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giovedì, Maggio 23, 2024

Treviso, contributi per il fotovoltaico al posto dell’amianto

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Ottocentomila euro per contributi alle piccole e medie imprese della provincia di Treviso. Sono destinati alla rimozione dell’amianto e all’installazione di pannelli fotovoltaici al posto delle coperture pericolose.

Contributi a fondo perduto per piccole e medie imprese

Si tratta di contributi a fondo perduto che le aziende potranno ricevere e non dovranno restituire. Un’opportunità per le imprese che potranno così pensare alla tutela della salute dei propri dipendenti e a modernizzare l’azienda rispettando l’ambiente.

Possibile anche aderire a comunità energetiche

Le domande di risposta al bando potranno essere presentate dal 2 maggio prossimo. I proprietari delle aziende potranno anche creare comunità energetiche. Sono associazioni tra cittadini, comunità commerciali, pubbliche amministrazioni locali e piccole e medie imprese. L’obiettivo è quello di unire le proprie forze per produrre, scambiare e consumare energia rinnovabile sul territorio locale. In Italia ce ne sono 35, in Piemonte, Veneto, Emilia Romagna e Lombardia. Le prime risalgono agli inizi del XX secolo.

L’avvio di una comunità energetica permette di accedere a una serie di incentivi tra l’altro cumulabili anche con altre forme di incentivazione. Portano a notevoli risparmi energetici che si traducono con cali drastici dei consumi e quindi dei costi. Una grande opportunità per tutto il territorio in cui si realizza, soprattutto in questo momento di difficoltà della comunità internazionale.

I contributi copriranno fino al 40% della spesa

La somma concessa potrà coprire fino al 40% della spesa sostenuta per realizzare l’intervento. Per presentare domanda le aziende interessate potranno collegarsi al seguente link: . La rimozione di coperture in amianto, così come l’adesione a una comunità energetica darà la possibilità di ottenere una somma maggiore, sempre fino a un massimo del 40%.

Il nuovo bando si inserisce nell’ambito del piano di investimenti da oltre 104 milioni di euro che la Provincia sta impiegando per costruire edifici scolastici superiori eco-sostenibili, ottimizzando il risparmio. Come pure per offrire alla cittadinanza, alle imprese e ai Comuni contributi a sostegno della mobilità green. Sono previsti incentivi anche per la sostituzione delle caldaie, installazione di nuovi climatizzatori, pulizia delle canne fumarie e redazione dei Paesc.

Negli ultimi due mesi, inoltre, sempre in tema di comunità energetiche sono stati realizzati incontri informativi ad hoc per gli Enti locali e uno Sportello dedicato, come dispongono le direttive regionali.

L’invito a partecipare al bando

“Con questo nuovo e significativo contributo, da 800.000 euro, proseguiamo il nostro impegno per incentivare la transizione ecologica, con un occhio di riguardo alla riduzione dei consumi e dell’impatto sul territorio – sottolinea Stefano Marcon, presidente della Provincia di Treviso – sono 6 attualmente i bandi attivi in materia ambientale, disponibili sulla homepage del sito www.provincia.treviso.it. Rivolti alla comunità, alle imprese e ai Comuni, per i quali continuiamo nelle attività di sostegno e coordinamento e che, proprio negli ultimi due mesi, sono stati coinvolti, con grande riscontro e participazione (oltre 400 tra amministratori comunali, ingegneri e tecnici), negli incontri specifici sul tema delle comunità energetiche.

Invito dunque le piccole-medie imprese a richiedere, dal 2 maggio, questo incentivo a fondo perduto che permette loro di avere non solo un sostegno nel breve termine, ottenendo un aiuto economico per installare un impianto fotovoltaico, ma anche e soprattutto nel medio-lungo termine, perché potranno beneficiare di una riduzione dei costi in bolletta e, al contempo, salvaguardare l’ambiente, con effetti sulla qualità dell’aria e sulla salute”.

I rischi dell’amianto sulla salute umana

Un grande occasione, anche per rimuovere le coperture in amianto. Il VII rapporto ReNaM evidenzia, infatti, come i casi di mesotelioma non diminuiscano, anzi. Secondo l’Osservatorio nazionale amianto e il suo presidente, l’avvocato Ezio Bonanni, il picco delle patologie asbesto correlate è previsto per il 2030.

Come è ormai noto l’amianto causa il mesotelioma, tumore della pleura e altri tipi di neoplasie. Per questo è importante la bonifica dei materiali con asbesto, che può evitare nuove esposizioni alla fibra killer. L’Ona ha anche realizzato una App per segnalare i siti contaminati, che tutti i cittadini possono utilizzare.

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