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giovedì, Aprile 16, 2026

Arezzo, rimozione amianto a Scuola Orciolaia: investiti 150 mila euro

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Buone notizie per i genitori dei 130 bambini, tra nido e infanzia, della Scuola Orciolaia di Arezzo, in Toscana. Era il 2021 quando, è arrivato il via ibera dall’amministrazione comunale aretina riguardante l’intervento di bonifica presso il nido e scuola per l’infanzia “Orciolaia”. L’intervento, venuto a costare 150 mila euro, è iniziato al termine di questo ultimo anno scolastico, e ha previsto la bonifica delle pavimentazioni in vinil-amianto e la successiva posa in opera di pavimento in linoleum. Ma, come hanno dichiarato il vice sindaco Lucia Tanti e l’assessore Alessandro CasiSulle scuole non badiamo a spese”. Ora, che i lavori per l’eliminazione dell’amianto (in precedenza incapsulato) bisognerà attendere i risultati dell’ultimo controllo da parte dell’organo competente, così da poter permettere ai bambini di rientrare in classe in totale sicurezza.


L’incontro con i genitori degli alunni della scuola di Arezzo

Secondo il calendario scolastico 2023/2024, tra pochi giorni i bambini dovranno sedere nuovamente tra i banchi di scuola. Per questo, oggi, martedì 29 agosto, è previsto un incontro tra il vice sindaco Lucia Tanti, l’assessore Alessandro Casi e i genitori dei 130 bambini iscritti alla scuola dell’infanzia e al nido proprio per fornire loro indicazioni sugli interventi effettuati e sulle indicazioni da seguire per un rientro sicuro.

L’ONA, sempre al fianco delle scuole per l’eliminazione dell’amianto

L’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, già nel 2012, ha presentato un report sui plessi scolastici e universitari a rischio. E, in questi ultimi anni, molto è stato fatto. L’ONA continua il suo impegno per far emergere le condizioni di rischio amianto nelle scuole e nelle università. I singoli cittadini possono segnalare e richiedere la messa in sicurezza di scuole, università e di tutti gli edifici pubblici che presentano amianto nelle fondamenta, sui muri e sui tetti.

Segnalazioni amianto: come fare

È possibile segnalare la presenza di amianto nelle scuole o negli edifici pubblici in due modi. Attraverso una formale richiesta alle autorità competenti. Oppure segnalando, anche in forma anonima, tutti i siti che contengono amianto, ovvero materiali di amianto, attraverso la piattaforma ONA Guardia Nazionale Amianto. L’Osservatorio Nazionale Amianto assiste tutti i cittadini, genitori e alunni, docenti e studenti, che si trovano nelle condizioni di rischio amianto per ottenerne la bonifica e la messa in sicurezza.

L’amianto in Toscana: la scuola di Arezzo come la scuola di Firenze

La Toscana, purtroppo, non è nuova a queste emergenze. Il Presidente dell’ONA, ha più volte citato il caso dell’Istituto Tecnico Leonardo Da Vinci di Firenze, uno dei 2.400 istituti scolastici con asbesto. Il Presidente ha chiesto, e ottenuto, il trasferimento degli studenti in un altro istituto, nonché il la chiusura immediata e il prepensionamento del personale. Con l’augurio che anche queste ultime richieste vengano accolte.

Rischio mesotelioma anche nelle scuole

Già nel 2015, nel corso della Conferenza ONA, che si è tenuta in Firenze presso Palazzo Vecchio il giorno 10 aprile, è stato evidenziato il problema dell’amianto scuole. Sul territorio nazionale, sono più di di 2.400 le scuole contenenti amianto e che mettono a rischio la salute, non solo degli studenti, ma anche dei dipendenti del Ministero dell’Istruzione. Ben almeno 80 casi di mesotelioma sono stati registrati tra il personale docente e non docente, così come riportato nella presentazione del II Rapporto Mesoteliomi (3 luglio 2017).

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