Il recupero degli edifici storici nel Regno Unito sta incontrando diversi ostacoli per la presenza di materiali contenenti amianto. In diversi progetti, le verifiche effettuate durante i lavori hanno evidenziato la problematiche più frequentemente di quanto previsto.
Mentre alcuni cantieri sono finalment arrivati alla conclusione, altri hanno bisogno di ulteriori finanziamenti prima di poter consentire la riapertura delle strutture.
Whitby, Old Town Hall torna operativo dopo il restauro
Un caso positivo arriva da Whitby, cittadina del North Yorkshire, dove l’Old Town Hall (vecchio municipio) ha completato un intervento di riqualificazione dal valore di circa 1,3 milioni di sterline.
Lo storico edificio ha riaperto ufficialmente in questi giorni. Il progetto ha interessato diverse parti della struttura. Tra cui il tetto, la torre dell’orologio, le colonne,
la facciata e gli spazi interni del primo piano.
Proprio il primo piano era rimasto inutilizzato per diversi anni. I lavori hanno quindi permesso di recuperare anche una parte importante dell’edificio.
L’investimento è stato sostenuto dal North Yorkshire Council (autorità locale unitaria responsabile della gestione amministrativa e dei servizi pubblici per la contea del North Yorkshire) e dal Towns Fund (un fondo di investimento creato dal governo del Regno Unito per finanziare la riqualificazione e la crescita economica di oltre cento città e paesi britannici).
Oldham Coliseum, la riapertura slitta al 2027
Sempre secondo una delle fonti, troviamo una situazione molto diversa a Oldham (sede di un borgo della contea metropolitana di Grande Manchester). Qui il recupero del Coliseum Theatre sta richiedendo tempi più lunghi del previsto.
Le verifiche strutturali infatti hanno fatto emergere diverse criticità sia per la presenza di amianto che per le condizioni precarie del seminterrato. Il calendario del progetto è stato quindi rivisto e la riapertura è ora prevista nel 2027.
Il piano di ristrutturazione, inizialmente stimato intorno ai 10 milioni di sterline, ha inoltre richiesto un finanziamento aggiuntivo di circa 7 milioni di sterline destinato agli interventi di rimozione dell’amianto.
Irlanda, amianto al Belfast City Hall
Il tema riguarda anche l’Irlanda del Nord. Un controllo condotto presso il Belfast City Hall (sempre sede di un Municipio nella cittadina di Belfast) ha rilevato la presenza di amianto in numerose aree dell’edificio.
Amianto e costi dei restauri
La bonifica dell’ amianto può rendere un progetto molto più complesso rispetto a una normale ristrutturazione.
“Nei restauri di immobili storici, prima di procedere con modifiche strutturali o impiantistiche, è necessario comprendere quali materiali siano presenti nell’edificio e quali procedure siano necessarie per intervenire in sicurezza. Prima di andare avanti con la rimozione possono essere necessarie analisi. Successivamente, le attività di bonifica dall’eventuale presenza di amianto devono essere organizzate secondo procedure specifiche e con personale qualificato.” Ha affermato l‘Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto commentando la notizia in Italia.
La sicurezza diventa parte centrale della conservazione
Il patrimonio architettonico britannico comprende migliaia di edifici costruiti o modificati nel corso di decenni. In molti casi, la conservazione richiede un equilibrio tra tutela storica, sostenibilità economica e sicurezza.
La scoperta di amianto durante un restauro può rallentare il progetto, ma permette anche di affrontare il rischio
In copertina: immagine free AI Canva



