È stata presentata una richiesta formale di accesso agli atti e informazioni ambientali riguardante una ipotizzata presenza di coperture contenenti amianto nel territorio del Comune di Campogalliano (Modena).
La richiesta agli enti competenti
L’iniziativa è stata promossa da Mirco Zanoli, coordinatore dell’Osservatorio Nazionale Amianto (sezione di Carpi).
La richiesta, datata 23 marzo 2026, è indirizzata agli enti competenti per il territorio.
Nel documento si fa riferimento a una segnalazione ricevuta da cittadini relativa alla possibile presenza di coperture in cemento-amianto in un’area situata nei pressi dell’incrocio tra via Zucchini e via Rubiera.
Nel testo della richiesta si parla espressamente di una situazione da verificare.
Allo stato attuale non viene dichiarata alcuna certezza sulla presenza di amianto e non sono citati esiti di analisi tecniche o campionamenti.
Le informazioni riportate nella segnalazione sono quindi di natura preliminare e richiedono eventuali verifiche da parte delle autorità competenti.
Le informazioni richieste
Attraverso l’istanza di accesso agli atti, i firmatari chiedono in particolare se l’amministrazione comunale sia a conoscenza della situazione segnalata. E nel caso di conferma di presenza asbesto, quale sia la più recente valutazione dello stato di conservazione delle eventuali coperture.
La richiesta rientra nelle procedure previste dalla normativa in materia di accesso alle informazioni ambientali.
Amianto: informazioni generali
L’amianto (o asbesto) è un materiale utilizzato in passato in diversi ambiti, in particolare nell’edilizia. Il suo utilizzo è stato vietato in Italia con la legge n. 257 del 1992.
La normativa vigente prevede specifiche procedure per la gestione, il monitoraggio e la bonifica dei materiali che lo contengono (in base allo stato di conservazione) affidate a enti e tecnici qualificati.
” E’ ancora tutto da verificare, ma qualora fosse confermato, ricordiamo che l’amianto è potenzialmente un cancerogeno riconosciuto, pericoloso quando le sue fibre si disperdono nell’aria e vengono inalate.” – Afferma l’avv. Ezio Bonanni, tra i maggiori esperti in materia e presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.
Al momento, la situazione descritta è oggetto di una richiesta di chiarimenti dagli organi competenti.
Il contenuto della richiesta rappresenta quindi solo una istanza formale di verifica.
Allo stato attuale si attende riscontro.



