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sabato, Dicembre 3, 2022

Tè in bustina con sorpresa: trovato eDNA di insetti

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Uno studio ha esaminato le tracce di eDNA di insetti contenute nelle bustine del tè. 

Tè in bustina: quante sorprese nasconde?

e dintorni. Gli esseri viventi lasciano continuamente tracce della loro presenza nel territorio, nell’acqua e persino nell’aria. 

Esse sono rilevabili analizzando l’eDNA (DNA ambientale), un metodo usato per identificare centinaia di specie diverse, senza mai vedere le creature stesse.

Fin qui nulla di nuovo! 

Certo che nessuno avrebbe mai pensato di poter trovare l’eDNA (di ben quattrocento insetti), all’interno delle comunissime bustine del tè.

Bustine di tè
Bustine di tè

La conferma arriva da un curioso studio tedesco, finanziato dal Dipartimento di Biogeografia della Treviri University.

Lo studio integrale, svolto in collaborazione con il Max Planck Institute for Evolutionary Biology di Plön, Schleswig-Holstein (Germania), è stato pubblicato il 15 giugno su Biology Letter.

Mettiamo gli strumenti a confronto 

In aggiunta agli strumenti ecologici tradizionali, come le trappole per fotocamere, i ricercatori hanno utilizzato questo “singolare” metodo di analisi. I risultati sono stati davvero sorprendenti. 

Oltre a stabilire che sì, ci sono tracce di insetti nella bustina di tè, la ricerca dimostra che è possibile  estrarre l’eDNA dalle piante secche.

Per essere precisi, i ricercatori hanno analizzato quaranta campioni di foglie. Essi sono stati prelevati da varie bustine di tè e tisane acquistate nei negozi di generi alimentari locali a Treviri, in Germania.

Qualche numero interessante 

In totale, si sono trovate tracce di eDNA di 3.264 invertebrati provenienti da tutto il mondo, tra cui quelle di ragni, acari, insetti di varia natura, mosche, farfalle e mantidi.

Si tratta del DNA ambientale, che gli organismi hanno lasciato sulle foglie delle piante da tè durante il loro passaggio o mentre le masticavano.

Foglie di tè appena raccolte

«Avevamo tra i 100 e i 150 milligrammi di piante essiccate, da cui abbiamo estratto il DNA. In una sola bustina di tè verde abbiamo trovato fino a 400 specie di insetti».

«La cosa mi ha davvero sorpreso» spiega in un articolo su The Scientist, Henrick Krehenwinkel, genetista della Treviri University.

Questo accade perché, nelle foglie essiccate e macinate, l’eDNA presente si conserva e si diffonde meglio rispetto agli altri i campioni.

L’importanza della scoperta sulle foglie di tè

Il co-autore dello studio, Henrick Krehenwinkel ha analizzato per trentacinque anni i campioni di alberi conservati alla Treviri University. 

Poi l’intuizione! «A un certo punto mi sono chiesto: perché non monitorare il DNA degli insetti che hanno vissuto su questa foglia?».

L’intuizione si è rivelata fondata. Ma esaminiamo nel dettaglio i vantaggi della scoperta.

A cosa serve questo studio? 

«L’obiettivo», affermano i ricercatori, «è quello di capire meglio come sono cambiate geneticamente le popolazioni degli insetti».

Ragno Alticidae
Salticidae ragno – Artropodo
  • Analisi di questo genere potrebbero rivelarsi utili per scoprire le tracce di eDNA e, di conseguenza, studiare gli artropodi e le loro interazioni con le piante. «Sorprendentemente, sappiamo molto poco sulle interazioni fra piante e insetti. Abbiamo parecchie conoscenze sull’interazione fra piante e parassiti, ma non sugli insetti»; 
  • L’analisi dell’eDNA si può inoltre impiegare per scoprire animali in via di estinzione. «Ad esempio, sappiamo che molte specie di insetti sono abitudinarie. Poiché vivono esclusivamente su una certa pianta, quando questa scompare, anche l’insetto scompare» spiega Krehenwinkel. 
  • Gli studi potrebbero aiutare a sviluppare sistemi migliori per il contrasto ai parassiti agricoli; 

Altri vantaggi della ricerca sulle foglie di tè 

  • Grazie a questo studio, si è in grado altresì di indicare la vera provenienza geografica del prodotto in bustina. Ad esempio, molti artropodi dal tè della menta provengono dal Pacifico, nel nord-ovest dell’America, una grande area in cui cresce la menta piperita. Di contro, le tipiche specie dell’Asia orientale si trovano solo nel tè verde;
  • La ricerca potrebbe rappresentare, in relazione alle analisi del genere, un vero e proprio patrimonio di informazioni da conservare all’interno dei musei erbari. L’eDNA, immagazzinato in questi luoghi asciutti e lontano da fonti di luce, si mantiene oltretutto in condizioni ideali;
  • Secondo gli esperti, i risultati delle analisi potrebbero anche aiutare a capire l’evoluzione della pandemia di COVID-19.

Uno studio cruelty-free

La raccolta e lo stoccaggio del materiale delle foglie di tè essiccato avvengono in modalità “cruelty-free”.

Farfalla
Foto di HeungSoon da Pixabay 

Gli insetti non vengono uccisi. Non è previsto l’uso di sostanze chimiche o altre pratiche pericolose. 

Com’è possibile? 

Quando un insetto morde una foglia, lascia una piccola traccia di eDNA. Un po’ di saliva è sufficiente per procedere con l’analisi del campione. 

Purtroppo questo DNA non è molto stabile e si deteriora rapidamente a causa della luce UV o anche dopo il solo contatto con l’acqua piovana. Dunque è necessario stoccare immediatamente i campioni in attesa di analizzarli.

L’ONA a favore della ricerca

Questo studio è attualmente in fase di revisione, ma sicuramente fornisce degli spunti interessanti alla ricerca. Il presidente dell’Osservatorio nazionale amianto, avvocato Ezio Bonanni, è da sempre a favore del progresso scientifico.

Consigliamo la lettura della sua ultima pubblicazione:Il libro bianco delle morti di amianto in Italia – ed. 2022“.

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