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martedì, Agosto 9, 2022

Tamponi e mascherine, prezzi calmierati addio

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I prezzi calmierati che ci hanno consentito di acquistare mascherine e tamponi spendendo meno non sono più in vigore. Il costo rischia di aumentare da oggi, 1 aprile, con la fine dello stato di emergenza.

Stop allo stato di emergenza, ma il Covid e le regole restano

Eppure, nonostante questa nuova fase, tutti dovremo continuare ad indossare per legge i dispositivi di protezione e fare tamponi in caso di sintomi del Covid 19. La pandemia non è, infatti, alle nostre spalle. Anzi i contagi, nonostante la stagione, diminuiscono molto lentamente e tanti sono ancora i decessi.

Tamponi e mascherine, la Circolare di Federfarma

A spiegare la situazione è stata Ferderfarma, l’associazione dei farmacisti titolari, in una recente circolare alle associazioni provinciali e regionali.

Ne documento, come riporta l’Adnkronos Salute, “deve ritenersi che l’ordinanza 11/2020 pubblicata sulla G.U. 108/2002 emanata dal commissario Arcuri circa l’imposizione del prezzo calmierato a 0,50 euro al netto dell’Iva delle mascherine chirurgiche, non è più applicabile a decorrere dal 1 aprile 2022”. I farmacisti ricordano anche che scadranno le deroghe per la vendita di alcuni prodotti. “Non sono più vendibili dal 1 aprile 2022 le mascherine chirurgiche la cui etichettatura non è in lingua italiana ma in altra lingua utilizzata nell’Unione europea”. “Le mascherine chirurgiche con etichettatura in italiano ma autorizzate in deroga alle vigenti disposizioni dall’Istituto superiore di sanità, sono vendibili sino al 31 maggio 2022″.

Nella circolare è spiegato, inoltre, che “il prezzo calmierato dei dispositivi di protezione Ffp2 è stato stabilito in 0,75 euro Iva compresa per ciascun dispositivo nel Protocollo d’intesa del 3 gennaio 2022 la cui validità è esplicitamente prevista fino al 31 marzo 2022″. Non saranno più applicabili le autorizzazioni per prodotti non etichettati in lingua italiana e autorizzate in deroga. Dal 1 aprile “il prezzo al pubblico di tali dispositivi è libero anche per quelle farmacie che hanno volontariamente aderito al protocollo”.

Viene meno il protocollo d’intesa con il ministero della Salute

A partire sempre dal 1 aprile “termina l’efficacia del protocollo d’intesa tra il ministero della Salute, il commissario straordinario per l’emergenza epidemiologica Covid-19, Federfarma, Assofarm e Farmacieunite, e la normativa di riferimento che rendeva obbligatori prezzi calmierati e stabiliva modalità di esecuzione dei tamponi”. Le farmacie potranno però continuare a “somministrare i test mirati a rilevare la presenza di anticorpi IgG e IgM e i tamponi antigenici rapidi per la rilevazione di antigene Sars-Cov-2”.

Resta valida “la normativa di riferimento che autorizza la farmacia a caricare i dati sulle specifiche piattaforme al fine di emettere il Green pass anche a seguito di tampone antigenico rapido”.

Tamponi e mascherine, due anni di Covid

Il coronavirus ha portato dolore e morte e ha cambiato radicalmente le nostre abitudini di vita. Anche soltanto abbracciare una persona che si incontra per strada è diventata un’abitudine ormai del passato. La pandemia ci ha segnato e molte saranno le conseguenze economiche che tutti pagheremo nei prossimi anni.

Il Governo ha ora deciso, dopo due anni e una imponente campagna vaccinale, di non prorogare lo stato di emergenza. Il Covid però non è finito e dovremo continuare a tutelarci. Ora sarà, molto probabilmente, anche più costoso.

Tante decisioni del governo in questo periodo sono state contestate. Tanti hanno ritenuto che fossero lesi i propri diritti. L’Ona – Osservatorio nazionale amianto, e il suo presidente, l’avvocato Ezio Bonanni, da anni vicina alle vittime dell’amianto e del dovere è ora pronta a sostenere anche queste persone, con una prima assistenza legale gratuita.

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