Torri Gemelle: simbolo dei soccorsi della tragedia dell’11 settembre, muore di tumore un altro Vdf

Simbolo dei soccorsi nella tragedia delle Torri Gemelle, è morto a 61 anni per aver respirato la nube tossica.

La sua foto ha fatto il giro del mondo ed è uno dei simboli della tragedia delle Torri Gemelle, abbattute dallo schianto di due aerei l’11 settembre del 2001: lui, Brian J. Masterson, era stato fotografato avvolto in una nuvola di fumo e di polvere, stanco e provato psicologicamente ma determinato a fare il suo dovere fino in fondo. Uno dei vigili del fuoco prontamente intervenuti per portare aiuto, per cercare di salvare vite umane, per mettere in sicurezza quella zona di New York che oggi si chiama Ground Zero.

Brian J. Masterson è morto domenica 22 gennaio, all’età di sessantuno anni, dopo una battaglia durata due anni contro il tumore all’esofago, diretta conseguenza dell’aria tossica respirata durante quel triste pomeriggio di quindici anni fa.

È il centoventiquattresimo vigile del fuoco che perde la vita a causa dei miasmi respirati nel corso di quella eroica operazione di soccorso. Centoventiquattro vite che si aggiungono alle 2996 vittime dell’attentato, centoventiquattro vite distrutte a causa di cinquanta diversi tipi di cancro riconosciuti essere dirette conseguenze dell’inalazione dei fumi tossici diffusisi nell’area.
Gli effetti devastanti dell’attacco dell’undici settembre continuano a farsi sentire ed evidenziano che un grande numero di vigili del fuoco si è ammalato ed è morto in conseguenza di quell’intervento, grandioso e terrificante nelle sue dinamiche e nelle sue dimensioni, ma simile alle migliaia di interventi che ogni vigile del fuoco, in ogni parte del mondo, sperimenta durante la sua carriera.
La vicenda umana di Brian J. Masterson, dei suoi centoventiquattro colleghi deve servirci da monito per tutelare quelli che vengono chiamati “angeli del soccorso” e che spesso operano incuranti della loro incolumità.

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