L’ADR 2025, l’accordo europeo relativo al trasporto internazionale di merci pericolose su strada, è entrato in vigore il 1° gennaio 2025, con piena applicazione dal 1° luglio 2025.
Il documento coinvolge sia gli autotrasportatori che le aziende che si occupano di movimentazione di sostanze e rifiuti pericolosi, tra cui anche l’amianto.
Le imprese devono adattarsi in tempo per evitare impedimenti e sanzioni.
Cos’è l’ADR
L’acronimo sta per “Accord Dangereuses Route”. Si tratta di accordo sancito ufficialmente nel 1957 a Ginevra sotto l’egida della Commissione Economica per l’Europa dell’ONU (UNECE). Entrato in vigore nel 1968, in Italia è stato ratificato nel 1962 con la legge 1839 del 1962.
Viene aggiornato ogni due anni in vista del progresso tecnico scientifico e rettifiche giuridiche dei Paesi partecipanti. L’obiettivo è permettere una struttura di regole di imballaggio, movimentazione e trasporto che possano garantire la maggior sicurezza possibile per individui e ambiente.
Alcune novità dall’ADR 2025 relative all’amianto
All’interno si trovano anche indicazioni riguardanti l’autorizzazione e regole del trasporto e spedizione alla rinfusa di rifiuti in amianto.
I rifiuti contenenti amianto, quando trasportati, devono essere accompagnati da un documento di trasporto che riporti la dicitura “trasporto secondo la disposizione speciale 678” .
Tra le condizioni vi sono quelle relative all’utilizzo di big-bags.
Si tratta di grandi sacchi omologati in polipropilene, progettati per il contenimento e il trasporto sicuro dell’amianto e di altri rifiuti pericolosi. Sono dotati di liner interno (solitamente in LDPE) per impedire la dispersione delle fibre di amianto e sono conformi a normative specifiche.
I rifiuti potranno essere trasportati solo dal sito in cui tali rifiuti sono generati a un impianto di smaltimento definitivo. Non potranno essere mescolati o caricati con altri rifiuti contenenti amianto né con altri rifiuti di qualsiasi tipo.
Il documento di trasporto dovrà contenere, oltre al numero ONU e la descrizione del tipo di rifiuti, la dicitura “trasporto secondo la disposizione speciale 768”.
Non solo amianto
L’ADR ha inoltre aggiornato le indicazioni sul trasporto di batterie al litio danneggiate, vi sono nuove regole su piombo e miscele ambientali, cisterne e contenitori.
E’ semplificato il trasporto delle vernici e vi sono nuove istruzioni per l’imballaggio dei rifiuti. Il decreto riguarda anche l’obbligo di formazione e l’imposizione di avere a bordo le istruzioni di trasporto in formato cartaceo.
Agli sgoccioli la fase transitoria
La fase di assestamento finisce il 30 giugno 2025. Dal primo luglio chi non sarà in regola rischierà sanzioni amministrative e penali.
Le indicazioni nel presente articolo sono solo generali. Pertanto invitiamo i soggetti interessati ad approfondire l’accordo sul sito di UNECE. Qui è possibile leggere l’accordo in inglese, russo e francese.



