On.Le Boccuzzi: il mio impegno con l’ONA continuerà immutato

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È questo il grido di battaglia dell’On.Le Antonio Boccuzzi. Sopravvissuto al rogo ThyssenKrupp Acciai Speciali Terni SpA, l’On.Le Antonio Boccuzzi già deputato nel corso di ben due legislature, si è sempre battuto per i diritti dei lavoratori dentro e fuori il parlamento.

On.Le Boccuzzi
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Antonio Boccuzzi: la tutela delle vittime amianto come impegno comune

Da sempre a sostegno delle iniziative ONA, oggi l’On.Le Boccuzzi ha risposto a qualche nostra domanda sulla situazione italiana in merito alla sicurezza nei luoghi di lavoro e sui provvedimenti da adottare per tutelare al meglio i lavoratori.

1. Ogni giorno riceviamo notizia di numerose morti bianche. Quali provvedimenti crede debbano esser presi per una maggiore tutela dei lavori?

Noi oggi viviamo la disgrazia di avere a detta di molti la miglior legislazione a livello europeo e al contempo abbiamo una delle peggiori situazioni in Europa in termini di infortuni invalidanti o peggio mortali.

Un primo passo sarebbe, a distanza di ormai 11 anni dall’approvazione del Dlgs. 81, l’emanazione dei tanti decreti attuativi ancora mancanti.

Indubbiamente non sarebbe sufficiente, ma ritengo che i tempi della politica dovrebbero adeguarsi e non propagarsi troppo in la, tanto da far diventare superati i decreti a volte neppure emanati.

In questo non mi sottraggo dalle responsabilità della precedente legislatura in cui ho più volte rimarcato questa esigenza, purtroppo inascoltato.

La cultura della sicurezza non può e non deve essere una frase di cui ci si riempie la bocca solo dopo grandi tragedie ma deve riuscire a fare quel salto di qualità che si aspetta da decenni, passare dall’essere considerata un costo a diventare una forma di investimento e motore per lo sviluppo.

Chi taccia le sentenze di questi anni di opportunismo mediatico o peggio ancora le definisce sbagliate, sostenendo che in questo che le eccellenze su cui puntare in Italia esistono e non basta un abbassamento della tutela dei lavoratori per far diventare l’investimento conveniente.

I servizi di assistenza ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Onlus  e l’Avv. Ezio Bonanni tutelano i diritti di tutti i cittadini e lavoratori esposti ad amianto ed altri cancerogeni. L’associazione con un pool di tecnici offre assistenza ai cittadini per la bonifica e la messa in sicurezza dei siti contaminati (prevenzione primaria). In caso di esposizioni ad asbesto ed altri cancerogeni, è possibile richiedere il servizio di assistenza medica gratuita (prevenzione secondaria). L’ONA guida la ricerca scientifica in materia di mesotelioma ed altre patologie asbesto-correlate. La prevenzione primaria, la diagnosi precoce e le terapie più tempestive, assicurano maggiori chance di guarigione, ovvero maggiore sopravvivenza e migliori condizioni di salute. L’ONA guida anche un pool di legali per la tutela di tutti i diritti delle vittime di malattia professionale, tra cui quelle asbesto correlate, per il prepensionamento e l’adeguamento dei ratei pensionistici, con i c.d. benefici contributivi per     esposizione ad amianto. Tutti i lavoratori esposti ad amianto, compresi coloro ancora privi di patologia, hanno diritto ai benefici contributivi per esposizione ad amianto. Nei casi di malattia professionale, l’ONA avvia il percorso INAIL per l’indennizzo e/o la rendita. Coloro che hanno svolto servizio nelle Forze Armate in esposizione ad amianto ed altri cancerogeni, con l’aiuto dell’ONA, possono avviare le domande amministrative di riconoscimento di causa di servizio e quelle di vittima del dovere. Tutte le vittime amianto hanno diritto al risarcimento di tutti i danni. In caso di decesso, le somme vengono liquidate ai famigliari, loro eredi legittimi.

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2. Secondo lei occorre maggiore attenzione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro?

Il dibattito è perennemente spostato su altri ambiti.

La sicurezza oggi nel nostro Paese viene identificata in tutt’altro argomento e la sicurezza nei luoghi di lavoro non ha l’attenzione che meriterebbe, nonostante un aumento anche importante degli infortuni.

In questi anni in molti si sono adagiati su un andamento degli infortuni in decrescita, senza considerare la corretta sinistrosità di quanto stava accadendo nel nostro Paese.

La crisi ha contribuito a questo calo; meno persone impegnate direttamente sul lavoro, perché in cassa integrazione o in mobilità, ovviamente danno una fotografia migliore di quella che si vive, tanto più bella quanto bugiarda.

Ho seguito i lavori dell’ultima legge di stabilità e non mi spiego il taglio ai premi INAIL e nel contempo la riduzione dell’importo di rendite ed indennizzi per infortunio e malattia professionale.

3. Dopo  la  tragedia   avvenuta  alla  ThyssenKrupp Acciai Speciali Terni SpA  di   cui   è   stato   purtroppo   testimone,   crede   che   qualcosa   sia cambiato sul piano della sicurezza dei lavoratori?

Immediatamente dopo la tragedia Thyssen a Camere sciolte, l’ultimo provvedimento del governo Prodi fu l’approvazione del decreto 81.

Non cosa di poco conto, anzi.

Un provvedimento che tenta di armonizzare tutta la precedente legislazione, a volte riuscendoci, a volte un po’ meno.

Credo oggi nessuno obietterebbe un’analisi approfondita del provvedimento, partendo dal presupposto che occorre indubbiamente sburocratizzare, ma questo non deve passare per un allentamento delle norme.

4. Perchè   è   importante   l’art.   1,   comma   250,   L.   232/2016,   che   ha decretato il prepensionamento?”

Abbiamo lavorato con l’avvocato Ezio Bonanni nelle ore più improponibili, di giorno e di notte per portare questo risultato a casa. Per decenni auspicato ma mai conquistato.
È stato un voto bipartisan che ha coinvolto tutti i gruppi parlamentari, di maggioranza e di opposizione, per questa ragione ne vado ancor più orgoglioso.

“Tutti i lavoratori affetti da mesotelioma pleurico (c45.0), mesotelioma pericardico (c45.2), mesotelioma peritoneale (c45.1), mesotelioma della tunica vaginale del testicolo (c45.7), carcinoma polmonare (c34) e asbestosi (j61), riconosciute dall’INAIL di origine professionale, ovvero quale causa di servizio, hanno diritto ad essere collocati in pensione secondo le disposizioni di cui alla L. 222/84, in assenza di qualsiasi limite, di grado di inabilità e di anzianità anagrafica e contributiva, e con effetto immediato, e con quantificazione degli importi della prestazione, nella misura dell’80% della media delle retribuzioni percepite per attività di lavoro, con rivalutazione in base agli indici ISTAT”

Non credo ci sia da aggiungere altro.
Un diritto dovuto a chi è più debole, a chi vive maggiori difficoltà è stato riconosciuto.

5. On.Le Boccuzzi, quale sarà il suo impegno futuro in difesa delle vittime dell’amianto, continuerà a collaborare con l’ONA?

Il mio impegno con l’ONA continuerà immutato, con un osservatorio diverso, partendo dalla Regione Piemonte ma per il ruolo che ho ricoperto in passato con una prospettiva comunque nazionale che possa portare in sinergia risultati per chi oggi è vittima di un infortunio o ha contratto una malattia professionale.

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