La Regione Toscana ha pubblicato il Bando Amianto 2026, destinato agli enti pubblici che intendono eliminare i materiali contenenti amianto dai propri immobili. L’iniziativa mette a disposizione 1,5 milioni di euro per finanziare gli interventi di bonifica, con contributi a fondo perduto che possono coprire l’intero costo dell’opera, fino a un massimo di 300.000 euro per ogni progetto.
L’obiettivo del bando è migliorare la sicurezza degli edifici pubblici, riducendo i rischi per la salute e per l’ambiente derivanti dalla presenza di amianto.
Chi può richiedere il contributo
Possono partecipare al bando gli enti pubblici con sede in Toscana, tra cui Comuni, Unioni di Comuni, Province e la Città Metropolitana di Firenze.
Ogni amministrazione può presentare più richieste di finanziamento, purché ogni domanda sia riferita a un diverso CUP. Non è invece consentito suddividere artificialmente un unico intervento in più domande, salvo particolari esigenze tecniche adeguatamente documentate.
Interventi finanziabili
Il bando sostiene gli interventi finalizzati alla “rimozione, al trasporto e allo smaltimento dell’amianto” presente negli edifici e nelle strutture pubbliche.
Sono ammesse sia le bonifiche di materiali in matrice compatta, sia quelle riguardanti materiali in matrice friabile.
Tra gli interventi finanziabili rientrano coperture e manufatti in cemento-amianto,
pavimentazioni in vinil-amianto. Oltre a materiali contenenti amianto friabile, come coibentazioni, guarnizioni e rivestimenti.
Tutti i lavori dovranno essere eseguiti nel rispetto della normativa sulla sicurezza prevista dal D.Lgs. 81/2008, con la presentazione della notifica e del piano di lavoro agli organi competenti.
Quali spese sono ammesse
Il contributo copre le spese direttamente collegate alla bonifica dell’amianto, comprese rimozione dei materiali, confezionamento, movimentazione e trasporto. Oltre al conferimento presso impianti autorizzati e oneri della sicurezza.
Sono inoltre finanziabili le spese tecniche, entro il limite del 10% dell’importo dell’intervento, comprese progettazione, direzione lavori, coordinamento della sicurezza, supporto al RUP e incentivi tecnici.
Spese escluse dal finanziamento
Non possono essere finanziati gli interventi successivi alla bonifica, come realizzazione di nuove coperture, opere di ripristino e isolamento termico. Esclusi anche lattonerie, rifacimenti murari e adeguamenti impiantistici non direttamente collegati alla rimozione dell’amianto.
L’installazione di impianti fotovoltaici o solari termici può essere prevista nel progetto e contribuire all’assegnazione di un punteggio aggiuntivo, ma dovrà essere finanziata con risorse diverse.
Requisiti degli immobili
Per poter ottenere il contributo, gli edifici devono essere di proprietà dell’ente richiedente al momento della domanda. Devono inoltre avere destinazione pubblica e non ospitare attività economiche o commerciali, nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato.
Scadenze per la presentazione delle domande
Le richieste di contributo potranno essere inviate dal 2 luglio 2026, ore 9:00 al 31 agosto 2026, ore 16:00.
La domanda dovrà essere presentata esclusivamente attraverso la piattaforma telematica della Regione Toscana, utilizzando le credenziali SPID, CIE* oppure CNS. Non saranno accettate domande inviate tramite PEC o altri canali.



