Negli ultimi anni il tema dei diritti delle vittime del dovere e dei loro familiari ha conosciuto sviluppi importanti sul piano giurisprudenziale. A fare il punto è l’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA), intervistato da Luigi Abbate.
Il punto di svolta della Cassazione
Secondo Bonanni, un momento decisivo è rappresentato dalla recente pronuncia della Corte di Cassazione Sezioni Unite. La sentenza ha riconosciuto, seppur in modo parziale, alcuni benefici anche ai figli delle vittime del dovere non fiscalmente a carico.
Questo passaggio ha avuto un effetto rilevante: ha infatti fornito un riferimento interpretativo per i tribunali di merito, contribuendo a orientare nuove decisioni in primo e secondo grado.
Le applicazioni nei tribunali
A partire da questo precedente, diversi giudici hanno iniziato ad adeguarsi al nuovo indirizzo. La domanda centrale diventa quindi: a che punto siamo oggi e quali sono le decisioni più significative?
Le sentenze più recenti su amianto e non solo
Bonanni segnala alcuni risultati rilevanti. Una prima decisione della Corte d’Appello di Palermo. Due pronunce della Cassazione che hanno annullato sentenze precedentemente sfavorevoli agli orfani non a carico. Una conferma del diritto all’assegno per questi soggetti.Due sentenze della Corte d’Appello di Roma, tra cui quella relativa al cosiddetto “caso Vico”.
In quest’ultimo caso, il Tribunale di Tivoli aveva inizialmente negato ogni riconoscimento, mentre in appello è stato accolto il ricorso, applicando i principi fissati dalla Cassazione.
Un cambiamento graduale
Secondo l’avvocato, questi sviluppi dimostrano come un orientamento inizialmente negativo stia progressivamente cambiando. Le resistenze interpretative, presenti in passato, sembrano oggi attenuarsi, lasciando spazio a un approccio più favorevole al riconoscimento dei diritti.
Le criticità ancora aperte
Nonostante i progressi, permangono criticità. Bonanni evidenzia come, nelle cause, le amministrazioni coinvolte mantengano spesso una posizione rigorosa nella difesa delle proprie tesi.
Il tema resta quindi oggetto di confronto giudiziario, soprattutto per quanto riguarda l’applicazione concreta delle norme a tutela delle vittime del dovere.
Il fronte del risarcimento
Parallelamente al riconoscimento dei benefici, prosegue anche l’azione per il risarcimento dei danni. Nel caso citato, si registrano una decisione del TAR del Lazio che ha riconosciuto il diritto al risarcimento per il militare coinvolto Oltre che una sentenza del Tribunale di Roma che ha riconosciuto il danno da perdita parentale.
Si tratta di pronunce considerate rilevanti per il riconoscimento complessivo delle tutele.
Il nodo della compensazione
Un ulteriore tema riguarda la cosiddetta compensazione tra risarcimento e benefici previdenziali. Secondo quanto riportato nell’intervista, esiste un dibattito sull’eventuale detrazione di alcune somme dal risarcimento (esempio per amianto)
Anche su questo punto, sono intervenute diverse decisioni giudiziarie che contribuiscono a chiarire i criteri applicativi.
Il quadro che emerge è quello di un’evoluzione ancora in corso. Le recenti sentenze segnano passi avanti significativi, ma restano questioni aperte che continueranno a essere oggetto di approfondimento nei tribunali.
L’attenzione resta alta, sia sul piano del riconoscimento dei diritti sia su quello del risarcimento, in un ambito particolarmente delicato che coinvolge persone e famiglie già colpite da eventi gravi.
Invitiamo quindi a visionare la nuova puntata su ONA TV



