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martedì, Agosto 4, 2026

Addio al maresciallo Claudio Apicella, simbolo della lotta delle vittime dell’amianto

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Si è spento a 78 anni Claudio Apicella, ex maresciallo della Guardia di Finanza, protagonista di una lunga battaglia per il riconoscimento delle conseguenze dell’esposizione professionale all‘amianto durante il servizio prestato nelle unità navali del Corpo.

Residente a Porto Santo Stefano, la sua storia è diventata negli anni un punto di riferimento per molti lavoratori e militari colpiti da patologie asbesto-correlate. Le decisioni della magistratura che hanno riconosciuto i suoi diritti hanno rappresentato un importante precedente nella tutela del personale esposto all’amianto.

Una vita dedicata al servizio dello Stato

Apicella ha trascorso gran parte della propria carriera nelle sale macchine delle imbarcazioni della Guardia di Finanza, in un periodo storico nel quale l’amianto era largamente utilizzato come materiale isolante per impianti e motori navali.

Per molti anni migliaia di militari hanno operato in ambienti caratterizzati dalla presenza di materiali contenenti asbesto, senza essere pienamente informati dei rischi legati all’inalazione delle fibre.

Solo dopo decenni sono emerse le gravi conseguenze sanitarie di quelle esposizioni.

L’ex maresciallo era affetto da asbestosi e placche pleuriche patologie riconducibili all’esposizione professionale all’amianto.

 Una battaglia che ha rafforzato la tutela delle vittime

Negli ultimi anni Claudio Apicella aveva ottenuto importanti riconoscimenti con l‘ONA – Osservatorio Nazionale Amianto in sede giudiziaria relativi ai diritti connessi alla malattia professionale contratta durante il servizio.

Le pronunce favorevoli hanno confermato il principio secondo cui i lavoratori e i militari colpiti da patologie asbesto-correlate hanno diritto a un’attenta valutazione della propria posizione e alle tutele previste dall’ordinamento.

Il cordoglio dell’Osservatorio Nazionale Amianto

L’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA) esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Claudio Apicella, ricordandone il coraggio e la determinazione con cui ha affrontato la malattia e il lungo percorso per il riconoscimento dei propri diritti.

L’associazione sottolinea come la sua testimonianza rappresenti ancora oggi un richiamo alla necessità di continuare le attività di prevenzione, bonifica e tutela delle persone esposte all’amianto.

Bonanni: “La sua storia non sarà dimenticata”

L’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto e legale che ha assistito Apicella nelle sue azioni giudiziarie, ha espresso il proprio cordoglio.

«Con la scomparsa di Claudio Apicella perdiamo un uomo che ha servito lo Stato con dedizione e che ha affrontato con grande dignità le conseguenze dell’esposizione all’amianto. La sua vicenda ha contribuito a rafforzare la tutela delle vittime. Continueremo a batterci per la prevenzione, per la bonifica dei siti contaminati e per il pieno riconoscimento dei diritti di tutti gli esposti.»

 

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