Incendio EcoX a Pomezia. “L’unica fibra di amianto non pericolosa per la nostra salute è quella che noi non respiriamo”. Clicca qui per vedere l’intervista dell’avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’ONA, su TGCOM24.

L’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, è stato intervistato ieri su TGCOM24 per parlare dell’incendio dell’azienda di materiale plastico di Pomezia.

La conduttrice, Manuela Boselli, dichiara che sui capannoni della fabbrica che brucia potrebbero esserci tracce di amianto e altre sostanze tossiche, anche se Arpa Lazio tranquillizza la popolazione laziale sostenendo che tutto rientra nella norma e non sussiste un pericolo reale.

Il Presidente ONA dichiara “Mi auguro che non ci sia amianto in questo sito, in quanto in caso contrario le fibre sarebbero già sparse per un’ampia area a sud di Roma e con un rischio che coinvolgerebbe decine e decine di migliaia di persone, arrecando un serio pericolo per la loro salute.

Noi come ONA ricordiamo che non esiste una soglia la di sotto della quale il rischio si annulla e che per il mesotelioma, patologia tipica dell’esposizione da amianto, possono bastare anche solo poche fibre per determinare a distanza di 30-40 anni l’insorgenza di una patologia asbesto correlata, che nel 95% dei casi è mortale nell’arco di pochi mesi dalla sua diagnosi.

Ecco perché l’Osservatorio Nazionale Amianto ha già da tempo chiesto che tutti i siti vengano bonificati, specialmente dove vi è il rischio di incidenti e incendi.

Ogni anno in Italia, muoiono oltre 6.000 persone per patologie correlate all’amianto e oltre 107.000 nel mondo.

Una strage silenziosa che entra a fare parte della nostra quotidianità senza risparmiare nessuno, nemmeno le strutture pubbliche; si parte con le oltre 2.400 scuole a rischio amianto con 350.000 studenti oltre 50.000 dipendenti esposti.

Sono passati ormai 25 anni dalla Legge 257/92 che in Italia ha vietato il divieto di estrazione, lavorazione e commercializzazione dei materiali di amianto e/o contenenti amianto ma nonostante questo ad oggi nel nostro territorio ci sono ancora 40 milioni di tonnellate di questo materiale e, considerando che negli ultimi 20 anni sono stati bonificati solo 500.000, i tempi di smaltimento saranno lunghissimi”, conclude il Presidente, Avv. Ezio Bonanni.

Per vedere l’intervista completa clicca al minuto 5.30 del link https://m.youtube.com/watch?v=0WqZeGU5e-c

 

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