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martedì, Settembre 27, 2022

Tumore al cervello non connesso con l’uso dei telefonini

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L’incremento dei tumori del cervello chiamati Gliomi non sarebbe causato dall’uso dei telefonini. È questo il risultato di uno studio coordinato dall’International Agency for Research on Cancer (Iarc) e pubblicato sulla rivista Environment international.

Il sospetto della connessione con i telefonini era sorto guardando l’aumento dei casi degli gliomi, negli ultimi 35 anni in Scandinavia. La ricerca, però, smonta questa ipotesi. Lo fa analizzando i tumori in diversi paesi: Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia, tra il 1979 e il 2016.

Glioma, tumore del sistema nervoso centrale

Il glioma è un tumore che si sviluppa a partire dalle cellule della glia (o cellule gliali) del sistema nervoso centrale. Può interessare sia il cervello che il midollo spinale. Tuttavia, data la rarità con cui insorge nel midollo spinale, si tende a considerare una neoplasia esclusiva dell’encefalo.

All’interno del sistema nervoso, la glia fornisce supporto e stabilità all’intricata rete di neuroni presente all’interno del corpo umano (rete che ha il compito di trasmettere i segnali nervosi).

Lo studio sugli uomini che negli anni 90 avevano 35 – 40 anni

I ricercatori hanno analizzato un gruppo di uomini che all’inizio degli anni ’90 avevano tra i 35 e i 44 anni. Le prime persone ad aver utilizzato i telefoni cellulari. “Se i campi elettromagnetici a radiofrequenza emessi dai telefoni cellulari causassero gliomi – hanno detto gli scienziati – il marcato aumento nell’uso dei telefoni cellulari nella popolazione generale negli ultimi decenni si tradurrebbe in un aumento della comparsa di gliomi”. Così, invece, sembrerebbe non essere.

Telefonini, dopo gli anni ’90 leggero aumento dei casi

“Nei Paesi nordici, l’uso dei telefoni cellulari è aumentato notevolmente a metà degli anni Novanta, soprattutto tra gli uomini di mezza età. I tassi di incidenza del glioma registrati in questi Paesi – si può leggere nella nota della Iarc – hanno seguito tendenze a lungo termine di piccoli e graduali incrementi. Tra il 1979 e il 2016 non sono state osservate modificazioni di questi trend”.

“Questa osservazione – ha concluso l’Agenzia – è compatibile con l’assenza di qualsiasi impatto misurabile dell’uso del cellulare sul rischio di glioma, per le tecnologie utilizzate in passato e ai livelli di esposizione incontrati in quel momento”.

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