SPORT, FORSE SERVIZIO NAZIONALE, APPENA QUARANTUNO ANNI FA

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Tra dieci giorni nel Salone d’Onore, al Foro Italico, ci sarà un importante aggiornamento per la storia dello sport, quando verrà tirato in ballo lo stato di salute degli impianti sportivi fuori e dentro la scuola, afflitti dal degrado e dalla contaminazione da amianto, almeno per quanto riguarda quelli costruiti sino al 1992.

Sembra ancora fantascienza!

Nella conferenza promossa e organizzata da Osservatorio Nazionale Amianto e Comitato Nazionale Italiano Fair Play, si confronteranno, con Ezio Bonanni e Ruggero Alcanterini, i protagonisti della storia di oggi, il Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, il Presidente di Sport e Salute, Rocco Sabelli, il Presidente del Credito Sportivo, Andrea Abodi

E sì, anche a me, che ho vissuto per intero l’esperienza di tanti “bambini” mai nati, di tanti progetti condivisi ma abortiti, di uno sport sociale e per tutti semplicemente tenuto in naftalina e a futura memoria, appare semplicemente stupefacente che quel che si poteva fare ieri sembri ancora fantascienza oggi .

Infatti, la proposta di legge 2269 del 1978 prevedeva puntualmente, oltre che il Consiglio, il Segretariato Nazionale per lo Sport, le cui attribuzioni sarebbero state ispirate a criteri di armonizzazione territoriale e sociale, con programmazione quinquennale in piena sinergia con la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

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Giulio Onesti – ex dirigente sportivo e avvocato italiano

Oltre al Pubblico Registro per Enti di Promozione e Federazioni Sportive, la vera scommessa per lo sviluppo orizzontale della cultura dello sport, come educazione comportamentale e per la prevenzione salute secondo un corretto stile di vita, sarebbe stata quella dello Sport nella Scuola.

La collaborazione tra medici e pedagoghi avrebbe dato supporto alla graduale iniziazione, partendo dalle “materne”, passando per le “primarie” in una logica ludica e quindi per le medie con un avviamento, che si sarebbe consolidato in abitudine alla pratica sportiva nelle secondarie.

Neanche a dirlo, previste anche le Associazioni Sportive Scolastiche e l’ottimizzazione dell’impiantistica a disposizione dei plessi. Sembrerebbe utopia ed invece era tutto nella logica di un Paese sano ed attento al bene della collettività.

Non se ne fece nulla e il prezzo dell’inconcludenza l’avrebbero pagato intere e diverse generazioni di italiani. Il 1978 fu un anno terribile per la nostra storia, quando Giulio Onesti fu defenestrato con un ingrato colpo di mano leguleio e soprattutto Aldo Moro fu rapito e trucidato.

Una nebbia che lievita

Nei due episodi si riassume la tensione morale e politica di quel lontano periodo, si comprende meglio il clima che fece lievitare quella nebbia, in cui finì appunto anche l’avveniristica proposta di legge per il Servizio Nazionale dello Sport…

(aggiungo la copertina del propedeutico “Forza e gioia con la ginnastica” del mitico prof. Livio Urbani – 1969). (SUL GRUPPO “SPORT PER CULTURA” LA SETTIMA PARTE CON L’ARTICOLATO DELLA legge 2269/78).

A cura del Dott. Ruggero Alcanterini direttore “L’Eco Del Litorale” ed editorialista di “Il Giornale sull’amianto”.

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