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sabato, Giugno 15, 2024

Tutto sulla storia dell’amianto nell’edilizia

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L’amianto è un materiale versatile e di largo impiego che ha trovato spazio in centinaia di applicazioni, grazie alle sue prodigiose caratteristiche tecniche. Ad esse si univa anche una certa economicità e ampia presenza in natura. I minerali di amianto, anche detto asbesto, sono stati usati soprattutto nell’edilizia. A rendere il materiale famoso e diffusissimo in tutto il mondo è stato proprio un prodotto per l’edilizia: l’Eternit.

In questo articolo scopriamo la storia dell’amianto nell’edilizia dai suoi esordi ad oggi, dove è ancora utilizzato in diversi paesi al di fuori della Comunità Europea, nonostante i gravi danni alla salute che provoca.

Storia dell’amianto: dai primi utilizzi al Medioevo

Dall’antichità fino ai tempi moderni, l’amianto è stato utilizzato per scopi “magici” e “rituali”. Persiani e Romani possedevano manufatti in amianto per avvolgere i cadaveri da cremare, al fine di ottenere ceneri più pure e chiare. Nel medioevo una credenza popolare attribuiva all’amianto la qualità di essere la “lana della salamandra”, l’animale che, si diceva, poteva sfidare il fuoco senza subire danni.

Marco Polo, nel suo libro “Il Milione”, smentisce questa leggenda e racconta che nella provincia cinese di Chingitalas veniva filato questo minerale per ottenere tessuti utilizzati per la confezione di tovaglie.

Marco Polo menzionò inoltre che l’amianto veniva estratto nelle montagne della provincia di Chingitalas in Asia, dove si trovavano anche miniere di acciaio e andanico. Nel corso dei secoli, il termine salamandra è stato tramandato e persino Benjamin Franklin nel XVIII secolo parlò di “cotone di salamandra”. Proprio con il nome commerciale di Salamandra furono prodotti i primi materassi industriali per la termo-coibentazione in amianto.

Risale al XVII secolo la ricetta del medico naturalista Boezio, che dimostra l’uso dell’amianto nelle medicine dell’epoca. “Dall’asbesto si ottiene spesso un unguento miracoloso per le ulcere e le piaghe alle gambe. Si prendono quattro once di asbesto, due once di piombo, due once di ruta e vengono bruciate, poi ridotte in polvere e mescolate in un contenitore di vetro con aceto.

L’impasto viene agitato una volta al giorno per un mese, successivamente si fa bollire per un’ora e si lascia riposare fino a quando diventa chiaro. Quindi si mescola una parte di questo aceto bianco con una parte uguale di olio di rosa, fino a ottenere un unguento ben amalgamato. Con questo unguento si unge l’intera testa del bambino per guarire rapidamente. Per la scabbia e le vene varicose, le parti interessate vengono unte al tramonto fino alla guarigione”.

Storia dell’amianto nell’edilizia, dal principio a oggi

Come già accennato l’amianto è stato ampiamente utilizzato in numerosissime applicazioni, molto delle quali nel campo dell’edilizia. La resistenza al calore ne ha fatto un ottimo termoisolante. Ha proprietà che lo rendono anche un buon fonoassorbente. Questo unito alla resistenza alla trazione e all’attacco da agenti esogeni lo ha reso un perfetto materiale per la costruzione.

Eternit era il nome della principale fabbrica di cimento-amianto e il nome commerciale dell’amianto in Italia che significa eterno, incorruttibile.

L’amianto è stato ampiamente utilizzato nella costruzione di edifici sia pubblici che privati, e pochi luoghi sono stati esenti dall’utilizzo di amianto o materiali contenenti questa sostanza in parte almeno.

L’impiego più comune era nelle coperture di cemento-amianto, ma l’amianto era presente anche nei controsoffitti, negli isolamenti dei sottotetti e nei pavimenti in vinil-amianto (VA). Veniva inoltre utilizzato in pannelli, divisori e tamponature. Era presente anche in cassoni, serbatoi e tubazioni per l’acqua. Ancora oggi, ci sono numerosi edifici con tubazioni in amianto, rappresentando un grave pericolo per la salute, poiché le fibre possono essere ingerite quando si beve o si utilizza l’acqua per scopi diversi, come la cottura dei cibi. Purtroppo, non c’è un modo per riconoscerlo in modo immediato, poiché l’amianto è privo di sapore.

L’amianto veniva utilizzato per le canne fumarie, i camini e l’isolamento delle tubature di riscaldamento. Era ampiamente presente anche nelle caldaie, nelle stufe e negli apparecchi elettrici. Era ampiamente utilizzato in decine di applicazioni come isolante termico e acustico.

I primi utilizzi dell’amianto nell’edilizia internazionale

Nel 1800 gli Stati Uniti iniziarono a utilizzare i minerali di amianto in diverse produzioni e ad aumentarne l’estrazione, accumulo e utilizzo massiccio.

A partire dal 1890, l’uso dell’amianto ha subito un notevole incremento. Tuttavia, è stato nei primi anni del 1900 che l’impiego dell’amianto ha ricevuto un grande impulso.

Nel 1903, dopo un incendio che ha causato 83 morti, il Comune di Parigi ha deciso di utilizzare strutture in amianto per sostituire quelle preesistenti più pericolose e infiammabili realizzate con altri materiali. Successivamente, il Comune di Londra ha seguito lo stesso esempio per la sua metropolitana, e nel 1932 l’amianto è stato utilizzato per coibentare lo scafo del transatlantico Queen Mary.

Da quel momento in poi, l’amianto è stato considerato con occhi diversi in tutto il mondo, attribuendo a questo minerale mille virtù e utilizzandolo sempre di più anche nelle costruzioni edili, come palestre, scuole, ospedali e abitazioni civili.

L’amianto nel settore dell’edilizia in Italia

La storia dell’amianto nell’edilizia in Italia ha avuto inizio più o meno negli stessi anni. Nel 1907, il primo stabilimento dell’Eternit è stato aperto a Casale Monferrato che produceva una speciale miscela di cemento e amianto. In breve tempo, lo stabilimento di Casale Monferrato è diventato il più grande d’Europa e il principale produttore di Eternit.

Più di 5.000 persone hanno continuato incessantemente a lavorare, producendo il materiale che è stato presto utilizzato per costruire ogni tipo di struttura civile o pubblica. Nel 1915, sono state introdotte sul mercato le famose fioriere realizzate con l’Eternit, diventando uno degli arredi urbani principali nelle nostre città.

Nel 1933, è iniziata la produzione di lastre ondulate in Eternit, diventando presto un elemento imprescindibile nella costruzione di capannoni e tetti di ogni tipo di edificio. La fiducia in questo materiale era così grande che è stato utilizzato in modo intensivo per costruire condotte e acquedotti per portare acqua potabile non solo a tutti gli italiani, ma anche al resto dell’Europa.

Dopo Casale Monferrato, sono stati aperti stabilimenti dell’Eternit in tutta Italia e in Europa, e la produzione ha raggiunto il suo picco nel 1977.

La messa al bando dell’amianto in Italia

Nicola Pondrano, un operaio presso la fabbrica Eternit di Casale Monferrato, inizia a denunciare presto i danni causati dall’inalazione della polvere di amianto, soprattutto a livello polmonare. L’enorme clamore suscitato spinge le autorità sanitarie ad avviare indagini più approfondite.

Verso il 1981, circa 80 operai intraprendono una causa legale contro la fabbrica Eternit e lcontro ‘INAIL per ottenere il riconoscimento della malattia professionale e dei danni causati dal minerale. La causa viene vinta, rivelando una situazione di grande gravità. Nel 1987, il sindaco di Casale Monferrato diventa il primo in Italia a vietare l’uso del minerale in qualsiasi tipo di costruzione nel suo territorio.

La messa al bando dell’amianto in Italia è del 1992. La legge non impone però la bonifica.

Nel 2003, nel nostro Paese è stata emanata una legge che impone lo smaltimento di tutti i manufatti contenenti Eternit. Nel 2009, si sono verificate le prime condanne nel processo Eternit.

Per segnalare i siti contaminati è stata creata l’App Amianto.

Dove è stato usato l’amianto nell’edilizia?

Negli edifici pubblici e privati l’amianto è stato utilizzato nell’edilizia sotto forma di:

  • piastrelle per pavimenti in linoleum, pavimenti, mattonelle, tegole tipo marsigliese;
  • nelle vernici e nei rivestimenti con effetto a rilievo;
  • lastre ondulate o piane (utilizzate come elementi di copertura, pareti, tamponamenti e controsoffittature);
  • serbatoi, cassoni per l’acqua, vasche, vasi di espansione per impianti di riscaldamento;
  • tubazioni (scarichi, fognatura, acqua potabile);
  • canne fumarie e comignoli, nei condotti di ventilazione e nelle caldaie con isolamento termico;
  • pannelli tipo “sandwich” in costruzioni prefabbricate e pareti divisorie;
  • gronde e discendenti;
  • fioriere in cemento amianto;
  • tettoie in Eternit (le classiche coperture in forma ondulata).
  • nei muri (sotto forma di pannelli isolanti all’interno dei
    tramezzi), nei soffitti (come materiale antincendio nei controsoffitti), nelle porte come isolante amianto è presente nelle armature d’acciaio degli edifici.

Nonostante il divieto stabilito dalla Legge 257/1992 in Italia, l’amianto è ancora presente con oltre 40 milioni di tonnellate in oltre mille siti sparsi sul territorio, causando un grave impatto sulla salute e sull’ambiente.

Dove è ancora possibile trovare amianto nell’edilizia

È importante sottolineare che per confermare la presenza di amianto in un determinato materiale o edificio, è necessario effettuare un’analisi di laboratorio su un campione. Tuttavia, ci sono alcune indicazioni utili per riconoscere l’amianto.

Un punto di riferimento può essere la data di costruzione di un manufatto: se è precedente ai primi anni ’90, potrebbe esserci il sospetto della presenza di amianto. Inoltre, la ricerca del marchio di fabbrica potrebbe essere un altro metodo, anche se potrebbe non essere visibile a un occhio non esperto. È importante sapere che il fibrocemento ecologico, utilizzato come sostituto dell’amianto dopo il divieto, presenta un marchio specifico che potrebbe non essere immediatamente visibile.

In genere, il colore dell’amianto è bluastro, grigio chiaro o cenere. Inoltre, la superficie potrebbe avere una finitura grossolana, con fibre visibili anche a occhio nudo. Non c’è un odore specifico che permetta di riconoscere l’amianto. Come già detto, è anche privo di sapore.

Leggendo il “Il libro bianco delle morti di amianto in Italia – ed.2022“ dell’Avvocato Ezio Bonanni, si può comprendere quanto sia ancora grave e attuale il problema dell’amianto nel nostro Paese, nonostante sia vietato da oltre 30 anni.

Per questo motivo, l’avvocato Bonanni Presidente dell’ONA – Osservatorio nazionale Amianto è in prima linea nel sollecitare le bonifiche e a favore della prevenzione primaria.

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