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venerdì, Agosto 28, 2026

Amianto e Tav Vicenza, primi controlli Arpav non rilevano fibre nell’aria

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Arrivano i primi risultati del monitoraggio ambientale eseguito dopo il sequestro dell’area di viale Verona a Vicenza: i tre campioni analizzati da Arpav non hanno evidenziato fibre di amianto nell’aria esterna al cantiere. Ne avevamo parlato in un precedente articolo.

Il dato riguarda i controlli effettuati a cantiere fermo e rappresenta, quindi, una fotografia della situazione nel momento in cui sono stati eseguiti i prelievi. Il monitoraggio, secondo quanto comunicato dalle autorità locali, è destinato a proseguire.

Amianto nel cantiere Tav: perché è scattato il sequestro

La vicenda riguarda i lavori collegati al secondo lotto funzionale della linea ferroviaria Verona-Padova, nel tratto dell’attraversamento di Vicenza.

Il caso è emerso dopo alcune segnalazioni presentate dai residenti della zona. Durante un sopralluogo effettuato il 17 agosto, i tecnici di Arpav e del Servizio prevenzione, igiene e sicurezza negli ambienti di lavoro dell’Ulss 8 Berica hanno verificato le condizioni dell’area.

Nel corso dell’ispezione è stata riscontrata la presenza di materiali contenenti asbesto su una copertura parzialmente demolita. I tecnici hanno inoltre rilevato modalità di movimentazione delle lastre considerate non conformi alle procedure previste.

L’area è stata quindi sottoposta a sequestro preventivo, successivamente convalidato.

Previsti interventi di bonifica e rimozione dell’amianto

Per il cantiere erano già stati predisposti gli atti relativi alle demolizioni e un piano di lavoro per la bonifica e la rimozione dell’amianto.

Dopo il sequestro, l’attenzione si è concentrata soprattutto su una questione: verificare se le attività svolte nell’area avessero determinato una dispersione di fibre nell’ambiente esterno.

Per questo Arpav e Ulss 8 hanno organizzato una specifica attività di monitoraggio dell’aria.

Tre campioni analizzati da Arpav

I tecnici hanno effettuato tre campionamenti dell’aria in punti esterni al cantiere.

I prelievi sono stati eseguiti nelle aree residenziali di viale Verona, nel parcheggio di un esercizio commerciale e nel parcheggio pubblico di via Alessandro Rossi.

Al momento dei controlli, il cantiere era fermo. Le condizioni meteorologiche sono state registrate durante le operazioni e il vento proveniva da est.

Gli esiti dei tre campioni non hanno evidenziato fibre di amianto rilevabili nell’aria. I valori sono risultati inferiori al limite di quantificazione previsto dal metodo analitico utilizzato dal laboratorio Arpav.

Nel campione raccolto in via Alessandro Rossi, per esempio, il risultato è stato indicato come inferiore a 0,28 fibre per litro.

I risultati sono rassicuranti, ma il monitoraggio continua

Questo risultato, tuttavia, non chiude la vicenda.

Il monitoraggio è infatti destinato a proseguire e dovranno essere completate le attività necessarie per la messa in sicurezza dell’area, la bonifica e la rimozione dei materiali contenenti amianto.

La fase successiva riguarda quindi la gestione dei materiali e il rispetto delle procedure previste per gli interventi di bonifica.

Comune, Arpav e Ulss continueranno a seguire l’evoluzione della situazione, mentre l’attività degli organi competenti proseguirà nell’ambito degli accertamenti sul cantiere.

Gli esiti disponibili al momento sono riferiti ai campioni raccolti durante una specifica giornata e con il cantiere fermo. Sarà il monitoraggio complessivo, insieme alla corretta gestione dei materiali contenenti amianto, a fornire un quadro più completo.

 

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