Una prima giornata all’insegna di valori della libertà e della giustizia, con particolare attenzione alla tutela dell’ambiente e alla dignità del lavoro quella che si è svolta oggi 19 settembre 2026, in Piazza VI Gennaio a Roccagorga. La Festa Provinciale dello storico giornale Avanti! è tornata nel ricordo di Giacomo Matteotti, martire socialista assassinato dai fascisti, e a Ugo Intini, tra i più longevi direttori del giornale socialista, scomparso recentemente. La mani ricordata anche attraverso una mostra dedicata alla sua storia e al suo impegno.
L’iniziativa ha avuto la presenza illustre di personaggi della politica, cultura, giurisprudenza e delle istituzioni che hanno posto al centro temi di grande attualità per il territorio e per il Paese.
“Amianto, ambiente, lavoro, cultura nella provincia di Latina”.
A presiedere il confronto Giovan Battista Giorgi, ex presidente ASTRAL Lazio.

La presenza dell avvocato Ezio Bonanni, presidente onorario del PSI e presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto ha immediatamente acceso i riflettori sulla necessità di una politica volta verso la tutela di lavoratori. Con riferimento non solo all’amianto di cui ne è uno dei massimi esperti, ma anche sulle criticità da risolvere sul territorio ed il bisogno di una politica volta verso il futuro.
“La tutela della salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro devono restare al centro dell’azione pubblica. La memoria delle tragedie del passato serve anche a capire quali diritti dobbiamo continuare a difendere oggi.” Ha affermato l’Avv. Ezio Bonanni.
A mettere in relazione diritti dei lavoratori, questioni ambientali e possibili prospettive di sviluppo il dott. Fabio Massimo Gallo, già presidente f. f. della Corte d’Appello di Roma e il dott. Arturo Cianciosi, vicepresidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA APS.

Presenza Bipartisan

Diversi gli esponenti politici che hanno accolto l’invito, tra cui Lubiana Restaini, coordinatrice di Forza Italia a Roccagorga e Carla Amici, sindaca di Roccagorga.
La presenza di esponenti di differenti fazioni ha confermato l’importanza di un lavoro di squadra volto agli interessi dei cittadini e non individuali.
Attenzione particolare è stata posta al bisogno di equilibrio delle fazioni, recentemente troppo polarizzate, sia a destra che a sinistra.

Bobo Craxi: la storia ed il domani
Alle 19.30 è giunto l’on. Bobo Craxi, componente della Direzione Nazionale del PSI. Craxi ha parlato del bisogno di concretezza per la sinistra e per la politica in generale. Soprattutto nel periodo storico attuale che vede l’avanzare dei populismi capaci di parlare all’uomo qualunquista che da sempre abbocca all’idea di un nemico interno (spesso appartenente a una minoranza, come nel caso dei migranti).
Roccagorga e l’eccidio del 6 gennaio 1913
Il legame tra Roccagorga e la storia socialista affonda le proprie radici nel 6 gennaio 1913.
L’evento è stato organizzato proprio in piazza VI gennaio, dedicato ad un eccidio.
Quel giorno una manifestazione popolare riunì contadini e contadine che protestavano per le condizioni economiche e sociali del paese. Tra le questioni ricordate dalle fonti figurano la pressione fiscale locale, le condizioni sanitarie e la carenza di servizi essenziali. La protesta degenerò in uno scontro con le forze preposte all’ordine che aprirono il fuoco sulla folla.
Il bilancio fu di sette manifestanti uccisi, tra cui due donne e un bambino, e decine di feriti. La vicenda ebbe una forte eco nazionale.
La Gazzetta Ufficiale del Regno d’Italia, nel resoconto parlamentare del febbraio 1913, documentò il dibattito sulle condizioni di Roccagorga, sulle responsabilità amministrative e sulla repressione della protesta.

L’Avanti! e la denuncia della tragedia
La vicenda ebbe una particolare risonanza sulle pagine dell’Avanti!, allora quotidiano socialista.
Il direttore del giornale all’epoca era Benito Mussolini, che pubblicò un articolo intitolato “L’assassinio di Stato”. La campagna giornalistica sulla vicenda portò anche a conseguenze giudiziarie per alcuni esponenti della redazione e della stampa socialista.
La storia dell’Avanti! era iniziata nel 1896. Il primo numero del quotidiano socialista uscì a Roma il 25 dicembre 1896, con Leonida Bissolati come direttore. Il giornale sarebbe diventato uno dei principali strumenti di discussione politica e culturale del socialismo italiano.

Dalla nascita del PSI alla storia dell’Avanti!
Il Partito Socialista Italiano affonda le proprie origini nel congresso di Genova del 1892, quando nacque il Partito dei lavoratori italiani. Nel 1895 il movimento assunse la denominazione di Partito Socialista Italiano.
Nel corso della sua lunga storia il PSI attraversò scissioni, persecuzioni durante il fascismo, la Resistenza, la stagione della Prima Repubblica e la crisi dei primi anni Novanta. Il partito storico si sciolse nel 1994; il PSI è stato successivamente ricostituito nel 2007.
L’Avanti, invece, rappresentò per decenni una delle principali voci del socialismo italiano. Treccani ricorda che il quotidiano fu soppresso dal fascismo nel 1926, riprese le pubblicazioni clandestinamente durante la guerra e tornò a essere organo del PSI nel dopoguerra.
Dalla memoria di Roccagorga al presente
Il significato dell’appuntamento passa dunque anche dalla storia del luogo: Roccagorga è un paese la cui memoria è strettamente collegata alle lotte contadine, alla denuncia dell’Avanti! e alla storia del movimento socialista italiano.
Presto ulteriori approfondimenti con videointerviste su ONA News.
Nel frattempo è possibile visionare la diretta dell’incontro qui:
Domenica 20 settembre: dignità del lavoro e intelligenza artificiale
La seconda giornata della Festa Provinciale Avanti! sarà dedicata invece dedicata un altro tema destinato a incidere profondamente sul futuro della società e del lavoro: l’intelligenza artificiale.
Per seguire la diretta bisogna invece collegarsi qui.



