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venerdì, Aprile 17, 2026

Agevolazioni fiscali e nuove modalità di indirizzo per la rimozione amianto: il conto termico 3.0

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Agevolazioni fiscali e nuove modalità di indirizzo: il conto termico 3.0

La riflessione ad ampio raggio all’interno del Convegno del 30.03.26, tenutosi presso la Sala del Carroccio del Palazzo Senatorio in Campidoglio a Roma, ha incluso l’intervento del Prof. Guerrino Petillo con il suo incalzante focus di natura economica sul tema.

Utilissimo contributo dal contenuto informativo e divulgativo, rispetto ad una nuova modulazione e presentazione dei lavori di ristrutturazione da parte sia del pubblico che del privato nella richiesta di agevolazioni per gli stessi. In cui il tema della bonifica dell’amianto per la sua rimozione oppure isolamento, risulta davvero un valore aggiuntivo al vaglio delle soluzioni opinabili e accessibili.

Il Prof. Petillo sulla base delle attuali esigenze, dimostrate anche sulla scorta di un resoconto nazionale nel campo delle agevolazioni per la richiesta dei fondi necessari alla rimozione dell’amianto, prospetta una soluzione “trainante”. Spiegandone la struttura stessa dell’agevolazione di cui continueremo a sentirne parlare in ogni successivo sviluppo, partendo dal “Conto termico 3.0”.

Prof. Guerrino Petillo:

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Avv.to Guerrino Petillo
Professore ed Avv.to Guerrino Petillo

Dopo aver saputo del libro come coordinatore del Comitato scientifico dell’Università Internazionale di Roma, ho rallentato l’imminente sottoscrizione del protocollo d’intesa già pronto tra il Consiglio Nazionale degli Ingegneri e  Inail, e l’Università, proprio per curvare verso questo tema.

Affinché l’aspetto amianto diventi importante nelle docenze che questo protocollo d’intesa garantirà ai funzionari della pubblica amministrazione , avendo la consapevolezza di ciò che Ezio ha scritto nel suo eccellente libro.  

L’avvocato ha grande esperienza, data dai tanti casi giuridici trattati, proprio perché lui porta un’avanguardia e utilizza la giurisprudenza personale. Quindi, è un precursore e colui che determina un indirizzo giurisprudenziale. Lo stesso indirizzo che volge ad un riconoscimento della problematica. E colgo con piacere questo aspetto.

Il problema riguarda casi morte. Ma proprio perché questi casi sono così lenti da realizzarsi, come ricordato sempre dall’Avvocato Bonanni durante i Convegni, si interviene su un percorso di trenta o quaranta anni ed è difficile anche chiedere giustizia.

Ora, sostanzialmente, tutto verte sui soldi. Le scuole che dovranno ancora essere trattate quante sono? E quali saranno le conseguenze da un mancato trattamento degli ambienti per chi si trova in presenza di amianto?

Siamo pieni di cause sui general contractor che non hanno eseguito i lavori come dovevano.

Se servono fondi come fare?

Pure se il Governo ha ridotto l’incentivazione fiscale, riguardando il 50% sulla prima casa e il 36 % sulle altre abitazioni, permangono molti problemi. La capienza fiscale di ammortamento è per tutti possibile?

Il conto termico 3.0 è una bella pensata del Governo anche se poco finanziata. Ben pensata, di strutturare una forma di incentivazione piuttosto forte che può arrivare anche al 65% realizzando un progetto dove affermi di adeguare il tuo immobile.

Si presenta alla piattaforma GSE un proprio progetto. Tra l’altro si tratta di piattaforma iper controllata che impedisce la frode fiscale – ed è un prolungamento dell’agenzia delle entrate.

Il progetto verrà finanziato, ma il problema è che il Governo ha stanziato solo 800 milioni di euro.

La piattaforma dal 1° di gennaio si è fermata a fine Febbraio. Quindi, da idea fantastica a poco finanziata.

Lo strumento di cui sentiremo parlare in futuro e di cui ora si parla poco, sarà il “conto termico”. Auspicando il funzionamento di questo strumento, potendo essere finanziato dal Governo anche a tre o quattro miliardi.

Cosa si può fare su questo terreno con l’amianto e il conto termico 3.0?

Prendo esempio dall’eco-bonus, pensando che l’amianto è un trainato e non un trainante. L’idea di una ristrutturazione, secondo un progetto predisponente una richiesta economica che lo Stato riconoscerà anche per la rimozione oppure isolamento dell’amianto.

Quindi, si va sempre più verso un’incentivazione statale finanziata. Ma non come trasferimento dei fondi dal Governo ai Comuni, ma parallela e non sconosciuta come forma di agevolazione anche ai privati.

Dunque, le amministrazioni devono essere sensibilizzate all’utilizzo delle agevolazioni fiscali perché non sempre le conoscono.

Anche i privati e non solo le pubbliche amministrazioni che vorranno rimuovere l’amianto, sapranno come realizzare un progetto che non chieda direttamente la rimozione dell’amianto, perché non verrebbe altrimenti finanziato.

Ma come trainato, verrebbe finanziato per una ristrutturazione globale che punti anche alla rimozione dell’amianto”.

 

 

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