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mercoledì, Maggio 6, 2026

ONA alla Camera, Ilaria Fontana: più bonifiche e tutela vittime amianto

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La bonifica dei territori contaminati deve diventare una priorità politica nazionale. È questo il messaggio lanciato dall’On. Ilaria Fontana (Movimento 5 Stelle) nel corso dell’evento organizzato dall’ONA – Osservatorio Nazionale Amianto alla Camera dei Deputati dedicato alla tutela delle vittime dell’amianto e alle emergenze ambientali.

Nel suo intervento, la deputata ha affrontato il tema delle bonifiche ambientali, del ruolo della politica e della necessità di ascoltare cittadini, tecnici e famiglie colpite dalle conseguenze dell’esposizione all’amianto e ad altri agenti contaminanti.

“La bonifica è un dovere istituzionale”

Uno dei passaggi centrali dell’intervento riguarda il tema della bonifica ambientale. Fontana ha sottolineato come non debba più esistere alcun dubbio sulla necessità di intervenire nei territori contaminati. “La bonifica si deve fare. Non dobbiamo neanche porci il problema se farla o meno: è un dovere istituzionale”.

La deputata ha ricordato che l’Italia continua a convivere con numerose emergenze ambientali spesso poco visibili, dai PFAS ai siti contaminati da amianto, fino ai siti di interesse nazionale che attendono ancora interventi concreti di risanamento.

Secondo Fontana, il Paese ha un enorme bisogno di bonifiche e di una strategia chiara per affrontare i problemi ambientali accumulati negli anni.

Amianto e territori contaminati: la sfida del post bonifica

Nel corso del convegno promosso dall’Osservatorio Nazionale Amianto, Ilaria Fontana ha spiegato che la bonifica rappresenta soltanto il primo passo di un percorso molto più ampio.

La vera sfida, infatti, riguarda il “post bonifica”, cioè la capacità delle istituzioni di restituire sicurezza, salute e prospettive di sviluppo ai territori colpiti dall’inquinamento ambientale.

La deputata ha ricordato anche il proprio legame personale con la Valle del Sacco, uno dei territori simbolo delle problematiche ambientali italiane, spiegando come il suo impegno civico sia poi diventato un percorso politico.

Il ruolo dell’avvocato Ezio Bonanni e dell’ONA

Durante l’intervento, Fontana ha riconosciuto l’importanza del lavoro svolto dall’avvocato Ezio Bonanni e dall’ONA – Osservatorio Nazionale Amianto nella difesa delle vittime dell’amianto.

Secondo la deputata, il contributo dell’ONA rappresenta un punto di riferimento fondamentale anche per chi opera nelle istituzioni. “L’opera dell’avvocato Bonanni diventa indispensabile per chi fa politica”. Ha affermato.

La parlamentare ha evidenziato la necessità di trasformare le testimonianze delle famiglie colpite in azioni concrete, evitando che il dibattito politico rimanga soltanto teorico o retorico.

“La politica deve ascoltare cittadini e scienza”

Uno dei temi più forti emersi nel discorso riguarda il rapporto tra politica, scienza e cittadini.

Secondo Fontana, chi ricopre incarichi istituzionali deve partire dalle storie reali delle famiglie colpite da malattie professionali e contaminazioni ambientali. “La politica deve ascoltare la scienza e deve ascoltare i cittadini”.

Ha inoltre ribadito che l’obiettivo deve essere quello di trovare soluzioni condivise senza divisioni ideologiche o politiche.

Bonifiche ambientali e programmazione a lungo termine

Nel suo approfondimento, Ilaria Fontana ha evidenziato la necessità di costruire una programmazione seria e duratura sulle bonifiche ambientali.

Secondo la parlamentare, il problema principale non è soltanto l’assenza di norme, ma soprattutto la mancanza di pianificazione nel medio e lungo periodo.

La deputata ha spiegato che negli ultimi anni sono state presentate proposte di legge ed emendamenti sul tema dell’amianto e delle bonifiche, ma che serve una volontà politica più forte per trasformare queste iniziative in interventi concreti.

Fondo per le bonifiche e nuove proposte parlamentari

A margine dell’evento Ilaria Fontana ha rilasciato una videointervista nella quale ha illustrato i prossimi passi sul piano parlamentare.

La deputata ha annunciato l’intenzione di lavorare, in occasione della prossima legge di bilancio, alla creazione di un fondo dedicato. “Sicuramente lavoreremo su un fondo”.

Fontana ha inoltre ricordato di aver già depositato un progetto di legge dedicato alle vittime dell’amianto, insieme ad altri atti parlamentari presentati anche dal collega On. Sergio Costa, vicepresidente della Camera e già Ministro dell’Ambiente.

L’obiettivo dichiarato è continuare a portare avanti interrogazioni, proposte legislative e iniziative concrete per sostenere le famiglie colpite e accelerare gli interventi di bonifica.

Censimento amianto e norme più chiare

La deputata ha inoltre posto l’attenzione anche sulla necessità di migliorare il censimento dei siti contaminati.

Secondo Fontana servono norme più chiare, maggiore coordinamento, pianificazione, volontà politica e una mappatura precisa delle aree da bonificare.

La parlamentare ha sottolineato come sia indispensabile sapere con precisione dove intervenire e quali siano le priorità ambientali del Paese.

“Chi inquina paga”: il richiamo alla Costituzione

Un altro tema centrale dell’intervento riguarda il principio europeo “chi inquina paga”.

Fontana ha denunciato il fatto che questo principio venga spesso disatteso, con conseguenze dirette sui diritti fondamentali dei cittadini.

Secondo quanto emerso durante l’evento, la prevenzione, il censimento dei siti contaminati e gli interventi di bonifica restano strumenti indispensabili per proteggere la salute pubblica e garantire giustizia alle famiglie colpite dall’amianto.

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