Gli indigeni della regione del Pilbara, nello Stato dell’Australia Occidentale, hanno avviato una causa da 1,5 miliardi di dollari contro il governo statale per la contaminazione da amianto legata all’ex città mineraria di Wittenoom.
La causa è stata presentata dalla Banjima Native Title Aboriginal Corporation presso la Corte Federale. Secondo l’accusa, lo Stato di non avrebbe bonificato per decenni enormi quantità di rifiuti di amianto presenti sulle loro terre ancestrali.
Il problema: amianto blu (crocidolite)
Wittenoom è considerata uno dei siti più contaminati da amianto dell’emisfero australe.
L’amianto blu, noto anche come crocidolite, è stato estratto nell’area tra la fine degli anni ’30 e la metà degli anni ’60. Le fibre microscopiche di asbesto potrebbero continuare a contaminare suolo, gole e corsi d’acqua.
Wittenoom è stata chiusa quindi ufficialmente nel 1978 ed è stata successivamente rimossa dalle mappe.
Tuttavia, milioni di tonnellate di residui contaminati rimangono ancora sul territorio.
Impatto sanitario
La contaminazione ha avuto conseguenze gravi. Altissimi tassi di mesotelioma, un tumore raro e aggressivo quasi esclusivamente causato dall’esposizione all’amianto.
Un rapporto governativo del 2016 infatti ha rilevato che il popolo Banjima presenta la più alta incidenza pro capite di questa patologia al mondo. Secondo i leader della comunità, quasi ogni famiglia è stata colpita dalla malattia.
Chi sono
Gli aborigeni Banjima (noti anche come Banyjima o Panyjima) sono un popolo indigeno dell’Australia. Tradizionalmente stanziati nella regione centrale del Pilbara, nell’Australia Occidentale. Essi mantengono un profondo legame culturale e spirituale con il loro territorio. Il gruppo è attivamente coinvolto nella gestione e nella protezione dei siti sacri, in collaborazione con le iniziative governative per i parchi naturali.
Cosa chiede la causa
Le richieste della popolazioni sono la sigillatura di tre miniere di amianto abbandonate. Oltre alla rimozione di infrastrutture contaminate (come l’ex ippodromo e l’aeroporto).
La bonifica di gole e corsi d’acqua inquinati , oltre alla valanga di risarcimenti economici. Secondo la fonte i lavori di bonifica potrebbero costare circa 1,5 miliardi di dollari.



