La gestione dell’amianto nei luoghi di lavoro al centro della discussione attraverso il rilancio ad agosto da parte dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL), delle nuove indicazioni elaborate dalla Commissione europea.
Il documento europeo offre un apporto concreto a imprese, lavoratori e professionisti della sicurezza chiamati a intervenire in presenza di materiali contenenti amianto. Lo scopo è rendere più efficace la prevenzione dell’esposizione durante attività come ristrutturazioni, manutenzioni, demolizioni e interventi sugli edifici.
La guida della Commissione europea è stata pubblicata in inglese nel dicembre 2025 e si inserisce nel percorso di rafforzamento delle norme europee sulla protezione dei lavoratori.
Amianto, perché le nuove indicazioni sono importanti
Il divieto dell’amianto nell’Unione europea non ha eliminato il problema della sua presenza negli ambienti di lavoro.
Numerosi edifici costruiti negli anni in cui il materiale era ancora utilizzato possono infatti contenere amianto.
“Il rischio diventa particolarmente rilevante quando questi manufatti vengono movimentati, danneggiati o sottoposti a lavorazioni. Per questo la corretta individuazione dei materiali e la pianificazione degli interventi rappresentano passaggi fondamentali della prevenzione.” Afferma l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.
La Commissione europea indica proprio nei settori della costruzione, della ristrutturazione e della manutenzione alcuni degli ambiti nei quali l’esposizione professionale continua a rappresentare una questione importante.
La guida europea per gestire il rischio amianto
Le nuove linee guida sono state elaborate dalla Direzione generale Occupazione, affari sociali e inclusione della Commissione europea.
Il documento è stato sviluppato con il contributo di organizzazioni sindacali, associazioni dei datori di lavoro, imprese, autorità nazionali ed esperti di salute e sicurezza.
La guida punta a fornire indicazioni utilizzabili nella gestione quotidiana del rischio, con particolare attenzione alla formazione, alla valutazione dell’esposizione e alle misure di controllo.
Dalla teoria alla pratica
Uno degli aspetti più interessanti della pubblicazione europea è l’attenzione alle situazioni concrete.
La guida utilizza infatti esempi reali e casi di studio provenienti dagli Stati membri, con l’intento di mostrare come affrontare differenti situazioni di lavoro nelle quali può essere presente amianto.
Questo approccio permette di collegare le prescrizioni sulla sicurezza alle attività che possono effettivamente svolgersi nei cantieri e negli edifici.
Per chi deve organizzare un intervento, la conoscenza del rischio non può quindi essere separata dalla corretta pianificazione delle operazioni.
Formazione dei lavoratori, un passaggio decisivo
La prevenzione passa anche dalla formazione del personale.
Chi può entrare in contatto con materiali contenenti amianto deve conoscere i rischi associati alle fibre e le procedure previste per operare in sicurezza.
La Commissione europea sottolinea proprio l’importanza di fornire indicazioni pratiche sulla formazione e sulle misure di controllo dell’esposizione.
Una preparazione adeguata diventa particolarmente importante nei lavori di manutenzione e ristrutturazione, dove la presenza di materiali contenenti amianto può non essere immediatamente evidente.
Cambiano anche i riferimenti sull’esposizione professionale
La pubblicazione della guida arriva dopo la revisione della direttiva europea sull’esposizione all’amianto durante il lavoro.
La Commissione europea ricorda che la revisione del 2023 ha introdotto un limite di esposizione professionale più rigoroso e ulteriori misure finalizzate a ridurre il rischio per i lavoratori. Gli Stati membri hanno dovuto recepire le nuove disposizioni entro il 21 dicembre 2025.
Le linee guida servono quindi anche ad accompagnare l’applicazione concreta del quadro normativo aggiornato.
Più attenzione durante ristrutturazioni e demolizioni
Il problema dell’amianto assume particolare rilievo quando si interviene su edifici datati.
Prima di iniziare lavori che possono interessare materiali sospetti, è necessario procedere secondo le disposizioni applicabili e adottare le misure di sicurezza previste.
La logica della prevenzione è semplice: conoscere il rischio prima di intervenire consente di organizzare le attività in modo più sicuro.
Questo principio assume ancora maggiore importanza nel contesto delle numerose opere di recupero, riqualificazione e manutenzione degli edifici.
L’attenzione dell’INL in Italia
La diffusione delle linee guida da parte dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro contribuisce a portare nel contesto italiano uno strumento elaborato a livello europeo.
Se da una parte la Commissioone aveva pubblicato il testo a dicembre, il rilancio dell’INL di questi giorni è una preziosa nota che aiuta a mantenere alta l’attenzione.
Dove consultare la guida originale
La pubblicazione ufficiale è disponibile sul portale della Commissione europea con il titolo Guidelines for managing asbestos related health and safety risks at work. Il documento è disponibile in lingua inglese e può essere consultato direttamente dalla pagina istituzionale dedicata alla nuova disciplina sull’amianto.



