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martedì, Agosto 4, 2026

Amianto, UK: aumentano controlli su sicurezza nei luoghi di lavoro

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L’Health and Safety Executive (HSE), l’autorità britannica competente in materia di salute e sicurezza sul lavoro, ha intensificato i controlli su aziende ed enti pubblici per verificare il rispetto delle norme relative all’amianto, alla silice cristallina respirabile e ad altri rischi professionali.

L’obiettivo è ridurre le esposizioni a sostanze cancerogene e prevenire incidenti che continuano a verificarsi nei cantieri, negli edifici pubblici e nei siti industriali.

Amianto ancora presente negli edifici più datati

Uno dei principali ambiti di intervento riguarda la gestione dell’amianto negli immobili costruiti quando questo materiale era ancora ampiamente utilizzato.

Nel corso delle verifiche, l’HSE ha imposto misure correttive in diverse strutture dove sono state riscontrate criticità nella gestione dei materiali contenenti amianto. In alcuni casi gli edifici sono stati temporaneamente chiusi per consentire gli interventi di messa in sicurezza e di bonifica.

Le ispezioni confermano che la presenza dell’amianto negli edifici realizzati decenni fa continua a rappresentare una delle principali sfide per la tutela della salute dei lavoratori e degli utenti.

Bonifiche indispensabili prima dei lavori

Le autorità britanniche ribadiscono che ogni intervento di manutenzione, demolizione o ristrutturazione deve essere preceduto da un’attenta valutazione del rischio amianto.

La presenza di materiali contaminati può infatti comportare ritardi nei cantieri, ma soprattutto rende necessarie specifiche procedure di bonifica per evitare la dispersione di fibre nell’ambiente.

Mesotelioma: le conseguenze possono comparire dopo decenni

Come più volte ricordato dall’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto in Italia, l’asbesto continua a provocare gravi conseguenze sanitarie anche molti anni dopo l’esposizione.

“Tra le principali patologie asbesto-correlate figurano mesotelioma pleurico, tumore del polmone ed altri tipi di cancro, asbestosi, placche e ispessimenti pleurici“. Ha affermato Bonanni.

Le autorità sanitarie ricordano che il lungo periodo di latenza rende fondamentale limitare ogni possibile esposizione e monitorare costantemente i lavoratori appartenenti alle categorie più a rischio.

Controlli anche sulla silice cristallina

Oltre all’amianto, particolare attenzione è rivolta alla silice cristallina respirabile, presente soprattutto nella lavorazione della pietra artificiale e di altri materiali impiegati nell’edilizia.

L’HSE ha avviato una vasta campagna ispettiva nei confronti delle aziende del settore per verificare il rispetto delle misure di prevenzione previste dalla normativa. L’esposizione prolungata alla silice può provocare silicosi, tumore del polmone e altre gravi malattie respiratorie.

Le verifiche proseguiranno nel corso dell’anno con numerosi controlli nei luoghi di lavoro considerati maggiormente esposti.

 Sicurezza sul lavoro: sanzioni anche per altre violazioni

Nel corso degli ultimi mesi sono state adottate sanzioni anche nei confronti di imprese coinvolte in violazioni relative alla prevenzione delle cadute dall’alto, alla sicurezza nei cantieri, alla gestione degli scavi e alla protezione dei lavoratori esposti a fumi di saldatura.

Secondo le autorità britanniche, il rispetto delle procedure di sicurezza resta determinante per ridurre gli infortuni e le malattie professionali.

Bonanni (ONA): “La prevenzione deve essere una priorità”

“L’intensificazione delle ispezioni conferma quanto sia ancora attuale il rischio derivante dall’amianto. La prevenzione deve partire dalla corretta gestione dei materiali pericolosi, dalla formazione dei lavoratori e dall’effettiva applicazione delle norme di sicurezza. Parallelamente è necessario accelerare le bonifiche e garantire un’adeguata sorveglianza sanitaria per gli esposti, così da ridurre il numero delle malattie professionali e dei tumori correlati all’amianto.” Ha concluso Bonanni.

Fonte: AdHocNews

 

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