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mercoledì, Aprile 15, 2026

Puglia, corsi di formazione e nuclei di intervento

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“L’amianto è responsabile di centinaia di migliaia di decessi l’anno. Costituisce quindi un pericolo estremo per la salute pubblica. Le sue fibre, se inalate, possono infatti causare malattie come asbestosi e tumori.” Afferma spesso l’avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

Amianto: pericolo difficile da riconoscere

Nonostante il divieto in Italia dal 1992, l’amianto è ancora presente in moltissimi edifici e manufatti industriali. Le sue fibre sono invisibili a occhio nudo e possono liberarsi da tegole, tubazioni, pavimenti e altri materiali. Per questo sono necessarie analisi specialistiche e personale qualificato.

Il ruolo di Arpa Puglia e il Modulo amianto di Brindisi

Arpa Puglia interviene frequentemente nei casi di sospetto amianto, grazie al Modulo amianto di Brindisi, laboratorio pubblico accreditato dal Ministero della Salute. Il Modulo analizza campioni di materiali e aria per identificare la presenza di fibre pericolose, supportando enti locali, Asl e autorità giudiziarie.

Il corso di formazione a Brindisi: amianto – problematiche ambientali, rischi sanitari e aspetti tecnici

Il 16 ottobre si è tenuto a Brindisi un corso di formazione organizzato da Arpa Puglia, dedicato agli aspetti ambientali, sanitari e tecnici della gestione dell’amianto. Con il patrocinio di Asl Brindisi e vari ordini professionali, è stato suddiviso in due sessioni.

  • Mattina: aspetti ambientali, sanitari e normativi
  • Pomeriggio: aspetti tecnici e qualificazione degli operatori, seguito da una tavola rotonda sulla collaborazione tra enti pubblici e professionisti

Ha fornito aggiornamenti fondamentali su prevenzione, rimozione e bonifica dell’amianto, con crediti ECM riconosciuti per professionisti sanitari e tecnici. Inoltre, sensibilizza sulla necessità di una cultura condivisa contro l’indifferenza verso i rischi legati all’amianto.

Strumenti e tecnologie all’avanguardia nel laboratorio Arpa

Il laboratorio di Brindisi è dotato di microscopi elettronici, spettroscopi e altre apparecchiature all’avanguardia, che permettono analisi precise e affidabili. Il personale qualificato garantisce supporto tecnico eccellente per la sicurezza ambientale.

Il monitoraggio continuo è essenziale per tutelare la salute dei cittadini e prevenire danni gravi. La lotta contro il rischio amianto passa attraverso la formazione, la prevenzione e la collaborazione tra istituzioni, professionisti e cittadini.

Rischio amianto: nascono i nuclei di intervento specialistico

Durante il corso è stato comunicato che verrà potenziata la struttura che Arpa Puglia dedica all’emergenza amianto. L’ Agenzia infatti istituirà i nuclei di intervento specialistico. Saranno quattro, dislocati in posizione strategica sul territorio regionale tra Foggia, Bari, Brindisi e Taranto.

Le dichiarazioni di Vincenzo Campanaro, direttore scientifico

La novità è stata resa nota durante il corso dal direttore scientifico Vincenzo Campanaro.  “Il fine – ha dichiarato – è quello di avere una risposta più rapida alle richieste di intervento relative alla tematica amianto. Per questo è necessario consolidare una rete in grado di fornire risposte tecnico-scientifiche celeri e standardizzate”.

Decentramento per migliorare l’efficienza

Il compito dei nuclei di interventi sarà quello di prelevare campioni da analizzare. Una volta raccolti verranno consegnati al laboratorio di Brindisi. In questo modo saranno alleggerite le incombenze che adesso gravano sul Modulo amianto. Quest’ultimo sarà di conseguenza messo in condizioni di operare in maniera più rapida ed efficiente.

I nuclei di intervento specialistico  saranno dotati di specifiche attrezzature, quali i campionatori ambientali per l’aria. Il personale che vi si dedicherà sarà quello già in organico: ai nuovi compiti sarà addestrato con la frequenza a  corsi di formazione specializzati.

Le affermazioni di Vito Bruno, direttore generale

Con questa iniziativa Arpa Puglia – ha dichiarato il direttore generale Vito Bruno – conferma la volontà di percorrere la strada del decentramento. Ciò significa avvicinarsi ancora di più al territorio di una regione geograficamente ed orograficamente difficile.  L’amianto – ha proseguito – è una sostanza particolarmente insidiosa perché, anche se oggi ne è proibito l’uso, quella utilizzata in passato è ben lontana dall’ essere stata eliminata. Al contrario, è ancora largamente presente in tantissime forme ed in tantissimi settori. Dall’ edilizia all’ industria automobilistica, ai cantieri navali; e non è percepibile ad occhio nudo, perché inglobata in altri materiali. 

Nel nostro appuntamento di Brindisi – ha concluso – abbiamo voluto allargare lo sguardo, spingendoci a studiare anche le situazioni meno evidenti, come ad esempio la presenza di fibre nelle acque, nelle rocce, persino nei cosmetici. Il nostro Modulo Amianto svolge  compiti di controllo e di valutazione sia sui ritrovamenti di sostanze fibrose sia sulle bonifiche.

Non meno importante è poi la fase di comunicazione: attraverso il nostro ufficio relazioni con il pubblico rispondiamo alle segnalazioni che ci pervengono da ogni parte della Puglia, indicando le procedure da eseguire e riservandoci gli interventi sul campo. Guardando al futuro, con un’ organizzazione più articolata e dotata degli strumenti scientifici adeguati, contiamo di rendere la prevenzione più efficace e, così speriamo, di contribuire ad evitare il sorgere delle gravissime patologie di cui l’ amianto è portatore”.

Dichiarazioni che condividiamo in quanto perfettamente in linea negli intenti con quanto dichiarato da anni dall’Osservatorio Nazionale Amianto e dall’Avv. Ezio Bonanni.

Fonte: Arpa Puglia

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