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mercoledì, Maggio 29, 2024

A Monteciccardo per l’aria pulita, ma trova l’amianto

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Si trasferisce con il figlio di 20 anni a Monteciccardo. Lontano dalla città spera di trovare aria pulita, di lasciarsi alle spalle l’inquinamento. Acquista una nuova casa, ma poco tempo dopo scopre che a pochi passi dalla sua abitazione c’è un edificio abbandonato con una copertura in amianto gravemente ammalorata.

Sito contaminato a Monteciccardo

Alessandro Manchisi è a Monteciccardo – prima Comune a sé e ora municipio di Pesaro – da 7 mesi. Conosce la responsabile della sezione di Pesaro dell’Osservatorio nazionale amianto, Elisabetta Secchi, e insieme chiedono al Comune un intervento risolutivo.

“L’immobile è in mano a un curatore fallimentare – ha spiegato Secchi – e Regione e Comune si giustificano spiegando di non avere responsabilità. Invece non è stata emessa neanche un’ordinanza di demolizione dal 2019, nonostante si tratti di un problema di salute pubblica. Non è una questione semplice, me ne rendo conto, ma una soluzione va trovata”.

Amianto altamente pericoloso per la salute

Come spiega bene il presidente Ona, l’avvocato Ezio Bonanni, ne “Il libro bianco delle morti di amianto in Italia – ed 2022”, l’amianto causa il mesotelioma, il tumore del polmone e tante altre neoplasie.

È un potente cancerogeno per il quale non esiste una soglia minima, anche perché oltre a questo minerale entriamo ogni giorno a contatto con altri inquinanti che, tutti insieme, accelerano il manifestarsi di tumori. Per questo la bonifica è necessaria.

L’Ona ha realizzato anche una App apposita, per segnalare i siti contaminati. Nel caso in cui i materiali in amianto siano rovinati, come probabilmente è il caso di Monteciccardo, il pericolo è ancora più alto. Il cemento perde, infatti, con gli anni, il suo potere aggrappante liberando le fibre killer.

“I residenti di Monteciccardo hanno paura”

“I residenti, tra cui questo nostro nuovo concittadino, hanno paura – ha continuato Secchi – soprattutto nelle giornate ventose come queste”.

L’immobile di 300 metri quadrati, di via Marconi, è già stato oggetto di rimostranze da parte dei residenti. Il Comune di Monteciccardo aveva emesso ordinanza di demolizione che però non era stata eseguita. L’amministrazione allora si era sostituita al proprietario dell’immobile e aveva rimosso la parte dei materiali in amianto deteriorati, chiedendo poi la restituzione della somma necessaria.

Ora che il territorio è sotto il Comune di Pesaro, però, la vicenda ha avuto uno stop. “L’amministrazione comunale di Pesaro – ha chiosato Secchi – verso il problema amianto è latitante. Questo non è certo l’unico caso sul territorio”.

Gli abitanti della zona, intanto, lamentano l’aumento dei casi di tumori e sospettano la connessione con l’amianto. La sezione Ona Pesaro ha incontrato in Regione anche il consigliere di Fdl Nicola Baiocchi, attuale presidente della commissione sanità. L’obiettivo resta la bonifica del sito contaminato e l’attuazione del tavolo di lavoro per l’amianto nato nell’ottobre 2022.

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