La Procura ha disposto l’autopsia sul corpo di un 75enne di di Campagna Lupia (VE) deceduto per mesotelioma pleurico. Aperto un fascicolo per accertare le eventuali cause dell’esposizione all’amianto.
Autopsia disposta dopo il decesso di un uomo colpito da mesotelioma
La Procura ha disposto l’esecuzione dell’autopsia sul corpo di un uomo di 75 anni, residente nel Veneziano, deceduto il 24 giugno. Il provvedimento ha comportato il rinvio delle esequie per consentire gli accertamenti medico-legali.
L’inchiesta è stata avviata per chiarire le possibili cause dell’esposizione che potrebbe aver determinato l’insorgenza della patologia.
La diagnosi e la malattia
Secondo quanto ricostruito, l’uomo aveva iniziato ad accusare, nei mesi scorsi, difficoltà respiratorie, dolore toracico e versamento pleurico. Dopo gli accertamenti clinici eseguiti in ospedale, i medici avevano diagnosticato un mesotelioma pleurico, una forma tumorale frequentemente associata all’esposizione alle fibre di amianto.
La malattia è rapidamente progredita fino al decesso, avvenuto dopo circa due mesi di ricovero e cure.
Gli accertamenti della Procura
Dopo la segnalazione del caso da parte della struttura sanitaria, la Procura competente ha aperto un fascicolo disponendo l’esame autoptico, affidato a uno specialista in anatomia patologica.
L’obiettivo degli accertamenti è ricostruire le possibili circostanze che potrebbero aver determinato l’eventuale esposizione all’amianto e verificare se emergano profili di responsabilità.
L’esposto della famiglia
I familiari dell’uomo, assistiti da un legale, hanno presentato un esposto chiedendo che vengano accertate eventuali responsabilità. È stato inoltre nominato un consulente medico-legale di parte che seguirà gli accertamenti disposti dall’autorità giudiziaria.
Le indagini sono ancora nella fase preliminare e non risultano, al momento, responsabilità accertate. Saranno gli esiti dell’autopsia e della successiva perizia medico-legale, il cui deposito è previsto nei prossimi mesi, a fornire ulteriori elementi utili per l’inchiesta.
Fonte: Corriere della Sera



