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martedì, Maggio 12, 2026

Amianto, intervista staff ONA post convegno alla Camera (VIDEO)

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Si è svolto il 28 aprile presso la Sala Matteotti della Camera dei Deputati il convegno dedicato al tema “Amianto, il giorno della memoria: dalla prevenzione alla bonifica”, promosso dall’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA). Un appuntamento che ha riunito esperti, istituzioni e rappresentanti dell’associazione per affrontare uno dei temi sanitari e ambientali più urgenti in Italia: la prevenzione del rischio amianto e la bonifica dei siti contaminati.

Dalla messa in sicurezza delle scuole alla ricerca sul mesotelioma: al centro del dibattito il futuro della lotta all’amianto in Italia

L’incontro ha visto la partecipazione dell’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’ONA, insieme a numerosi rappresentanti istituzionali e componenti dello staff dell’associazione. Tra gli interventi più significativi anche quello dell’onorevole Sergio Costa, già ministro dell’Ambiente e attuale vicepresidente della Camera dei Deputati.

Durante il convegno è emersa con forza la necessità di passare dalle denunce ai fatti concreti, accelerando gli interventi di bonifica e messa in sicurezza dei luoghi ancora contaminati dall’amianto. Secondo quanto evidenziato nel dibattito, la priorità dovrebbe riguardare scuole, ospedali, unità navali, vecchi rotabili ferroviari e tutti gli edifici pubblici e privati costruiti prima della legge 257 del 1992, che ha vietato l’utilizzo dell’amianto in Italia.

L’intervista all’avvocato Bonanni

L’avvocato Bonanni ha sottolineato l’importanza di recuperare il lavoro svolto dalla Commissione Amianto nella precedente legislatura, trasformando le proposte elaborate in misure operative concrete. “Tra i punti centrali per la lotta all’amianto abbiamo il finanziamento della ricerca scientifica, medica e biomedica sul mesotelioma, una delle patologie più gravi legate all’esposizione all’asbesto”. Ha affermato Bonanni.

Secondo Bonanni, “le aziende farmaceutiche investono ancora troppo poco nella ricerca sul mesotelioma, nonostante in Italia si registrino circa 2mila casi l’anno. Per questo motivo è stato chiesto un maggiore sostegno pubblico alla ricerca e al monitoraggio epidemiologico.”

Altro tema affrontato durante l’intervista con il giornalista Luigi Abbate riguarda il potenziamento dei COR regionali, i Centri Operativi Regionali che si occupano della registrazione dei casi di mesotelioma e delle malattie asbesto correlate. L’obiettivo è ottenere dati più precisi sul numero reale delle persone colpite da patologie causate dall’amianto, così da rafforzare gli strumenti di prevenzione primaria.

Nel corso del dibattito è stato ribadito il legame tra prevenzione primaria, secondaria e terziaria

La prevenzione primaria passa attraverso la bonifica e la messa in sicurezza dei siti contaminati. La secondaria riguarda invece la sorveglianza sanitaria e la diagnosi precoce per chi è stato esposto alle fibre cancerogene. La prevenzione terziaria comprende il riconoscimento dei diritti delle vittime, i risarcimenti e le sentenze giudiziarie che contribuiscono a far emergere il fenomeno.

L’intervista a Francesca Piredda, staff ONA

Abbate ha intervistato anche Francesca Piredda, componente dello staff ONA. La quale evidenziato l’importanza del “post bonifica”, spiegando come sia necessario sviluppare progetti di recupero e valorizzazione dei luoghi risanati per restituirli alla collettività.

Dal confronto è emersa quindi la necessità di trasformare la lotta all’amianto in un impegno istituzionale permanente e condiviso, al di là delle appartenenze politiche. Un tema che continua a coinvolgere migliaia di famiglie italiane e che richiede interventi urgenti per prevenire nuove esposizioni e nuove vittime.

Vedi la videointervista completa su ONA News

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