla Amici, sindaca di Roccagorga. Memoria, donne, ambiente e futuro della comunità
Uno dei passaggi centrali dell’intervento della sindaca di Roccagorga ha riguardato la storia di Roccagorga e, in particolare, il ruolo delle donne nella vicenda del 6 gennaio 1913.
Il sindaco ha ricordato che, durante la manifestazione pacifica contro l’aumento della tassa sul focatico, fu una donna a portare la bandiera verso il municipio. La protesta degenerò poi nella sparatoria che provocò vittime e feriti.
Quella vicenda, ricordata all’epoca anche dal quotidiano socialista Avanti!, è diventata una parte significativa dell’identità storica della comunità.
Il sindaco ha quindi posto l’accento sulla presenza femminile nella storia del paese, ricordando il contributo delle donne anche alla costruzione materiale delle abitazioni e della comunità.
Da qui nasce l’idea dell’amministrazione comunale di dedicare alle donne di Roccagorga un monumento, come riconoscimento del loro ruolo nella storia locale.
È stata inoltre annunciata l’intenzione di istituire, nel quadro delle celebrazioni legate al 6 gennaio, un premio dedicato alle eccellenze impegnate sui temi della libertà e dei diritti, con una particolare attenzione alle persone originarie di Roccagorga che si sono distinte anche a livello internazionale.
L’archivio storico come memoria viva
Un altro tema affrontato durante la Festa Avanti! è stato quello dell’archivio storico comunale, visto non soltanto come luogo di conservazione dei documenti, ma come strumento per mantenere viva la memoria della comunità.
Il progetto dell’amministrazione è quello di trasformarlo in un vero e proprio “archivio vivente”, capace di raccontare la storia di Roccagorga attraverso documenti, testimonianze e vicende legate alla vita quotidiana del paese.
Tra gli esempi citati dal sindaco c’è anche la storia dell’acqua e dell’approvvigionamento idrico.
Durante gli anni Settanta e Ottanta, Roccagorga avrebbe attraversato periodi di forte siccità, arrivando a rimanere per più di quindici giorni senza acqua nelle abitazioni.
La soluzione sarebbe arrivata dall’intuizione di un operaio comunale addetto all’acquedotto, che riuscì a intervenire attraverso una soluzione di carattere meccanico e idraulico.
Una vicenda locale che, secondo il sindaco, dimostra come *competenza, conoscenza del territorio e capacità di trovare soluzioni* possano incidere concretamente sulla vita di una comunità.
Socialismo, riformismo e diritti
Nel corso del suo intervento, il sindaco ha collegato la storia di Roccagorga ai valori del socialismo e del riformismo.
Ha richiamato in particolare i principi dell’uguaglianza e della riduzione delle disuguaglianze.
Su questo terreno il discorso ha assunto anche un carattere politico, con una critica alle posizioni che, secondo il sindaco, metterebbero in discussione diritti civili e sociali.
È stato inoltre ribadito che la politica dovrebbe essere orientata al bene comune, alla qualità dei servizi e al miglioramento delle condizioni di vita delle persone.
Il sindaco ha poi affrontato il tema della partecipazione politica e del ruolo dei partiti, sostenendo l’importanza della preparazione, del confronto tra idee e della costruzione di programmi condivisi.
Roccagorga e la transizione energetica
Una parte significativa dell’intervento ha riguardato le politiche ambientali adottate dal Comune.
Il sindaco ha ricordato l’ingresso di Roccagorga nella Green Community del Lazio, sottolineando il risultato ottenuto nell’ambito dei finanziamenti PNRR e citando un finanziamento di 2,4 milioni di euro destinato al territorio.
Tra gli interventi realizzati sono stati indicati gli impianti fotovoltaici sugli edifici pubblici, con l’obiettivo di aumentare l’autosufficienza energetica dell’amministrazione.
Il percorso, secondo quanto illustrato, è proseguito con ulteriori interventi di efficientamento energetico, compresi quelli sugli edifici scolastici.
Cambiamento climatico e rischio idrogeologico
Il tema ambientale è stato affrontato anche dal punto di vista della sicurezza del territorio.
Roccagorga, ha ricordato il sindaco, è un comune inserito nell’area interna e nel perimetro della Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI).
In questo contesto, il cambiamento climatico rappresenta una questione che richiede interventi concreti.
Tra le criticità indicate ci sono il rischio idrogeologico e gli incendi boschivi, che hanno interessato il territorio negli ultimi anni.
Il sindaco ha sottolineato in particolare la necessità di intervenire sulle aree percorse dal fuoco e di favorire il ripristino della vegetazione.
Nel suo intervento ha inoltre richiamato la necessità di modifiche normative che consentano di utilizzare più efficacemente le risorse pubbliche per gli interventi di *rimboschimento* delle aree distrutte dagli incendi.
Servizi ecosistemici e tutela dell’acqua
La riflessione ambientale è stata collegata anche al tema dei servizi ecosistemici.
Il sindaco ha ricordato che l’acqua utilizzata dalla comunità proviene dalle montagne e che la tutela degli ecosistemi montani ha quindi conseguenze dirette sulla vita quotidiana del paese.
La protezione del territorio viene dunque considerata non soltanto come una questione ambientale, ma come un elemento essenziale per garantire *acqua, sicurezza e qualità della vita.
Cultura, studio e riscatto sociale
Nella parte conclusiva, il sindaco ha richiamato anche il rapporto tra cultura, istruzione e mobilità sociale.
Roccagorga, secondo la lettura proposta, ha costruito nel tempo una tradizione di riscatto attraverso lo studio.
Il riferimento è alla scelta di molte famiglie di investire sull’istruzione dei figli come strumento per migliorare le loro condizioni di vita e consentire loro di raggiungere percorsi professionali di eccellenza.
Un principio che il sindaco ha indicato come ancora attuale: conoscenza e cultura come strumenti di libertà e crescita sociale.
Nel passaggio finale ha richiamato anche Piero Calamandrei, associando alla cultura e alla conoscenza il valore della libertà.
Il ringraziamento a Ezio Bonanni
Nel corso dell’intervento, il sindaco ha rivolto un ringraziamento anche all’avvocato Ezio Bonanni.
Ne ha sottolineato la competenza professionale in una materia definita particolarmente complessa, evidenziando anche la dimensione sociale dell’attività legale svolta in questo campo.
Il riferimento riguarda in particolare la tutela delle persone danneggiate dall’amianto e il tema del riconoscimento del danno.
Il sindaco ha quindi collegato questa attività al più ampio principio del riscatto sociale, sottolineando il valore della tutela dei diritti attraverso gli strumenti della giustizia.
Il dialogo al centro
La presenza di esponenti da diverse fazioni politiche è la prova di una intenzione progressista volta verso il dialogo. Sono infatti intervenuti anche Lubiana Restaini (Forza Italia) e Onorato Nardacci (PD).

Enzo Maraio: «Diritti sociali e diritti civili devono camminare insieme»
Enzo Maraio (PSI) ha ripercorso il valore storico dell’Avanti!, sottolineando il ruolo avuto dal giornale nel dibattito politico e culturale italiano. Il riferimento è ai 130 anni dalla prima edizione del giornale, un anniversario che il Partito Socialista intende celebrare nel corso dell’anno.
Maraio ha ricordato come l’Avanti! abbia attraversato alcuni dei passaggi più importanti della storia italiana, offrendo uno spazio di confronto e dando voce anche a chi non ne aveva.
Secondo Maraio, questa tradizione si è intrecciata con le battaglie per la modernizzazione democratica del Paese, dai diritti civili al divorzio e all’aborto.
Il segretario socialista ha richiamato anche il principio della libertà individuale e della tutela della dignità della persona, indicando nello Stato di diritto e nello Stato laico il quadro nel quale garantire il rispetto delle scelte individuali.

Diritti civili e diritti sociali
Un passaggio centrale dell’intervento ha riguardato il rapporto tra *diritti civili e diritti sociali.
Maraio ha sostenuto che le due dimensioni non possano essere considerate separatamente: secondo la sua impostazione, devono procedere insieme e avere pari dignità nell’azione politica.
Il tema viene collegato alla tradizione socialista e alle nuove sfide sociali che riguardano il lavoro, la salute, la scuola e le persone più fragili.
Scuola pubblica, sanità e diritto alla salute
Nel suo intervento Maraio ha richiamato anche la difesa dei servizi pubblici, con particolare attenzione a scuola e sanità.
Ha ricordato alcune conquiste della tradizione socialista, tra cui l’idea di un servizio sanitario pubblico accessibile a tutti, indipendentemente dalle condizioni economiche.
Il diritto alla salute viene quindi indicato come uno dei temi sui quali, secondo Maraio, occorre mantenere alta l’attenzione.
Una parte significativa dell’intervento è stata dedicata alla digitalizzazione e all’intelligenza artificiale.
Per Maraio, la trasformazione digitale è un processo ormai irreversibile. La questione, quindi, non sarebbe quella di fermarla, ma di governarla attraverso formazione, regole e consapevolezza.
Lavoro, imprese e nuove politiche economiche
Nel corso dell’intervento Maraio ha illustrato alcune proposte discusse dal Partito Socialista: un piano per la casa, un fondo nazionale per i giovani e interventi sulla fiscalità.
Ha posto inoltre l’accento sul rapporto tra tutela del lavoro e competitività delle imprese, sostenendo che le due esigenze debbano essere affrontate insieme.
Un altro tema ha riguarda le partite IVA, i professionisti e le piccole imprese, per i quali Maraio ha richiamato il problema dell’anticipazione fiscale rispetto alla produzione effettiva del reddito.
Ambiente, agricoltura e amianto
Maraio ha collegato la salvaguardia dell’ambiente anche alla salute dei cittadini e all’economia dei territori. Particolare attenzione è stata dedicata all’amianto. Maraio ha richiamato la necessità di intervenire sulla presenza di eternit e sulla gestione delle situazioni ancora irrisolte.
Nel rivolgersi all’avvocato Ezio Bonanni, ha inoltre proposto di elaborare una proposta sul tema dell’amianto da portare al confronto politico nazionale.
Presenti anche Domenico Guidi e Gigi Sposi.




