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mercoledì, Aprile 29, 2026

Steve McQueen e il mesotelioma: l’amianto colpì anche lui

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“Voglio una vita come Steve McQueen” è il celebre verso di Vita Spericolata (1983) di Vasco Rossi, che eleva il celebre attore a simbolo di un’esistenza libera, non tutti sanno che fu una vittima dellamianto. Infatti, oltre alla sua carriera di successo tra gli anni ’60 e ’70, portò avanti una battaglia contro una malattia asbesto correlata: il mesotelioma pleurico.

McQueen conosciuto per il suo stile intenso e l’immagine di ribelle elegante che gli valse il soprannome di “King of Cool”. La sua carriera cinematografica include opere iconiche come BullittLa grande fuga (The Great Escape) e The Thomas Crown Affair, che consolidarono la sua fama a livello internazionale.

“Il mesotelioma è un tumore raro e aggressivo che colpisce il tessuto che riveste i polmoni (la pleura) o altre parti del corpo, come il peritoneo (il rivestimento dell’addome). Nel caso di McQueen, la diagnosi fu mesotelioma pleurico, una forma che si sviluppa nella membrana che circonda i polmoni e che è fortemente associata all’esposizione prolungata alle fibre di amianto.” – ha affermato lAvv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

Cos’è il mesotelioma e come si sviluppa

Il mesotelioma è una forma di tumore che, seppur rara, è particolarmente grave per la sua rapidità di progressione e per la difficoltà di trattamento. La malattia insorge quando le fibre di amianto, una volta inalate, si depositano nei tessuti delle membrane che rivestono organi vitali come i polmoni. “Queste fibre, a causa delle loro dimensioni microscopiche, possono rimanere intrappolate nei tessuti e, nel corso del tempo, provocare irritazione cronica e modificazioni cellulari che portano allo sviluppo tumorale.” – continua Bonanni.

Una delle caratteristiche più note del mesotelioma è la lunga latenza: i sintomi possono manifestarsi solo decenni dopo l’esposizione all’amianto, spesso tra i 20 e i 50 anni dopo il primo contatto. Per questo motivo, molti casi di mesotelioma vengono diagnosticati quando la malattia è già in fase avanzata.

Steve McQueen: diagnosi e cause probabili

Nel dicembre del 1979, Steve McQueen fu ufficialmente diagnosticato con mesotelioma pleurico. All’epoca aveva circa 49 anni, e la sua salute era peggiorata progressivamente con sintomi come tosse persistente e difficoltà respiratorie non facilmente spiegabili.

La causa principale del suo mesotelioma venne ricondotta alla esposizione all’amianto in diversi momenti della sua vita. Alcune delle ipotesi più accreditate riguardano:

Il servizio nei Marine 

Uno dei momenti chiave in cui McQueen potrebbe aver avuto un’esposizione significativa all’amianto fu durante il suo servizio militare negli USA. Negli anni ’40 e ’50, l’amianto era ampiamente utilizzato per l’isolamento termico e acustico nei mezzi navali, nelle caldaie e nelle tubature. In ambienti come cantieri navali o all’interno delle navi, le fibre di amianto potevano essere sospese nell’aria senza adeguate protezioni respiratorie, esponendo a rischi significativi.

Ambienti lavorativi e attrezzature tecniche

Un’altra possibile fonte di esposizione riguarda settori correlati alla carriera e agli hobby di McQueen. Nel periodo in cui lavorava nel cinema o si occupava di attività motoristiche, potrebbe essere venuto a contatto con materiali contenenti amianto presenti in equipaggiamenti o abbigliamento tecnico dell’epoca. Negli anni ’60 e ’70 era infatti comune che guanti, tute ignifughe e parti di veicoli contenessero amianto per aumentare la resistenza al calore.

Diagnosi tardiva e progressione della malattia

A causa della lunga latenza del mesotelioma, anche se l’esposizione fosse avvenuta molti anni prima, i sintomi iniziali sarebbero potuti comparire solo negli ultimi anni della sua vita. Purtroppo, la malattia progredì rapidamente una volta diagnosticata.

La battaglia di McQueen e il trattamento

Dopo la diagnosi, McQueen tentò diversi percorsi terapeutici. Cercò sia trattamenti tradizionali sia cure alternative, inclusi protocolli sperimentali in strutture all’estero. Compresi tentativi effettuati in Messico con l’uso di farmaci non approvati negli Stati Uniti. Nessuno di questi approcci si dimostrò efficace nel fermare la progressione della malattia.

Entro l’anno successivo alla diagnosi, la salute di McQueen si deteriorò in modo significativo. Nel novembre del 1980, all’età di 50 anni, morì a seguito di un arresto cardiaco dopo un intervento chirurgico correlato alla malattia.

La prognosi del mesotelioma è ancora oggi spesso infausta, posizionandosi come una delle neoplasie più letali.” – Ha concluso Bonanni.

Fonte: McQueen. La biografia di Christopher Sandford

 

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