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martedì, Luglio 14, 2026

Amianto: nuovi allarmi nel mondo per gestione materiali pericolosi

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Diversi Paesi hanno registrato nuovi episodi legati alla gestione non corretta dell’amianto. Autorità e organismi di vigilanza hanno disposto sanzioni economiche, evacuazioni di edifici e interventi di bonifica. Il tutto ha portato a richiamare imprese e datori di lavoro a rispettare rigorosamente le norme di sicurezza.

Dal Canada al Regno Unito, fino agli Stati Uniti e all‘Australia, i casi confermano come la presenza di materiali contenenti amianto rappresenti ancora oggi un problema importante.

Canada: maxi sanzione dopo lavori di ristrutturazione in un hotel

In Canada, l’ente per la sicurezza sul lavoro WorkSafeBC ha inflitto una sanzione di oltre 624.000 dollari canadesi ad una società in seguito a lavori di ristrutturazione di un albergo a Williams Lake, nella Columbia Britannica.

L’indagine ha accertato che durante il cantiere alcuni lavoratori sono stati esposti sia all’amianto sia a vernici contenenti piombo.

Secondo gli ispettori, l’azienda non avrebbe predisposto adeguati sistemi di sicurezza. Come ad esempio attività di confinamento, procedure di decontaminazione, dispositivi di protezione respiratoria e formazione specifica per il personale. Inoltre non sarebbe stata rispettata la comunicazione preventiva obbligatoria. Prevista per gli interventi che coinvolgono materiali contenenti amianto.

Regno Unito: azienda di gestione rifiuti condannata

Nel Regno Unito il tribunale di Llandudno ha condannato un’azienda attiva nel settore del recupero e riciclo dei rifiuti, al pagamento di una multa pari a 36.000 sterline. Oltre a quasi 9.000 sterline di spese processuali.

L’inchiesta dell’Health and Safety Executive (HSE) ha evidenziato numerose violazioni delle norme sulla sicurezza. Tra cui l’assenza di adeguati servizi igienici per i dipendenti e la mancata formazione sui rischi legati all’amianto.

Stati Uniti: evacuazione temporanea di un complesso residenziale

Ad Aurora, nello Stato dell’Illinois, gli abitanti di un complesso residenziale sono tornati nelle proprie abitazioni dopo un’evacuazione disposta nei mesi scorsi.

Durante alcuni lavori di ristrutturazione sarebbero stati infatti individuati materiali contenenti amianto presenti nell’edificio. L’Illinois Environmental Protection Agency aveva ordinato lo sgombero precauzionale di parte dell’immobile.

L’episodio ha dato origine a un’azione legale promossa dal procuratore generale dello Stato nei confronti della proprietà e dell’impresa incaricata dei lavori.

Australia: discussioni sul nuovo piano di raccolta gratuita dell’amianto

Nel Nuovo Galles del Sud il Governo australiano ha annunciato un programma sperimentale che prevede il ritiro e lo smaltimento gratuito dell’amianto proveniente dalle abitazioni private.

L’obiettivo è contrastare l’abbandono illegale dei rifiuti contenenti amianto, fenomeno tornato al centro dell’attenzione dopo i casi di contaminazione riscontrati nel 2024 in parchi pubblici e strutture sanitarie.

L’iniziativa, tuttavia, ha suscitato alcune perplessità tra le associazioni del settore, che chiedono maggiori chiarimenti sulle quantità conferibili, sulle modalità di confezionamento dei materiali e sulla formazione dei cittadini.

Secondo le stime disponibili, circa un’abitazione australiana su tre costruita prima del 1990 contiene ancora materiali con amianto, per un totale di circa sei milioni di tonnellate presenti sul territorio nazionale.

L’amianto continua a pesare sulla salute dei lavoratori

I più recenti dati dell’Health and Safety Executive mostrano che nel 2025/2026 gli infortuni mortali sul lavoro in Gran Bretagna sono scesi al minimo storico. Ossia 126 decessi.

Nonostante questo miglioramento, l’amianto continua a rappresentare una delle principali cause di malattie professionali legate a esposizioni avvenute in passato.

Nel solo 2024 sono stati registrati 2.146 decessi per mesotelioma. Patologia strettamente collegata all’inalazione delle fibre di amianto.

Il rapporto richiama inoltre l’attenzione sulle difficoltà assicurative che interessano molte imprese. Diverse compagnie limitano infatti la copertura dei danni causati dall’amianto nelle normali polizze di responsabilità civile, rendendo necessarie specifiche garanzie assicurative per le attività che comportano il rischio di esposizione.

Sicurezza e prevenzione restano priorità

Gli episodi registrati in diversi Paesi confermano che la corretta gestione dell’amianto costituisce una priorità per autorità, imprese e proprietari di immobili.

Formazione del personale, controlli preventivi, rispetto delle procedure di bonifica e utilizzo di operatori qualificati rimangono strumenti fondamentali per ridurre il rischio di esposizione e garantire la tutela della salute pubblica.

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