Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 3 dicembre 2025 del Decreto 24 novembre 2025, i nuovi Criteri Ambientali Minimi (CAM) 2026 prevedono anche la prevenzione e riduzione della concentrazione di gas radon negli edifici. Il provvedimento entrerà in vigore il 1° febbraio 2026, sostituendo il D.M. 256/2022. Introduce linee guida rigorose per tutte le opere pubbliche, nuove costruzioni, ristrutturazioni, restauri conservativi e interventi urbanistici. Anche quando riguardano solo locali parzialmente a contatto con il terreno.
L’obiettivo è garantire che la concentrazione annuale di radon non superi i 200 Bq (Bequerel) al metro cubo, secondo quanto previsto dal D.Lgs. 101/2020.
Il bequerel è un’unità di misura che indica un’attività radioattiva, spesso riferita appunto alla concentrazione del gas radon nell’aria.
L’applicazione dei criteri è estesa a tutto il territorio nazionale e integrano le indicazioni del Piano Nazionale Radon PNAR 2023-2032. I progettisti devono prevedere soluzioni integrate con interventi di efficientamento energetico. Un esempio sono le membrane anti-radon o sistemi di ventilazione controllata, pianificando strategie preventive già in fase progettuale.
Analisi del ciclo di vita e gestione sostenibile
I CAM 2026 introducono anche l’uso obbligatorio di LCA (Life Cycle Assessment) e LCC (Life Cycle Costing) per valutare impatti ambientali e costi dell’intera vita utile dell’edificio, con riferimento a 100 anni di durata. Questi strumenti permettono di progettare interventi sostenibili e duraturi, integrando misure di prevenzione e ottimizzando la scelta dei materiali.
Diagnosi energetica e BIM – Building Information Modeling
La diagnosi energetica dinamica diventa obbligatoria per edifici con superficie superiore a 1.000 m². Garantendo una valutazione accurata dei fabbisogni di riscaldamento e raffrescamento secondo la norma UNI EN ISO 52016-1. Quest’ultima definisce i metodi di calcolo dettagliati per la prestazione energetica degli edifici, calcolando su base oraria o mensile il fabbisogno di energia termica.
La progettazione in BIM consiste nell’utizzare un sistema informatico della costruzione costituito dal modello in 3D supportato con informazioni fisiche, prestazionali e funzionali della struttura. Integra tutte le informazioni ambientali, compresi i dati sulla prevenzione del radon, il recupero e il riuso dei materiali, assicurando tracciabilità e trasparenza lungo tutto il ciclo di vita dell’opera.
Piano di manutenzione e verifica
Il progettista è responsabile della redazione di un piano di manutenzione generale, che include manuale d’uso, programma di manutenzione e modalità di verifica delle prestazioni ambientali.
Applicazione e regime transitorio
I nuovi CAM si applicano a tutti i contratti pubblici di lavori e servizi di progettazione, dalle costruzioni e ristrutturazioni alla manutenzione ordinaria e straordinaria. Il regime transitorio consente di applicare le vecchie regole per i progetti già validati secondo il D.M. 256/2022, purché i bandi o inviti siano pubblicati entro tre mesi dalla validazione del progetto.
Trasparenza e controllo dei materiali
I CAM 2026 prevedono anche il confronto delle Dichiarazioni Ambientali di Prodotto (EPD), con tolleranza massima del 10% sul parametro GWP-total (Global Warming Potential totale). Quest’ultimo rappresenta l’impatto climatico complessivo di una miscela di gas serra calcolato secondo parametri standard.
Con i CAM 2026, la sicurezza è quindi una priorità strategica, affiancata da strumenti avanzati di sostenibilità e gestione dell’intero ciclo di vita degli edifici, rendendo gli appalti più sicuri, trasparenti e sostenibili.



