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mercoledì, Dicembre 10, 2025

ONA: in pensione i lavoratori del porto di Marina di Carrara

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La delegazione dell’Osservatorio Nazionale Amianto, guidata dalla Sig.ra Antonella Franchi, dal coordinatore regionale Sig. Massimiliano Posarelli e dal Sig. Gianfranco Giannoni, ha preso parte ai lavori del tavolo interistituzionale composto da INPS, INAIL, Comuni di Massa e Carrara e dall’associazione.

Le richieste dell’ONA per i lavoratori portuali

I lavoratori del porto di Marina di Carrara e di tutti gli altri siti della provincia di Massa Carrara, per i quali il tribunale ha già accertato il superamento della soglia delle 100ff/ll, ottengono iol pensionamento anticipato.

onaL’INAIL riconosce le patologie asbesto-correlate e le altre malattie professionali anche senza azione giudiziaria, basandosi sulla sola domanda amministrativa e sugli accertamenti dei propri medici legali e della CONTRARP.

  • Le tesi dell’INAIL e dell’INPS

I due enti previdenziali, durante il lavoro tecnico, ribadiscono che ogni caso presenta caratteristiche diverse e richiede un’istruttoria individuale, anche quando i lavoratori operano nello stesso sito, negli stessi periodi e con le stesse manzioni.

Inaugurazione dello sportello amianto

Oggi l’attività dello Sportello svolta dai volontari coordinati dalla Sig.ra Antonella Franchi, dal Sig. Massimiliano Posarelli, dal Sig. Gianfranco Giannoni e dell’Avv. Natalia Giuliani, si è svolta presso il Comune di Massa, mentre le altre attività dello Sportello proseguiranno tutti i mercoledì mattina dalle 10 alle 12 presso Villa Cuturi.

Per prenotazioni, i cittadini possono contattare il coordinatore ONA Massa, Sig. Gianfranco Giannoni, al numero 339/8861546 e confermando con una email all’indirizzo osservatorioamianto@gmail.com e all’indirizzo giannoni.gianfranco@gmail.com.

Dichiarazione dell’Avv. Ezio Bonanni:

“L’Osservatorio Nazionale Amianto insiste affinché le proposte dell’ONA vengano accolte, con il pensionamento di tutti i lavoratori esposti ad amianto con una procedura amministrativa e non giudiziaria.

Se in linea di principio può essere accettato che ogni caso va istruito (come dichiarato da INPS e INAIL questa mattina), allo stesso modo, però, non può essere accettato che l’istruttoria porti al rigetto delle domande che poi ogni volta il cittadino debba ricorrere alla Magistratura.

Quindi ci chiediamo perché ogni volta che ci procede all’istruttoria amministrativa, poi i risultati sono sempre negativi per il lavoratore?

Come mai i risultati dell’istruttoria vengono sempre ribaltati in sede giudiziaria?

L’ONA andrà fino in fondo. Saremo presenti sul territorio di Massa e Carrara e vigileremo sull’operatore degli enti amministrativi perché le leggi siano applicate anche per le vittime dell’amianto e non si continui a negare loro la qualità di vittima e la dignità di ottenere i loro diritti senza necessità di fare causa” – dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

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Attività dello Sportello Amianto del giorno 09.05.2017

Circa 30 cittadini, il 09.05.2017 si rivolgono allo Sportello Amianto di ONA Onlus in Massa.

Purtroppo, gli operatori rilevano 3 nuovi casi di patologie asbesto correlate, e i cittadini coinvolti chiedono supporto medico ed assistenza previdenziale e risarcitoria.

I volontari dell’Osservatorio Nazionale Amianto raccolgono nel dettagliato tutte le richieste e inviano la segnalazione ai sanitari ONA – medici volontari coordinati dal Prof. Luciano Mutti, oncologo di fama internazionale – e agli altri specialisti.

Per l’ambito previdenziale e risarcitorio, l’Avv. Ezio Bonanni valuta ogni caso e decide se avviare le richieste di prestazioni INAIL/INPS e il risarcimento danni.

L’associazione ringrazia il Prof. Alessandro Volpi, Sindaco di Massa, il Dott. Angelo Andrea Zubbani, Sindaco di Carrara, e tutte le amministrazioni comunali, perchè sostengono la richiesta ONA e offrono la loro piena disponibilità per creare lo Sportello Amianto di Massa.

La provincia di Massa Carrara riporta 184 casi di mesotelioma, pari al 9,9%. Con una popolazione di 197.000 abitanti – circa il 5% dei 3.743.000 residenti toscani – il dato evidenzia un’incidenza estremamente elevata.

La provincia di Livorno registra 441 casi di mesotelioma, pari al 23,8%. Con circa 160.000 abitanti – quindi per circa il 4% della popolazione regionale – anche questo territorio mostra un livello di incidenza drammaticamente alto. 

Ecco perché l’ONA insiste affinché ci sia una più stretta collaborazione tra tutti gli enti e che venga ridotto a zero, ovvero fortemente limitato il contenzioso che deve essere circoscritto ai soli casi dubbi e non può essere invece la generalità dei casi, come sta succedendo.

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