Inizia il nostro percorso tra migliaia di edifici industriali, scuole, caserme e strutture pubbliche lasciati al tempo e al degrado. Luoghi apparentemente vuoti, perché al loro interno, spesso nascosto dietro tetti sfondati o tubature sbriciolate, c’è ancora lui: l’amianto.
Ci rechiamo direttamente in questi posti, denunciamo la presenza della sostanza killer.
Lo facciamo anche grazie alla segnalazione dei cittadini, entriamo in questi spazi apparentemente innocui, dove a volte giochiamo, entriamo per curiosità, o lavoriamo senza protezione. Luoghi che nessuno bonifica, che (quasi) tutti ignorano.
Nel frattempo ancora novità dal Paese e dal mondo rispetto alla fibra killer.
Le news di oggi sull’amianto in Italia
Una delle patologie asbesto correlate che spesso non lascia scampo è il mesotelioma.
In Puglia i casi registrati in trent’anni sono 2.281 di cui 900 solo a Bari.
Ogni anno solo in Piemonte registriamo circa mille decessi legati all’amianto. La Regione ha censito oltre 1.800 siti, di cui il 29% contaminati. Sono in corso interventi di bonifica e prevenzione, inclusi strumenti digitali di monitoraggio e azioni concrete per tutelare salute e territorio.
A Lendinara, in provincia di Rovigo, hanno annunciato un progetto che prevede la costruzione di un impianto fotovoltaico. Per renderlo possibile sono state rimosse circa 160 tonnellate di amianto dai tetti dell’area che ospitava in passato porcili abbandonati con le coperture di materiale pericoloso.
In provincia di Oristano, a Santa Giusta, i cittadini hanno segnalato che una casa recentemente crollata in pieno centro sembrerebbe avere il tetto in amianto. L’associazione ex esposti, ha chiesto che l’area venga messa in sicurezza.
Canada: nasce la più grande struttura al mondo per riciclare amianto
Una startup in Canada rende noto un progetto innovativo per costruire la più grande struttura al mondo per il riciclo dei rifiuti provenienti dalle miniere di amianto, trasformandoli in componenti per batterie di veicoli elettrici.
La struttura, la cui apertura è prevista per il 2027, gestirà oltre 300mila tonnellate di residui minerari di asbesto l’anno.
A Gaza l’amianto ucciderà per decenni
A Gaza le bombe israeliane colpiscono edifici contenenti amianto, quindi rilasciano la pericolosa sostanza nell’aria. La popolazione è esposta a rischi di malattie respiratorie e tumori che si manifesteranno per i prossimi 30-40 anni.
“L’esposizione all’amianto delle persone colpite da ogni bombardamento israeliano può essere paragonata a quella registrata intorno al World Trade Center quando crollò a New York City l’11 settembre 2001“, ha affermato Roger Willey, un esperto internazionale sulla fibra mortale.
Il problema dell’amianto rilasciato durante i bombardamenti durante le guerre è stato più volte segnalato anche dall’avv. Ezio Bonanni dell’Osservatorio Nazionale Amianto.
Australia, nuovi progetti per liberarsi dall’asbesto
In Australia l’Agenzia per la sicurezza e l’eliminazione dell’amianto ha annunciato nuovi piani strategici nazionali e campagne di sensibilizzazione.



