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giovedì, Aprile 2, 2026

Torino: scuola abbandonata al degrado, rischio contaminazione amianto

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All’altezza del Civico 91, a Torino, risalta tra la vegetazione una vecchia scuola abbandonata, che oltre al degrado in cui versa è anche una fonte di pericolo.

Il tetto della struttura, ormai abbandonata da 15 anni, è completamente ricoperto di amianto.

Già anni fa era stata denunciata dai residenti vicini, costretti a vivere vicino alla struttura.

Il problema è molto grave

Durante il sopralluogo dell’11 giugno 2025, gli esperti dell’ARPA, con i rappresentanti delle società Secap Spa e Fibe Srl, hanno esaminato completamente la copertura.

Le lastre in cemento-amianto presentano un deterioramento avanzato, muffe, sfaldature e fibre visibili.

Diverse parti della struttura non risultano più fissate correttamente, aumentando il pericolo di caduta di materiali contaminati.

Negli angoli di gocciolamento, gli esperti hanno individuato numerose stalattiti costituite da amianto friabile.

Questo risulta facilmente polverizzabile e in grado di rilasciare fibre nocive nell’aria anche a seguito di vibrazioni o urti.

L’assenza di un sistema di raccolta delle acque piovane favorisce il dilavamento delle superfici compromesse.

Le fibre finiscono sul terreno e il vento le disperde ulteriormente nell’ambiente circostante.

La scuola abbandonata è troppo vicina

L’area circostante è densamente popolata, a poche centinaia di metri sorgono luoghi sensibili come un poliambulatorio ASL, due scuole, la parrocchia con il centro estivo, un centro per anziani, la Centrale del Latte e il supermercato Mercatò.

All’interno dell’area abbandonata, addirittura una colonia felina autorizzata dal Comune, ora trasferita dalla Città in una nuova sistemazione.

La situazione, quindi, è ancora più critica a causa del contesto in cui sorge l’ex scuola.

Le analisi sui campioni prelevati durante il sopralluogo hanno confermato la presenza di amianto crisotilo, nei pannelli di tamponamento interni ed esterni, nelle stalattiti e nella copertura dell’edificio.

L’ARPA ha calcolato un Indice di Degrado pari a 0,64, classificando lo stato della struttura come “scadente”.

Inoltre, la mancanza di un piano aggiornato di custodia e manutenzione — documento obbligatorio per legge e già richiesto nel 2023 alla precedente proprietà — dimostra l’assenza di monitoraggio continuativo e peggiora ulteriormente la valutazione complessiva della sicurezza, insomma, un dramma.

ARPA chiede bonifica immediata

L’ARPA sollecita la Città a intervenire immediatamente.

Chiede alla proprietà di avviare senza indugio la pulizia dell’area, rimuovere la vegetazione e bonificare l’amianto.

Data la sua presenza su copertura e pareti, utilizzare procedure che evitino la dispersione di fibre pericolose.

La richiesta riaccende le preoccupazioni nel quartiere, dove il comitato “Via Baltimora 91” denuncia da anni la presenza di materiali pericolosi.

In conclusione, ci si interroga su che riserverà il futuro.

Verrà effettuata una bonifica quanto prima?

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