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giovedì, Settembre 3, 2026

Amianto e maltempo a Cremona: che fare in caso di crollo coperture

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Amianto e maltempo, dopo l’evento meteorologico del 28 agosto 2026 che ha interessato Cremona e diversi comuni della provincia, cresce l’attenzione sulla possibile presenza a terra di frammenti di cemento-amianto provenienti da coperture danneggiate.

A fornire indicazioni operative è ATS Val Padana, che il 2 settembre ha pubblicato una serie di raccomandazioni rivolte alle persone che, in una situazione di emergenza, dovessero trovarsi davanti a materiali presumibilmente contenenti amianto.

La prima indicazione resta quella di evitare qualsiasi manipolazione quando non è indispensabile e rivolgersi a imprese specializzate. L’intervento diretto da parte dei privati dovrebbe essere considerato soltanto nelle situazioni di effettiva emergenza indicate dalle autorità sanitarie.

Amianto e coperture danneggiate dal maltempo

Un evento meteorologico particolarmente intenso può provocare la rottura o il distacco di lastre in cemento-amianto. Il materiale può quindi trovarsi sul terreno sotto forma di pezzi di dimensioni differenti.

In questi casi è importante evitare comportamenti che possano provocare la dispersione di fibre. Non bisogna rompere, tagliare, spazzare o movimentare inutilmente i frammenti.

ATS Val Padana sottolinea inoltre che le indicazioni fornite riguardano materiali in matrice compatta. Gli interventi su materiali friabili non rientrano nelle procedure indicate per le emergenze dei privati.

Cosa fare se è necessario mettere in sicurezza l’area

La priorità è allontanare le persone dalla zona interessata, soprattutto bambini e animali, e impedire l’accesso all’area.

Secondo ATS Val Padana “Nel caso in cui una situazione realmente emergenziale renda necessario intervenire prima dell’arrivo di personale specializzato, le indicazioni sanitarie prevedono specifiche precauzioni.

Devono essere utilizzati dispositivi di protezione individuale adeguati, tra cui una maschera FFP3, una tuta monouso con cappuccio, guanti e sovrascarpe monouso.

I dispositivi utilizzati durante l’intervento devono essere trattati con attenzione, perché potrebbero essere entrati in contatto con fibre di amianto.”

Insistiamo con il ribadire che le manovre devono essere eseguite solo ed esclusivamente da personale specializzato.

L’eventuale presenza di materiali sospetti dovrebbe essere segnalata agli enti competenti, evitando di raccoglierli autonomamente.

La bagnatura del cemento-amianto

Una delle precauzioni indicate consiste nella bagnatura preventiva del materiale, utilizzando un prodotto incapsulante e un sistema a bassa pressione.

L’obiettivo è ridurre la possibilità che eventuali fibre presenti sulla superficie vengano disperse durante le operazioni di raccolta.

Anche per questo motivo è importante evitare strumenti o modalità di intervento che possano aumentare la frammentazione del materiale.

Raccolta e confezionamento dei frammenti

Dopo la raccolta, il materiale deve essere collocato in un’area idonea allo stoccaggio temporaneo, in attesa dell’intervento dell’impresa autorizzata.

Le indicazioni prevedono inoltre una verifica accurata dell’area, così da individuare anche eventuali frammenti di piccole dimensioni rimasti sul terreno.

Il materiale deve quindi essere confezionato in appositi teli o sacchi, secondo la tipologia del manufatto, e chiuso accuratamente con nastro adesivo o sistemi di fissaggio idonei.

La confezione deve riportare l’indicazione della presenza di amianto, qualora questa non sia già presente sull’imballaggio.

Amianto, il trasporto non deve essere improvvisato

Un aspetto particolarmente importante riguarda il trasporto.

Il materiale contenente amianto raccolto dopo un danneggiamento non deve essere trasportato autonomamente. Lo spostamento previsto dalle indicazioni riguarda esclusivamente brevi tratti necessari alla messa in sicurezza all’interno della proprietà privata.

Il successivo prelievo, trasporto e conferimento del rifiuto devono essere effettuati da imprese autorizzate e iscritte all’Albo Nazionale Gestori Ambientali nella Categoria 10.

L’elenco degli operatori iscritti è consultabile attraverso il portale ufficiale dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali.

Perché serve cautela con i materiali contenenti amianto

Il cemento-amianto, quando rimane integro e in buone condizioni, presenta caratteristiche diverse rispetto a un manufatto deteriorato o frantumato.

La rottura può infatti rendere più complessa la gestione del materiale. Per questo motivo, in presenza di lastre danneggiate dal vento o da altri fenomeni meteorologici, è fondamentale evitare interventi improvvisati.

La raccomandazione più prudente rimane quella di affidarsi a operatori qualificati e alle indicazioni delle autorità competenti.

Dopo il maltempo, attenzione anche ai piccoli frammenti

Dopo un evento meteorologico intenso possono rimanere anche frammenti di piccole dimensioni, non immediatamente visibili.

Per questo le indicazioni operative prevedono una verifica finale dell’area interessata.

Amianto dopo gli eventi estremi: prevenzione e gestione corretta

Gli eventi meteorologici estremi possono trasformare una situazione ordinaria in un’emergenza ambientale. Quando sono coinvolte vecchie coperture potenzialmente contenenti amianto, la gestione deve essere ancora più prudente.

L’obiettivo principale è limitare la dispersione di fibre e proteggere la popolazione, lasciando alle imprese specializzate le operazioni di rimozione, trasporto e smaltimento.

 

 

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