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sabato, Dicembre 3, 2022

Tartaruga gigante trovata alle Galapagos: non si è estinta

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Trovata nelle Galápagos un esemplare di “fantastica” tartaruga gigante che si credeva estinta

Trovato esemplare di “fantastica” tartaruga gigante alle Galápagos

Tartaruga gigante. Nell’isola vulcanica di Fernandina (Galápagos) la più grande isola incontaminata della Terra, è stata trovata una femmina di “fantastica tartaruga gigante”, Chelonoidis Phantasticus.

La natura “fantastica” si riferisce alla straordinaria forma dei gusci dei maschi, che hanno un’estrema svasatura lungo il bordo esterno e una sorta di sella nella parte anteriore. 

La tartaruga, che si pensava estinta da oltre un secolo, è stata battezzata con il nome di “Fernanda”.

Gli scienziati stimano che Fernanda abbia più di cinquant’anni, ma è piccola, forse perché la vegetazione limitata ha rallentato la sua crescita. «È una vera sopravvissuta. Ha superato eruzioni vulcaniche e un habitat ristretto per via dei flussi di lava», affermano gli studiosi.

In precedenza, solo un’altra tartaruga (un esemplare maschio), era stata trovata lì nel 1906.

A individuarla fu Rollo Howard Beck, ornitologo americano, collezionista di uccelli ed esploratore.

Dopo la sua scoperta, la tartaruga fernandina fece “impazzire” i biologi. L’isola a tutt’oggi è rimasta in gran parte inesplorata, a causa degli estesi campi di lava che bloccano l’accesso all’interno, dunque era davvero difficile imbattersi nella “fantastica”. 

Nel 1964, furono avvistati diciotto esemplari di questa tartaruga, sulle pendici occidentali dell’isola. Successivamente, fu ripresa dalle immagini video di un aereo durante i primi anni 2000 e nel 2014. Poi nessun notizia.

Il mistero della tartaruga Fernanda

Ma veniamo alla nostra storia.

Nel 2019, il genetista Stephen Gaughran del Dipartimento di Ecologia e Biologia evolutiva dell’Università di Princeton (New Jersey), ha estratto con successo il DNA dell’esemplare maschile (conservato al Museo del California Academy of Sciences di San Francisco), trovato nella stessa isola nel 1906. Ha poi confrontato i suoi genomi con quelli delle altre tredici specie di tartarughe giganti delle Galápagos.

«Come molti altri studiosi, il mio sospetto iniziale era che questa tartaruga non fosse nativa dell’isola Fernandina», esordisce Gaughran.

In effetti, molti ricercatori dubitavano che si trattasse di una tartaruga fantastica nativa e si convinsero che si trattasse di una specie sconosciuta. Le mancavano infatti alcune evidenti caratteristiche fisiche tipiche.

Alcune delle tartarughe delle Galapagos hanno un guscio superiore a cupola, chiamato carapace. Altre specie, come il campione maschile, hanno un carapace a sella, in cui la parte anteriore del guscio superiore si trova sopra la testa e gli archi del collo. 

«Abbiamo visto – onestamente, con mia sorpresa – che Fernanda era molto simile a quella trovata sull’isola più di 100 anni fa. Entrambe erano molto diverse da tutte le tartarughe delle altre isole».

Oggi lo studio conferma che Fernanda e l’esemplare del museo sono membri della stessa specie e geneticamente distinti da tutte le altre tartarughe delle Galápagos.

Secondo i ricercatori, tali differenze si devono alla sua naturale evoluzione.

Dove si trova adesso la tartaruga gigante?

Al momento, Fernanda vive nel Centro di allevamento di tartarughe giganti del Galápagos National Park Tortoise Center, a Santa Cruz. 

Qui, gli esperti stanno cercando di capire come preservare sua specie.

Il parco, che funge da struttura di salvataggio delle specie protette e allevamento, potrebbe iniziare un programma di allevamento in cattività.

Come sono finite alle Galápagos è ancora un mistero

Le tartarughe di mare sono una superfamiglia di testuggini adattate alla vita marina. Sono tra i più antichi tetrapodi della Terra.

Secondo una versione, due o tre milioni di anni fa, una tempesta trasportò diverse tartarughe giganti (non nuotano, si lasciano solo trasportare dalle correnti) dalla terraferma sudamericana verso ovest, direzione Galápagos.

Qui divennero un’ottima fonte di cibo, non solo per gli abitanti locali, ma anche per pirati e balenieri. 

Un’altra versione sostiene che i marinai conservassero degli esemplari vivi nelle loro stive, quale fonte fresca di cibo, da massacrare durante il viaggio.

Alcune di esse, cadendo dalle imbarcazioni, avrebbero raggiunto la terraferma e si sarebbero riprodotte.

Tartaruga gigante delle Galápagos: animale a rischio estinzione 

Le tartarughe delle Galápagos sono diminuite dell’85% al 90% dall’inizio del 1800.

Le quattordici specie sono presenti nella Lista Rossa IUCN (Unione internazionale per la conservazione della natura), come vulnerabili, in pericolo, in pericolo critico o estinti.

Cosa ci dice la scoperta

1) Il lavoro genetico fornisce indizi intriganti sulla combinazione di geni con i membri di un’altra popolazione;

2) Un’altra scoperta stimolante è che i parenti più stretti non si trovano sull’isola molto grande più vicina, ma su un’altra molto lontana;

3) La scoperta evidenzia inoltre che alcune specie rare possono vivere in luoghi isolati per molto tempo.

Queste informazioni sono importanti per gli studi sulla conservazione delle specie a rischio. Sprona infatti i biologi a cercare gli ultimi individui di una popolazione, evitando di riportarli sull’orlo dell’estinzione. 

Conclusioni

«La nostra speranza è che ci siano ancora un paio di altre tartarughe là fuori sull’isola. Ma molto probabilmente non ci sono altri esemplari» dice Gaughran

Se gli scienziati riuscissero a individuare anche un solo maschio della sua specie, le tartarughe dell’Isola Fernandina potrebbero essere in grado di riprodursi. 

Del resto, Fernanda ha sì più di 50 anni, ma potrebbe vivere fino a 200. Una ragazzina insomma!

I ricercatori hanno ancora un po’ di tempo per trovarle un compagno adatto.

Fonti

La tartaruga gigante delle Galápagos Chelonoidis phantasticus non è estinta“, di Evelyn L. Jensen*, Stephen J. Gaughran*, Nicole A. Fusco, Nikos Poulakakis, Washington Tapia, Christian Sevilla, Jeffreys Málaga, Carol Mariani, James P. Gibbs e Adalgisa Caccone, appaiono nel numero del 9 giugno di Communications Biology, una rivista della famiglia Nature. Al

Materiali forniti dall’Università di Princeton. Originale scritto da Liz Fuller-Wright. Nota: il contenuto può essere modificato per stile e lunghezza.

Evelyn L. Jensen, Stephen J. Gaughran, Nicole A. Fusco, Nikos Poulakakis, Washington Tapia, Christian Sevilla, Jeffreys Málaga, Carol Mariani, James P. Gibbs, Adalgisa Caccone. La tartaruga gigante delle Galapagos Chelonoidis phantasticus non è estinta. Biologia delle comunicazioni, 2022; 5 (1) DOI: 10.1038/s42003-022-03483-w

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