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martedì, Maggio 18, 2021

Uranio impoverito e altri cancerogeni

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L’ONA e la relazione finale della Commissione Uranio Impoverito

L’Avv. Ezio Bonanni, già nel corso della sua audizione (06.12.2017), aveva espresso apprezzamenti nei confronti della Commissione parlamentare di inchiesta sull’uranio impoverito.

Lo stesso aveva poi confermato i dati epidemiologici riportati nella relazione del 19/07/2017. Per poi chiedere successivamente l’immediata bonifica dell’amianto ancora presente nelle navi e nelle installazioni a terra della Marina Militare, nelle altre Forze Armate e nel comparto sicurezza.

Allarmanti sono i dati epidemiologici, soprattutto in riferimento ai casi di patologie asbesto correlate.

Difatti, rispetto ai 126 casi di mesotelioma, quelli censiti sia dalla commissione che dall’Osservatorio Nazionale Amianto, erano almeno 570. Con un’incidenza non inferiore a 2.000 casi, tenendo presenti tutte le patologie asbesto correlate

Quali sono le patologie da cui difendersi?

Quando parliamo di malattie asbesto correlate si fa riferimento a mesotelioma, tumore al polmone e altri tumori del tratto gastro intestinale.

Inoltre, vi sono: asbestosi, ispessimenti pleurici e placche pleuriche, identificate come patologie infiammatorie da amianto. 

In quella sede, l’Avv. Ezio Bonanni aveva stigmatizzato la estrema lentezza della macchina burocratico amministrativa nell’istruttoria delle domande di riconoscimetno di causa di servizio e di vittima del dovere.

Inoltre, il Presidente ONA aveva sottolineato il fatto che la sorveglianza sanitaria non fosse stata ancora istituita in modo incisivo. Anche alla luce dell’epidemia di patologie asbesto correlate.

Le conclusioni riportate nella relazione dello scorso luglio della Commissione Uranio Impoverito’ erano state quindi condivise. Dopodiché era stato apprezzato anche l’impegno dell’On.le Paola Boldrini, vicepresidente della Commissione d’Inchiesta ‘Uranio Impoverito’.

Le conclusioni della commissione uranio impoverito diffuse il 07.02.2018 gettano un’ombra ancora più funesta sull’operato delle Forze Armate in materia di tutela della salute e dell’incolumità del personale civile e militare.

Uranio impoverito: i rischi per i nostri militari

Nella relazione finale la commissione parlamentare che ha indagato sull’uranio impoverito e sull’amianto, ha concluso che solo per l’esposizione ad asbesto sono deceduti o si sono ammalati 1.101 militari nella sola Marina Militare.

Va giù pesante la commissione parlamentare d’inchiesta. Mentre le Forze Armate replicano alle accuse di “negazionismo” e alla “strategia di sistematica sottostima”.

Successivamente vengono negati anche il numero di decessi tra gli appartenenti alle Forze Armate.

Ci vogliono vedere chiaro sia l’Avv. Ezio Bonanni che l’Osservatorio Nazionale Amianto. Entrambi si costituiranno parte civile nell’eventuale procedimento penale istruito dalla Procura di Roma.

Nella stessa Procura in cui l’On.le Giampiero Scanu (PD) ha inoltrato gli atti e in particolare un documento di 248 pagine.

Nel frattempo l’impegno dell’Osservatorio Nazionale Amianto prosegue sia in sede penale che in sede civile. L’associazione lotta anche di fronte alla Magistratura del lavoro nei molteplici procedimenti in corso.

Procedimenti finalizzati a ottenere la tutela delle vittime dell’amianto e dell’uranio impoverito. Nei confronti doiche hanno contratto patologie per motivi di servizio nei loro impieghi in missioni in Italia e all’estero.

Aggiornamento danni uranio impoverito 2021

L’ONA ha dato vita all’Osservatorio Vittime del Dovere che ha la finalità di agire in sinergia per la tutela giuridica. Si assicura quindi la tutela legale delle vittime e dei superstiti.

Infatti, le vittime subiscono un danno biologico e quindi hanno diritto al riconoscimento della causa di servizio. In più, dello status di vittima del dovere.  Tuttavia, queste prestazioni previdenziali non esauriscono i diritti delle vittime.

Sussiste a carico del datore di lavoro / Ministero della difesa, l’obbligo di risarcire tutti i danni. Il risarcimento deve essere integrale. In caso di decesso le somme sono liquidate agli eredi.

Inoltre, i superstiti hanno diritto anche al risarcimento del danno iure proprio.

I servizi di assistenza e tutela dell’ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto attraverso il servizio di assistenza medica e assistenza legale tutela i lavoratori esposti per ottenere il riconoscimento di vittima del dovere. Con maggiore attenzione alla problematica uranio impoverito.

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