Un’operazione della polizia municipale di Capri, coordinata dal comandante Daniele De Marini, ha portato al sequestro di un’area sull’isola dove, secondo quanto emerso dagli accertamenti, venivano bruciati rifiuti speciali tra cui probabile amianto (possibili frammenti di eternit). L‘asbesto, come più volte affermato anche dall’Osservatorio Nazionale Amianto presieduto dall’Avv. Ezio Bonanni, è una sostanza pericolosa che richiede procedure di smaltimento rigidamente regolamentate.
L’intervento è scattato nelle prime ore della mattinata, a seguito di controlli mirati sul territorio. Gli agenti sono giunti sul posto mentre era in corso un rogo e hanno colto sul fatto una persona ritenuta responsabile dell’accensione del fuoco. Nei suoi confronti è redatta un’informativa di reato trasmessa all’autorità giudiziaria, che ora valuterà le eventuali responsabilità penali.
Un’area trasformata in discarica abusiva
Secondo le prime ricostruzioni, lo spazio sequestrato sarebbe stato utilizzato come punto di smaltimento illecito. I rifiuti, anziché essere conferiti attraverso i canali autorizzati, venivano incendiati direttamente sul posto. Una pratica estremamente pericolosa, sia per l’impatto ambientale sia per i rischi sanitari legati alla combustione di materiali potenzialmente tossici.
L’area è delimitata e posta sotto sequestro per consentire ulteriori verifiche tecniche. I rilievi serviranno a stabilire con precisione la tipologia dei rifiuti bruciati, la loro provenienza e l’eventuale estensione dell’inquinamento del suolo o dell’aria circostante.
Se confermato dalle analisi, la combustione di elementi contenenti fibre di amianto potrebbe aver comportato la dispersione nell’ambiente di particelle pericolose. Come noto, l’amianto è una sostanza che, se inalata, può provocare gravi patologie anche a distanza di molti anni dall’esposizione.
Indagini in corso
Le autorità stanno ora lavorando per chiarire se l’episodio sia isolato o se l’area fosse già impiegata in passato per attività analoghe. Non si esclude che possano emergere ulteriori elementi utili a ricostruire un eventuale utilizzo sistematico del sito come discarica abusiva.
Gli investigatori dovranno inoltre accertare se vi siano altre persone coinvolte nella gestione o nel conferimento dei rifiuti. La documentazione raccolta sul posto e i campionamenti effettuati saranno determinanti per delineare il quadro complessivo della vicenda.
La posizione dell’amministrazione comunale
Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Capri, che ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dagli agenti e ha ribadito la posizione dell’amministrazione in tema di tutela ambientale.
L’isola, meta turistica di rilievo internazionale e patrimonio paesaggistico di grande valore, è particolarmente sensibile alle tematiche ambientali. Episodi di smaltimento illecito rappresentano sia un potenziale danno alla salute pubblica, ma anche all’immagine e alla sostenibilità del territorio.
Un fenomeno da contrastare
Il rogo di rifiuti speciali costituisce un reato e comporta conseguenze significative sia sotto il profilo ambientale sia sotto quello penale. Le normative vigenti prevedono obblighi stringenti in materia di raccolta, trasporto e smaltimento.
Le indagini proseguiranno nei prossimi giorni per definire con esattezza le responsabilità e valutare eventuali misure aggiuntive a tutela dell’area sequestrata.



