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lunedì, Luglio 15, 2024

Metastasi al cervello in mesotelioma peritoneale: il caso

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Si tratta del primo caso segnalato: metastasi al cervello con un pregresso mesotelioma peritoneale.

I mesoteliomi maligni sono tumori molto aggressivi. Originano dalle superfici sierose come la pleura, il peritoneale, il pericardio, ecc. Il sottotipo istologico determina l’aggressività del tumore con il sarcomatoide che è il più aggressivo. I mesoteliomi maligni più comunemente invadono o progrediscono localmente, ma le metastasi ematogene non sono rare. Le metastasi del SNC sono molto rare” – spiegano i ricercatori nella discussion del caso (Lal D, Misiura M, Adeel W, et al. (August 19, 2023) Brain Metastases With Malignant Peritoneal Mesothelioma: Never Reported Before. Cureus 15(8): e43744. doi:10.7759/cureus.43744).

La probabilità che si formino metastasi al sistema nervoso centrale, per la totalità dei casi di mesotelioma maligno diffuso (considerando una popolazione di 700 casi analizzati) è del 2,7%. “La maggior parte dei casi era correlata alla variante sarcomatoide o mista, ma nessuno è stato segnalato con mesotelioma peritoneale“.

Metastasi al cervello su mesotelioma peritoneale, descrizione

Metastasi al cervello
Immagine del cervello MRI (Fonte: Cureus.com)

Il mesotelioma è molto aggressivo quanto raro; in precedenza le metastasi al cervello erano state rilevate su mesotelioma pleurico. Già di per sé un tumore rarissimo causato dall’esposizione all’amianto, con una ancora più rara forma di metastasi. Stavolta è il primo caso al mondo segnalato.

La rilevazione arriva dagli USA. Nel 2020 un uomo di 59 anni si è presentato in ospedale a seguito di perdita di peso e dolore addominale. Aveva una massa epatica (11,5 x 8 cm), identificata alla biopsia come carcinoma sarcomatoide, risultato poi fortemente positivo per AE1/AE3, GATA3 e CK7 ma negativo per calretinina, S100, CK20, TTF-1, CK20, p40, CA-19-9, CDX2. Successiva PET e biopsie hanno sollevato il sospetto di mesotelioma peritoneale maligno, confermato poi anche dopo una epatectomia parziale per debulking (citoriduzione), con positività per D2-40.

Cura del mesotelioma, il futuro nell’immunoterapia

Nonostante tre cicli di chemioterapia, il cancro del paziente è progredito localmente e nel settembre 2020 i medici hanno attivato il mix di ipilimumab e nivolumab sulla base dello studio clinico CheckMate-743. Ottima la risposta al trattamento.

Due anni dopo, nel giugno 2022, gli impianti peritoneali erano peggiorati e si è proceduto a resezione chirurgica completa seguita da un singolo agente Nivolumab. A gennaio 2023, lo stesso paziente lamentava mal di testa acuto e la massa cerebellare sinistra evidenziata agli esami si è confermata metastasi di mesotelioma maligno. Purtroppo la prognosi con metastasi cerebrali su mesotelioma è oggi sempre infausta. Dopo le radiazioni cerebrali e dopo la chirurgia, la malattia è comunque progredita nel cervello e tre medi dopo è sopraggiunta la morte.

Le conclusioni dei ricercatori portano al fatto che nonostante una cattiva prognosi, con l’uso dell’immunoterapia, i pazienti con mesoteliomi maligni vivono più a lungo. “Sfortunatamente, la sopravvivenza mediana dei pazienti con metastasi cerebrali dovute a mesoteliomi maligni è di circa tre mesi. Questo caso evidenzia l’importanza di riconoscere precocemente le metastasi cerebrali con mesotelioma peritoneale maligno e di cercare opzioni di trattamento diverse rispetto alla resezione chirurgica convenzionale e alla radiazione cerebrale“.

Mesotelioma e amianto, l’impegno ONA

I casi di mesotelioma in Italia sono raccolti nel VII Rapporto ReNaM. L’avv. Ezio Bonanni, presidente dell’ONA – Osservatorio nazionale amianto, ne “Il libro bianco delle morti di amianto in Italia – ed. 2022” spiega i rischi legati all’amianto e riassume i dati anche sulle altre patologie asbesto correlate, come il tumore del polmone, e gli altri tipi di cancro a laringe, faringe, colon e alle ovaie; asbestosi e placche pleuriche.

L’Ona e il presidente avv. Bonanni supportano le vittime di amianto e i loro familiari per far valere i loro diritti, e si battono per la prevenzione soprattutto in tema di bonifiche. Ci sono infatti ancora migliaia di siti contaminati e spesso non si sa. Per consultare la mappa e fare segnalazioni, si può scaricare l’App gratuita messa a disposizione dall’ONA. Per consulenza e contatti, si può chiamare il numero verde 800.034.294.

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