Un violento incendio ha colpito un’area rurale di via Alta, nel comune di Copparo in provincia di Ferrara. Ciò ha causato il crollo di un capannone con il tetto che potrebbe contenere amianto, oltre a danni ad un’abitazione adiacente. Il fumo scuro, spesso e acre, ha sovrastato l’orizzonte per ore ed è stato notato anche a grande distanza, destando preoccupazione nella cittadinanza.
Interventi tempestivi per l’incendio e prossimi rilievi per l’amianto
L’intervento dei vigili del fuoco, accorsi da Codigoro e coadiuvati dai volontari locali, ha permesso di domare le fiamme prima che si propagassero ad altri edifici. Presenti anche carabinieri, agenti della polizia locale e volontari della protezione civile. Nessuna persona risulta coinvolta, poiché l’edificio era da tempo in disuso.
Secondo la fonte a preoccupare sarebbe la possibile presenza, di cemento-amianto nel tetto del capannone. La dispersione di questo materiale pericoloso, se inalato, può causare patologie polmonari gravi e spesso letali, come l’asbestosi e il meesotelioma.
Nei prossimi giorni l’Arpa Emilia-Romagna effettuerà rilievi ambientali per determinare l’eventuale contaminazione del suolo e dell’aria. La popolazione resta in allerta, mentre le istituzioni valutano se adottare misure straordinarie di bonifica.
La necessità di una strategia nazionale
L’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’ONA ha commentato con parole ferme quanto accaduto:
“Qualora fosse confermato che si tratti di amianto, non possiamo dimenticare che questa sostanza, se brucia è ancora più pericolosa. Non si può più attendere: è indispensabile un piano di messa in sicurezza reale, che individui ogni sito contaminato e ne preveda la rimozione integrale, prima che sia troppo tardi. Non è solo una questione ambientale, è un’emergenza sanitaria. Senza allarmismi, serve contro l’amianto una strategia nazionale seria e definitiva”.



