A Porto Recanati, in provincia di Macerata nelle Marche, si riaccende l’attenzione sulla possibile presenza di amianto in due strutture: il capannone Nervi e il deposito comunale situato in via Argentina. A sollevare la questione sono stati i tre gruppi consiliari di opposizione, che secondo una delle fonti, avrebbero presentato due interrogazioni indirizzate al sindaco e alla sua amministrazione. Le richieste si concentrerebbero sulla necessità di trasparenza, sicurezza e pianificazione tempestiva degli interventi.
I nuovi rilievi
Nel caso del capannone, la presenza di materiali contenenti amianto sarebbe già stata confermata ad aprile sulla base dei prelievi effettuati all’inizio dell’anno. Lo si legge in un articolo su Il Resto del Carlino. Inoltre nuove campionamenti eseguiti sulla guaina e sulle alette della struttura avrebbero nuovamente evidenziato la presenza di asbesto.
Interrogativi sulla sicurezza del deposito comunale rispetto all’amianto
La seconda interrogazione riguarda il deposito comunale di via Argentina. Qui, nel 2005, sarebbe stato eseguito un intervento di incapsulamento della copertura in cemento-amianto. A distanza di quasi vent’anni, i consiglieri di opposizione chiedono se siano stati condotti monitoraggi recenti sulla qualità dell’aria per tutelare il personale che lavora nella struttura.
Richieste di trasparenza e interventi tempestivi
Quando di tratta di amianto o possibile presenza dello stesso, le preoccupazioni riguardano innanzitutto la salute pubblica e la sicurezza degli ambienti di lavoro. L’invito è quello di affrontare la situazione con chiarezza, aggiornando il consiglio comunale e la cittadinanza sui prossimi passi. Se l’amianto è presente, la sua gestione non può essere rimandata.



