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martedì, Agosto 9, 2022

Guaranà o caffè, quale fonte di caffeina scegliere?

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Il guaranà fa concorrenza al caffè, anche se non fa parte del nostro patrimonio culturale

Guaranà o “na tazzulella ‘e café”

Guaranà o caffè? In Italia non esiste praticamente colazione che non preveda l’immancabile tazzina di caffè. Il suo inconfondibile aroma, il sapore deciso, la carica di energia fanno parte del nostro patrimonio culturale. Lo sapeva bene Pino Daniele, quando scrisse il brano “Na tazzulella ‘e café”.

Oltre alle sue proprietà organolettiche, il caffè, in dosi equilibrate, apporta notevoli benefici. Anche il guaranà non è tuttavia da meno. Cosa scegliere? Iniziamo dalla nostra “bevanda nazionale”.

Il caffè: una “bomba organolettica” che fa bene?

Scopriamo gli effetti “benefici” del caffè.

  1. Contiene molti antiossidanti (tra cui l’acido clorogenico, la trigonellina e la colina), in grado di contrastare l’insorgenza di malattie del fegato, il morbo di Parkinson, l’Alzheimer e alcuni tipi di cancro (fegato, pancreas); 
  2. Uno studio americano consiglia di assumere almeno quattro caffè al giorno per limitare il rischio di recidiva di cancro del colon nei pazienti affetti da tali neoplasie;
  3. Altri interessanti studi hanno dimostrato che il caffè migliora la sensibilità all’insulina, dunque aiuterebbe a prevenire il diabete;
  4. Uno studio pubblicato sul Journal of Strength and Conditioning Research, ha evidenziato che la caffeina ha proprietà ergogeniche, utili per la resistenza aerobica, la forza muscolare, la resistenza muscolare, la potenza, le prestazioni di salto e la velocità di esercizio. Migliora anche attenzione e concentrazione;
  5. Il caffè stimola il metabolismo, aiutandoci a perdere peso.

E il caffè decaffeinato?

Anche il caffè decaffeinato offre gli stessi benefici del caffè tradizionale, ma non ha proprietà stimolanti. 

A rilevarlo, uno studio pubblicato nel 2018 su Nutrients. La ricerca ha altresì sottolineato che il caffè con caffeina è in grado di contrastare il mal di testa.

Ciò si deve al fatto che i composti benefici nel caffè (con caffeina) sono più alti rispetto al deca, perché non vengono persi durante il processo di decaffeinizzazione. 

Unica accortezza nel caso in cui si voglia scegliere il deca, è quella leggere di attentamente l‘etichetta e optare per un prodotto “senza solventi”. 

Quando si estrae la caffeina, solitamente i chicchi di caffè vengono immersi infatti in dei solventi chimici dannosi per la salute.

Occhio a non esagerare 

  1. La caffeina contiene xenobiotici, molecole estranee al nostro corpo che vengono smaltite, a sue spese, dal fegato;
  2. Alla lunga, consumare troppi caffè può aumentare la pressione arteriosa e causare disturbi cardiovascolari. Disturbi che, abbinati ad altri fattori di rischio: tabagismo, sovrappeso, ipertensione, colesterolo alto, ecc, possono essere nocivi; 
  3. Può causare difficoltà nella gestione dell’equilibrio acido-basico e aggravare il senso di stanchezza cronica.

Secondo l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), bisognerebbe consumare al massimo 200 mg di caffeina al giorno, circa due tazze di caffè. 

In gravidanza meglio non esagerare.

Guaranà. Può essere davvero un “competitor” del caffè?

Se vogliamo evitare di assumere il caffè, possiamo optare per il guaranà. Grazie alla sua guaranina, esercita infatti un’azione stimolante proprio come il caffè.

Il guaranà (Paullinia cupana) è una pianta rampicante brasiliana (originaria del bacino amazzonico), apprezzata dalle tribù per le sue proprietà terapeutiche.

I semi vengono tostati e triturati fino ad ottenere una polvere fine (conservata in forma di bastoncini da grattugiare).

Con la polvere si possono preparare estratti, sciroppi e bevande. Dal guscio dei semi (prodotto di scarto della produzione), si ricava un altro estratto, anch’esso impiegato per la preparazione di bevande, come latte, tè e frullati. Oltre a rappresentare una valida, gustosa e nutriente alternativa per la prima colazione e lo spuntino pomeridiano, può essere anche aggiunto alle farine per le preparazioni dolciarie.

In commercio si trovano anche degli integratori a base di guaranà.

Effetti benefici del guaranà

  1. Contiene una vasta gamma di stimolanti, come caffeina (sei volte più caffeina dei chicchi di caffè), teofillina e teobromina. In particolare, la caffeina agisce bloccando gli effetti dell’adenosina, un composto che aiuta il cervello a rilassarsi;
  2. E’ ricco di antiossidanti, come tannini, saponine e catechine e xantine, queste ultime in grado di combattere la crescita delle cellule tumorali. Gli antiossidanti sembrano aiutare il flusso sanguigno e possono prevenire i coaguli di sangue. Possono altresì ridurre l’ossidazione del colesterolo LDL “cattivo”, che ossidato può contribuire all’accumulo di placca nelle arterie;
  3. Previene l’invecchiamento cutaneo. Ciò si deve sempre alle sue forti proprietà antiossidanti e antimicrobiche. Per tali motivi, è utilizzato nell’industria cosmetica come ingrediente base per creme anti-invecchiamento, lozioni, saponi e prodotti per capelli;
  4. Aumenta il desiderio e la potenza sessuale.

Ancora benefici 

  1. Può ridurre l’affaticamento, migliorare la concentrazione, l’umore, l’apprendimento e la memoria;
  2. Alcuni studi in provetta hanno scoperto che il guaranà può sopprimere i geni che aiutano la produzione di cellule adipose e promuovono i geni che la rallentano. Insomma, ci fa dimagrire! Ciò si deve alla presenza di caffeina, che può aumentare il metabolismo del 3-1% in 12 ore;
  3. E’ stato usato per secoli come tonico naturale per lo stomaco, per trattare problemi digestivi come diarrea cronica (grazie alla presenza di tannini astringenti e antiossidanti);
  4. Essendo ricco di caffeina, un lassativo naturale, è indicato anche in caso di stitichezza. La caffeina stimola infatti la peristalsi.

Ma c’è di più

1) Ha proprietà antidolorifiche, dovute al suo alto contenuto di caffeina. La caffeina infatti lega e blocca i recettori dell’adenosina,- A1 e A2a – coinvolti nella stimolazione delle sensazioni di dolore;

2) Contiene dei composti vegetali come catechine o tannini, che possono inibire o uccidere i batteri nocivi. Uno su tutti, l’Escherichia coli (E. coli), che vive nell’intestino di esseri umani e animali;

3)  Alcuni studi hanno anche scoperto che può sopprimere la crescita dello Streptococcus mutans (S. mutans), batterio responsabile di placche dentali e carie);

4) Grazie alla presenza di composti che combattono lo stress ossidativo, può migliorare i disturbi oculari legati all’età come la degenerazione maculare, la cataratta e il glaucoma;

Effetti collaterali del guaranà

La ricerca mostra che il guaranà ha una bassa tossicità, purché assunto in dosi da basse a moderate.

In caso di sovradosaggio, può tuttavia causare effetti collaterali simili a quelli dell’eccessiva assunzione di caffeina.

Le donne incinte dovrebbero evitare o limitarne l’assunzione, poiché la caffeina può attraversare la placenta, causando anomalie della crescita nel bambino o aumentando il rischio di aborto spontaneo.

Quale fonte di caffeina scegliere?

Il Langone Medical Center della New York University ha rilevato che sia il caffè, sia il guaranà contengono alcaloidi della famiglia della caffeina. 

I semi di guaranà sono molto più ricchi di caffeina rispetto ai chicchi di caffè.

La caffeina contenuta nel guaranà, conosciuta anche come guaranina, viene assorbita più lentamente dall’organismo. Di conseguenza, gli effetti energizzanti sono più uniformi e duraturi.

Per il resto, è solo una questione di gusto.

Fonti 

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