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mercoledì, Maggio 29, 2024

Tumore al colon causato dall’amianto, Inail condannata

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Aveva contratto un tumore al colon e chiesto, per questo motivo, l’indennizzo per malattia professionale da esposizione ad amianto conseguente all’attività lavorativa.

Tumore al colon, a contatto con l’amianto al lavoro

L’uomo, 72 anni, di Pisa, aveva, infatti, lavorato a contatto con l’asbesto (altro modo di chiamare l’amianto), durante l’attività di manovale e poi di saldatore tubista. È noto come molte tubazioni venissero rivestite in amianto e che, durante la manutenzione, con la saldatura ad alte temperature, ma anche durante un semplice taglio, le fibre del minerale si areo disperdessero nell’ambiente, e fossero facilmente inalabili. I datori di lavoro non informavano gli operai dei rischi. Non fornivano, inoltre, i loro dipendenti neanche di mascherine che già erano in commercio.

Respinta la domanda dell’Inail

Il pensionato nel 2018 aveva così presentato domanda all’Inail. Che però era stata respinta. Si era quindi rivolto alla Epaca Pisa, l’ente di Patrocinio e Assistenza per i Cittadini e l’Agricoltura di Coldiretti, che lo ha assistito nel percorso da seguire. Nel 2020 parte la causa civile.

Tumore al colon, malattia professionale riconosciuta

Alla fine il Tribunale di Lucca ha accolto il ricorso del 72enne. “Una vittoria che non è mai completa – ha dichiarato il presidente dell’Osservatorio nazionale amianto, l’avvocato Ezio Bonanni – quando arriva con 5 anni di ritardo in questo caso, ma anche ancora più tardi in tanti casi analoghi. Si perde tempo e denaro per indennizzi che dovrebbero essere concessi d’ufficio”.

Il tumore al colon rientra, nella Lista 2 delle patologie asbesto correlate dell’ente previdenziale. Quelle per le quali l’onere della prova è a carico del lavoratore malato. È quindi una sentenza importante che farà giurisprudenza.

Nella Lista 1 rientrano, tra le altre il mesotelioma e il tumore del polmone. Per queste il lavoratore che le ha contratte deve solo provare l’esposizione all’amianto sul luogo di lavoro.

Nel 2022 aumentano le richieste di assistenza

La Epaca Pisa diffonde anche i dati del 2022 (anche se non completi). Nei primi undici mesi del 2022 il numero di richieste di assistenza è schizzato del 12,3%, il 23% in più se prendiamo come riferimento il solo mese di novembre secondo i dati Inail.

Gli uomini restano i più colpiti dalle malattie legate all’amianto, con 6.015 casi. Le donne si fermano a 2.451 casi. Le patologie riscontrate con maggiore frequenza, in crescita rispetto al 2021, sono quelle del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo, seguite da quelle del sistema nervoso e dell’orecchio.

L’Ona assiste da tempo le vittime dell’amianto e i loro familiari. Oltre all’assisenza legale gratuita insiste anche per le bonifiche, l’unico modo per evitare nuove esposizioni. Per questo ha realizzato anche una App, per la segnalazione dei siti contaminati.

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