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venerdì, Luglio 19, 2024

Una targa per Franco Di Mare: l’ONA e la battaglia contro l’amianto

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Franco Di Mare, maestro di vita e di giornalismo. Questa la motivazione incisa nella targa per Franco Di Mare, consegnata dall’Avv. Ezio Bonanni alla figlia Stella Di Mare. Così, nel corso della conferenza indetta dall’ONA e celebrata presso il Palazzo Senatorio del Campidoglio di Roma, lo scorso 9 luglio. Nella sala “Laudato Sì”, si sono dati appuntamento rappresentati delle istituzioni e del mondo accademico e l’Ordine degli Avvocati di Roma. Nella circostanza, l’ordine forense è stato rappresentato dal Prof. Avv. Antonio Caiafa, che ha pienamente condiviso l’operato dell’ONA. Infatti, il tema della tutela della salute e dell’ambiente, nei luoghi di vita e lavoro richiama direttamente il ruolo e la funzione dell’Avvocatura.

L’incontro di studi “Amianto e uranio impoverito, in guerra e in pace: il ruolo dell’Europa e le funzioni dell’Avvocatura”. Moderato dalla giornalista Valentina Renzopaoli, l’evento ha posto l’attenzione sui bombardamenti con proiettili all’uranio impoverito, che continuano a causare una strage silenziosa in Ucraina, così come nelle altre parti del mondo. Durante l’evento, è stata consegnata una targa alla figlia di Franco Di Mare, in memoria del giornalista scomparso, il quale ha lottato contro l’amianto.

Stella ricorda il padre Franco Di Mare

Una targa per non dimenticare. «Prima della malattia che ha colpito papà, come quasi tutti, non era consapevole di quanto l’amianto fosse ancora diffuso nel nostro Paese e quante vite quindi mette in pericolo oggi, ma anche domani, visto il lungo periodo di incubazione. La battaglia dell’ONA è dunque una battaglia di civiltà e di giustizia contro una vera e propria emergenza, che papà ha scoperto troppo tardi e a cui sappiamo, io e la moglie Giulia, che non voleva far mancare il suo sostegno attivo, e questo anche se il tema non lo avesse purtroppo riguardato personalmente».

Così esordisce commossa Stella Di Mare, aggiungendo che la lotta per la giustizia portata avanti da suo padre continuerà attraverso l’impegno della famiglia. «Un sostegno che come eredi ci impegniamo a confermare e a non far mancare alle future iniziative che l’ONA vorrà porre in essere a tutela delle vittime dell’amianto, dell’uranio impoverito e della salute di tutti noi».

Amianto uranio impoverito
La consegna della targa alla memoria di Franco Di Mare

Un riconoscimento per una battaglia di civiltà

La targa consegnata in memoria di Franco Di Mare sottolinea l’importanza della consapevolezza e della lotta contro i pericoli dell’amianto e dell’uranio impoverito. Questi materiali, ancora presenti tutt’oggi, rappresentano una minaccia continua per la salute pubblica. La battaglia dell’ONA è volta a promuovere la giustizia e la protezione delle vittime. L’evento ha ribadito l’urgenza di affrontare queste emergenze sanitarie con determinazione e solidarietà: un impegno che Franco Di Mare ha sostenuto e che la sua famiglia si impegna a portare avanti.

L’ONA ricorda Franco Di Mare e la sua lotta contro l’amianto

«L’Osservatorio Nazionale Amianto ha registrato una più elevata incidenza epidemiologica per malattie asbesto correlate e tumorali tra i nostri uomini in divisa: personale civile e militare delle Forze Armate, piuttosto che del comparto sicurezza, che richiede un approccio in chiave preventiva» ha spiegato il presidente ONA, avv. Ezio Bonanni. «Il caso di Franco Di Mare è esemplificativo del rischio esponenziale che ha determinato, e determina tutt’oggi, un numero di casi inaccettabile, anche tra coloro, come i giornalisti e la popolazione civile, che non avrebbero dovuto correre alcun rischio».

Amianto uranio impoverito
Gli interventi nella conferenza “Amianto e uranio impoverito”

Amianto e uranio impoverito: richiesta la tregua olimpica

Il settore della difesa ha visto un impatto devastante dell’uso dell’amianto, con 982 casi di mesotelioma. Se si considerano tutte le patologie correlate, il numero di decessi arriva a sfiorare i 5mila. Durante i bombardamenti NATO della guerra in Jugoslavia del 1999, l’uso di proiettili all’uranio impoverito ha portato alla morte di 400 militari italiani, oltre all’insorgenza di circa 8mila patologie gravi, che, secondo le più recenti sentenze, hanno confermato il nesso causale.

Dal convegno in Campidoglio è emersa la richiesta di tregua olimpica per fermare la contaminazione di aria, acqua e suolo. Un principio che risale all’antichità e che diventa ancora più rilevante nel contesto attuale, a partire dal 26 luglio.

I saluti istituzionali e gli interventi del convegno

L’incontro ha preso il via con i saluti istituzionali del Prof. Avv. Antonio Caiafa, Consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Roma (COA), l’On. Dario Tamburrano, Europarlamentare, la Dott.ssa Elisabetta Trenta, già Ministro della Difesa, l’On. Fabrizio Santori e l’On. Giorgio Trabucco, componenti dell’Assemblea Capitolina, il Dott. Ruggero Alcanterini, Presidente del Comitato Nazionale Italiano “Fair Play”, e la Dott.ssa Paola Vegliantei, Presidente dell’Accademia della Legalità.

Carlo Calcagni: il colonnello contro l’amianto e l’uranio impoverito

Il Colonnello Carlo Calcagni è intervenuto nel corso dell’incontro di studi. Vittima del dovere e insignito di diversi riconoscimenti per la sua esposizione a nanoparticelle di metalli pesanti e radiazioni ionizzanti durante le missioni balcaniche, ha condiviso la sua esperienza con gli altri relatori e il pubblico presente. Il suo è un esempio di forza e resilienza contro questi killer invisibili che, purtroppo, mietono sempre più vittime, in Italia e nel mondo.

Il Colonnello Carlo Calcagni nel corso della conferenza in Campidiglio organizzata dall’ONA

Gli altri interventi

Nel corso del convegno, hanno preso la parola l’On. Nicola De Marinis e il Consigliere della Corte di Cassazione. E ancora, il Dott. Fabrizio Proietti, Professore di Diritto del Lavoro all’Università ‘La Sapienza’ di Roma, e il Dott. Giampiero Cardillo, Generale in congedo dall’Arma dei Carabinieri e componente dell’ONA. Il Dott. Alberto Patruno, Direttore Generale dell’Associazione Nazionale Imprese di Difesa e Tutela Ambientale, e l’Avv. Fabrizio Valerio Bonanni Saraceno, componente della Commissione di Diritto penale dell’Ordine degli Avvocati di Roma, sono intervenuti per discutere le implicazioni legali. Anche il Dott. Pasquale Bacco, medico legale, e il Dott. Pasquale Montilla, oncologo e componente del comitato tecnico scientifico dell’ONA hanno fornito il loro contributo alla discussione.

ONA Lombardia: la parola alla Dott.ssa Anna Pasotti

Nel corso del convegno, è intervenuta anche la Dott.ssa Anna Pasotti, coordinatrice di ONA Lombardia, nonché CEO & Founder di Sostenibilità d’Impresa. E’ fondamentale, infatti, anche nella lotta contro l’amianto e l’uranio impoverito, il ruolo dell’impresa, nella tutela, in prevenzione, della salute e dell’ambiente. Insieme all’Avv. Ezio Bonanni, la Dott.ssa Anna Pasotti, nel corso del servizio speciale del Dott. Luigi Abbate, ha rimarcato il suo impegno nella Regione Lombardia e le principali iniziative dell’ONA, rimarcate anche nel corso dell’incontro di studi.

Amianto uranio impoverito
La Dott.ssa Anna Pasotti, coordinatrice ONA Lombardia, al convegno in Campidoglio il 9 luglio
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