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domenica, Aprile 26, 2026

Irlanda, amianto nelle aziende agricole. Uno sguardo internazionale.

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Il tema della sicurezza nelle campagne torna di attualità con i riflettori accesi dall’Health and Safety Executive for Northern Ireland (HSENI), che ha voluto richiamare l’attenzione sul rischio nascosto dell’amianto nelle aziende agricole. L’iniziativa rientra tra le attività della recente Mesothelioma Awareness Day, celebrata lo scorso 26 settembre.

L’amianto nei fabbricati rurali

Molte strutture agricole in Irlanda costruite prima del 1999 contengono ancora materiali in amianto.

Ricordiamo che il 1999 è la data di messa al bando dell’amianto dalla Comunità Europea.
In Italia, invece, il divieto della produzione e utilizzo è avvenuta nel 1992.

Questo materiale, per decenni apprezzato per la sua resistenza e praticità, è stato ampiamente utilizzato per coperture, rivestimenti di pareti, fienili e magazzini. Spesso non è immediatamente visibile, perché può trovarsi nascosto all’interno della struttura, come nelle intercapedini o nelle pareti.

Ecco perché è fondamentale che agricoltori e gestori di aziende agricole effettuino controlli accurati prima di procedere a lavori di manutenzione o ristrutturazione.

I veri rischi: quando l’amianto si danneggia

Il pericolo maggiore legato all’amianto nasce quando il materiale viene rotto o danneggiato.

Se un agricoltore fora, taglia o perfora lastre contenenti amianto, le fibre nocive si disperdono nell’aria. Queste, se inalate, possono provocare malattie gravi come mesotelioma e tumore ai polmoni, spesso a distanza di molti anni dall’esposizione.

Anche pratiche comuni come il lavaggio ad alta pressione delle coperture in cemento-amianto possono liberare fibre invisibili ma estremamente pericolose.

Per questo motivo, sottolinea Monson, quando i materiali si trovano in cattivo stato o devono essere rimossi, è essenziale rivolgersi a ditte specializzate nella bonifica dell’amianto.

I dati sull’impatto in Irlanda del Nord

In Irlanda del Nord si stima che ogni anno circa 100 persone muoiano a causa di esposizioni passate, con quasi la metà dei casi attribuiti al mesotelioma.

Numeri che dimostrano come la messa al bando dell’amianto, avvenuta 25 anni fa, non abbia cancellato i rischi legati alle strutture costruite prima del divieto.

Norme e responsabilità dei datori di lavoro

“Le leggi che regolano la gestione e la rimozione dei materiali contenenti amianto nei luoghi di lavoro sono tuttora fondamentali.” Ha affermato l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

Eì’ quindi essenziale che i datori di lavoro comprendano pienamente i loro obblighi legali, così da prevenire rischi futuri e tutelare lavoratori (loro stessi ) e le comunità rurali.

Solo con controlli regolari, interventi di bonifica professionali e piena consapevolezza delle normative sarà possibile ridurre i rischi per la salute e garantire un futuro più sicuro per tutti.

Fonte: Agriland.ie
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